30
nov/06

Ho tolto i nofollow

Oggi ho tolto i nofollow dai commenti dei post di questo blog.
Lo ammetto, c’ho pensato molto, perchè questo fatto di distribuire ancor di più lo scarno PR delle mie pagine interne verso altri siti, mi bloccava un po’; è anche vero che, appena si sbarca sul pianeta SEO, è una delle prime cose che ti consigliano di fare così ti tieni il PR tutto per te, non lo distribuisci, questo si alza e ti posizioni meglio…ciò è vero (in linea teorica), ma diciamo che preferisco spostare l’attenzione su altri aspetti per migliorare il mio blog, come i contenuti e i backlink.

Ciò che mi ha convinto è stato un commento di fradefra e un mitico post di LowLevel che GiorgioTave riporta spesso quando gli si fanno domande circa il PageRank:

“… A beneficio della salute mentale di chi muove i primi passi verso il mondo fatato del PageRank, ritengo sia opportuno chiarire una volta per tutte il ruolo dell’indicatore della toolbar.
Ed invito moderatori ed utenti più “sgamati” a diffondere il più possibile queste informazioni ogni volta che si imbatteranno in una potenziale vittima dell’elevato tasso alcolico della toolbar.
La situazione attuale è questa: l’indicatore di PR della toolbar si rivela uno strumento del tutto inaffidabile, incoerente, impreciso e fuorviante per i SEO che muovono i primi passi.
Per un SEO alle prime armi, guardare l’indicatore della toolbar e fidarsi di ciò che mostra equivale ad osservare il sole che si muove in cielo e dedurre che gira intorno alla Terra.
E come si fa ad acquisire quella esperienza che permette di non farsi fregare da ciò che la toolbar mostra? Semplice: si ignora inizialmente la toolbar e si cerca di acquisire quelle informazioni che sono realmente utili a farsi un’idea del valore approssimativo di PageRank di una pagina.
Queste informazioni sono: il funzionamento dei flussi di distribuzione del PageRank, l’individuazione delle pagine che non passano PageRank, il funzionamento dei flussi di distribuzione del PageRank ed infine il funzionamento dei flussi di distribuzione del PageRank.
Con in mano questa esperienza minima, allora l’indicatore della toolbar può diventare uno strumento utile, non tanto per prendere atto del PR di una pagina quanto per ottenere un’idea approssimativa del PR di una pagina basandosi sul PR e sui link delle pagine che gli stanno attorno.
Il mio consiglio è: fregatevene dell’indicatore fino a quando non sarete in grado di farne a meno. E a quel punto, potrete fregarvene….”

E poi penso che, per quanto poco io possa fare, sia una cosa legittima “premiare” chi commenta i miei post ed aiuta, indirettamente, questo blog a crescere e a migliorarsi, creando un senso di piccola community attorno ad esso.

Ora speriamo solo di non essere investiti da commenti che hanno esclusivamente lo scopo di spammare…in caso posso sempre chiamare GameOver ;-) scherzi a parte, ovviamente, la moderazione di questi sarà più che attiva.

Per chi volesse fare come me (so che il discorso cambia in linea di massima da template a template), per togliere l’attributo rel=”external nofollow”, ho modificato il file comments-function.php contenuto nella cartella /wp-includes.

Abbonati al Feed RSSSe questo post ti è piaciuto, puoi decidere di ricevere gratuitamente gli aggiornamenti del blog abbonandoti al Feed RSS. Clicca qui.

in Web Marketing · TrackBack URL

Commenti

Andrea Micheloni scrive,

novembre 30, 2006 @ 20:45

Mi pare giusto premiare i commentatori togliendo il nofollow..
a patto che prima li lasci commentare! :D
http://www.cocomment.com/article/302133

o è tutto voluto per il contest?

marco scrive,

dicembre 1, 2006 @ 23:16

mi scuso per il ritardo nella moderazione, ma per tre giorni non ho avuto accesso a internet :)

@Andrea Micheloni
il contest non c’entra nulla, il motivo è spiegato nel post…lo faccio perchè ci credo. :)

@claudio
claudio, non me ne volere, ma utilizzo questo commento per segnalare che il tuo è stato cancellato, perchè non ne vedo il senso. anzi, forse sì…per trasparenza riporto il testo del tuo commento moderato:
“…ne approfitto subito allora!
ciao google!! :D …”
speriamo che questi casi non si verifichino troppo spesso.

Geekissimo scrive,

dicembre 3, 2006 @ 02:55

Ciao e complimenti per la scelta coraggiosa che hai fatto, sono approdato qui, grazie al post sul contest che hai fatto su GT forum, se non ti scoccia tra un po di tempo penso di usarla anche io, il mio blog è appena nato ed ha solo 14 giorni e non so proprio come fare per rimediare backlink, quindi spero che questa specie di concorso mi aiuti.
Ciao e complimenti per il blog, se passi sul mio a trovarmi mi farà piacere ;)

marco scrive,

dicembre 3, 2006 @ 10:25

gekissimo,
non ho inventato nulla, il contest l’ho ripreso da altri blog. forse può aiutarti per rimendiare qualche bl, ma piuttosto di indire contest ogni due giorni ( ;-) ) concentrati sui contenuti e crea qualcosa di originale, vedrai che i bl naturali arriveranno da soli senza spaccarsi troppo la testa a cercarli.
continua a frequentare il forum GT, che è la miglior risorsa che abbiamo a disposizione!
buono studio e buon lavoro

