Ieri sono stato allo IAB Seminar 2008 che, come giustamente specificato da Nereo, non è stato un corso sulla web analytics, piuttosto un seminario, un aggiornamento, un punto sulla misurabilità di quanto viene prodotto ogni giorno dalla rete.
Le considerazioni sono diverse così, senza dare troppa attenzione al filo logico che le dovrebbero unire, le elenco di seguito, così come mi vengono, in pieno stile Twitter:
- la location, la sede milanese del Sole 24 Ore, davvero bella e funzionale;
- l’organizzazione perfetta: tempi, sistemazione, attenzione ai presenti;
- a parte un paio di speech, in ognuno, forse come è anche giusto che sia, ho notato quella sferzata di “commerciale” che mi fa storgere sempre un po’ il naso; ma, riflettendoci, alla fine non viviamo d’aria e comunque doveva essere un appuntamento dedicato ai potenziali clienti;
- ecco appunto, in pieno stile italiano, l’80% dell’audience era composta di addetti al settore, il 20% dai clienti; di questi, una larga fetta, per ammissione di alcuni relatori, già acquisiti;
- la rete è stata lodata dall’inizio dalla fine, decandando quel suo magnifico vantaggio rispetto agli altri media che consiste nel poter misurare il ROI;
- si è parlato di user generated content, web 2.0 ed engagement, naturalmente;
- si è anche parlato degli strumenti per misure le metriche di cui sopra, naturalmente;
- speriamo che non si intenda importare nella rete una sorta di Auditel televisivo. Speriamo, perchè un mezzo sentore si è percepito!
- Audiweb si presenta con un ambizioso progetto: vendere segmenti profilati del database dell’Internet Italiano, aggiornato con cadenza trimestrale (onestamente sono parecchio un po’ scettico);
- Yahoo! ripresenta il Behavioural Targeting;
- c’era Microsoft a presentare il suo programma di Web Analytics;
- mi sa che per il libro di Cosimo Accoto ci faccio un pensierino;
- infine un saluto a Trackset, ho incontrato Alessio, Walter e Giada (complimenti per il bel momento), a Mauro Lupi ed a Nereo, al quale avrei voluto stringere la mano; è mancata l’occasione ma sarà per la prossima volta.
Insomma, tante cose.
Onestamente non mi sento di andare oltre e più in profondità con le considerazioni: non ero il target di questo appuntamento per tanto non potrei fornire un feedback significativo e non vorrei distogliere da quello che era l’obiettivo vero di IAB con l’organizzazione di questo seminario.
Forse, dal canto mio, l’opportunità era quella di fare un po’ di pubbliche relazioni, ma, come dice Marco, c’erano parecchi visi noti, così mi sono tenuto quasi tutti i bigliettini da visita in tasca.
Poi, giusto per un senso di coerenza
, non posso non dedicare due righe a ciò che mi ha fatto davvero apprezzare la giornata di ieri (anche qui in Twitter mood):
- ho rivisto alcuni dei miei più cari amici: Achille, Stefano, Fabrizio e Francesco;
- ho parlato di New York con Mariangela, di ritorno dal viaggio di nozze;
- ho stretto la mano a Maurizio Petro Petrone; gli ho stretto la mano con immenso piacere!
- ho salutato Nicola e Luca;
- ho avuto l’occasione di passare del tempo, del buon tempo, con Fradefra: risate, sangria, keywords, D.A.O., domande e stima, tanta;
- ho incontrato di nuovo Cesarino Morellato: una piacevolissima sorpresa (a cena si sbottona
).
Ecco. Alla prossima.
Aggiornamento.
Mi sembra doveroso linkare il resoconto dell’evento riportato da Matt Kazz. Delizzzioso…come la macchia di sugo sul vestito hollywoodiano di Giorgia.
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