Oggi ho tolto i nofollow dai commenti dei post di questo blog.
Lo ammetto, c’ho pensato molto, perchè questo fatto di distribuire ancor di più lo scarno PR delle mie pagine interne verso altri siti, mi bloccava un po’; è anche vero che, appena si sbarca sul pianeta SEO, è una delle prime cose che ti consigliano di fare così ti tieni il PR tutto per te, non lo distribuisci, questo si alza e ti posizioni meglio…ciò è vero (in linea teorica), ma diciamo che preferisco spostare l’attenzione su altri aspetti per migliorare il mio blog, come i contenuti e i backlink.
Ciò che mi ha convinto è stato un commento di fradefra e un mitico post di LowLevel che GiorgioTave riporta spesso quando gli si fanno domande circa il PageRank:
“… A beneficio della salute mentale di chi muove i primi passi verso il mondo fatato del PageRank, ritengo sia opportuno chiarire una volta per tutte il ruolo dell’indicatore della toolbar.
Ed invito moderatori ed utenti più “sgamati” a diffondere il più possibile queste informazioni ogni volta che si imbatteranno in una potenziale vittima dell’elevato tasso alcolico della toolbar.
La situazione attuale è questa: l’indicatore di PR della toolbar si rivela uno strumento del tutto inaffidabile, incoerente, impreciso e fuorviante per i SEO che muovono i primi passi.
Per un SEO alle prime armi, guardare l’indicatore della toolbar e fidarsi di ciò che mostra equivale ad osservare il sole che si muove in cielo e dedurre che gira intorno alla Terra.
E come si fa ad acquisire quella esperienza che permette di non farsi fregare da ciò che la toolbar mostra? Semplice: si ignora inizialmente la toolbar e si cerca di acquisire quelle informazioni che sono realmente utili a farsi un’idea del valore approssimativo di PageRank di una pagina.
Queste informazioni sono: il funzionamento dei flussi di distribuzione del PageRank, l’individuazione delle pagine che non passano PageRank, il funzionamento dei flussi di distribuzione del PageRank ed infine il funzionamento dei flussi di distribuzione del PageRank.
Con in mano questa esperienza minima, allora l’indicatore della toolbar può diventare uno strumento utile, non tanto per prendere atto del PR di una pagina quanto per ottenere un’idea approssimativa del PR di una pagina basandosi sul PR e sui link delle pagine che gli stanno attorno.
Il mio consiglio è: fregatevene dell’indicatore fino a quando non sarete in grado di farne a meno. E a quel punto, potrete fregarvene….”
E poi penso che, per quanto poco io possa fare, sia una cosa legittima “premiare” chi commenta i miei post ed aiuta, indirettamente, questo blog a crescere e a migliorarsi, creando un senso di piccola community attorno ad esso.
Ora speriamo solo di non essere investiti da commenti che hanno esclusivamente lo scopo di spammare…in caso posso sempre chiamare GameOver
scherzi a parte, ovviamente, la moderazione di questi sarà più che attiva.
Per chi volesse fare come me (so che il discorso cambia in linea di massima da template a template), per togliere l’attributo rel=”external nofollow”, ho modificato il file comments-function.php contenuto nella cartella /wp-includes.
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