Fra_T scrive,

dicembre 4, 2006 @ 10:10

Ricordati di modificare il codice sorgente, la prossima volta che fai un update ad una nuovo versione di WP :P

(Questo per dire che è meglio eliminarlo non modificando il codice sorgente :D )

La funzione get_comment_author_link() finisce con un: return apply_filters('get_comment_author_link', $return);

Significa che con una funzione tipo:

function test($return){
return str_replace("rel='external nofollow'", '', $return);
}

Puoi modificarne l’output con questo aggancio:

add_filter('get_comment_author_link', 'test');

marco scrive,

dicembre 4, 2006 @ 15:25

scusami Fra_T, ma non sono per nulla pratico in materia.
a cosa servirebbe questa modifica che mi suggerisci?
(ovviamente ti ringrazio per il suggerimento :-) )

Fra_T scrive,

dicembre 4, 2006 @ 15:44

Rileggendo non capisco molto neanche io che l’ho scritto, quel commento :D

Comunque ti proponevo un modo per ottenere lo stesso risultato (eliminare il nofollow dai link degli autori dei commenti) senza modificare il codice sorgente, ma utilizzando le API di Wordpress… ti ho postato il codice per un mini plugin, in pratica.

Così quando passerai a Wordpress 2.1 non dovrai ricordarti di rimodificare il file “comments-function.php” :P

Ma non sei un po’ “spaventato” da potenziali link completamente fuori tema?

marco scrive,

dicembre 4, 2006 @ 16:04

ah, grazie mille! al prossimo aggiornamento tornerò su questo commento! :-)
i link fuori tema??? beh, sì, un po’ mi spaventano, diciamo che il livello di moderazione si è ulteriormente alzato…speriamo di non incappare in casi estremi, anche se qualche furbetto l’ho già trovato.
in caso, se dovesse andare male, si torna indietro…è sempre un’esperienza!
:-)

fabio scrive,

maggio 13, 2008 @ 21:38

Sono arrivato qui per caso, scusate se vado fuori tema ma mi ha emozionato il commento di geekissimo che aveva aperto il blog da 14 giorni ed era preoccupato per i backlink :-) Seguo molto il suo blog ultimamente e mi fa molto strano questo suo commento perchè è praticamente un eroe per me.. a presto Fabio

Premiare i propri utenti scrive,

settembre 11, 2008 @ 19:18

[...] un sacco di tempo ho tolto il rel=”nofollow” dai commenti di questo blog; solo in un caso ho dovuto rimuovere il contributo perchè chiaramente [...]

Manuel scrive,

settembre 28, 2008 @ 01:10

Scusa, ma non ho capito una cosa: perchè togliendo il NOFOLLOW sperpereresto in giro il tuo PageRank?

Marco scrive,

settembre 28, 2008 @ 12:42

@ Manuel
Perdonami, ma non mi è chiara la domanda. Cosa intendi con “sperpereresto”?

Manuel scrive,

settembre 28, 2008 @ 12:56

Prima di tutto ho sbagliato a scrivere: volevo dire SPERPERERESTI.
Nel tuo post dici che avevi paura di questa soluzione perchè non volevi “distribuire il tuo PR”. Questo non capisco: aumentando i link esterni non diminuisce il PageRank, vero?

Marco scrive,

settembre 28, 2008 @ 13:54

Non esattamente.
Tecnicamente il PR non diminuisce. Si ridistribuisce.
Se questa pagina, per esempio, avesse PR 5 ed avesse cinque link in uscita, ogni link prenderebbe un punto di PageRank (attenzione, l’esempio è moooooolto semplificato!). Se i link fossero 10, ad ognuno mezzo punto; se il link in uscita fosse uno solo, questo si prenderebbe tutto il PageRank.
Ma la pagina di partenza, questa (per tornare all’esempio) non è che si “svuoterebbe” ed il suo PageRank andrebbe ad azzerarsi.
Il fatto dei NoFollow era semplicemente per decidere se ridistribuire il PageRank della mia pagina solo ad altre mie pagine interne, oppure se ridistribuirlo anche sulle pagine di chi commenta.
Ma il PR di questa pagina non diminuisce, perchè calcolato anche sul PageRank delle pagine che la linkano, degli inbound link.

cinofilo scrive,

ottobre 17, 2008 @ 12:52

per essere premiati occorre fare sempre scelte coraggiose come questa!
ma se il pr fosse zero come in questo caso ,non viene pasato nulla all’ esterno, giusto?

Marco scrive,

ottobre 17, 2008 @ 12:58

@cinofilo
Purtroppo l’homepage di questo blog è passata da PR 5 a 2.
Anche le pagine interne ne hanno risentito. :(

MaiDireBlog scrive,

ottobre 5, 2009 @ 00:56

Io lo vorrei togliere, ma devo capie come si fa perchè sono su una piattaforma di blog gratuita

Hotel Ischia scrive,

dicembre 9, 2009 @ 00:26

Io ho notato che da quando ho tolto il nofollow sul mio sito i commenti sono aumentati, le visite anche e addirittura gli incassi con adsense.
Quindi penso che hai fatto bene, poi e’ logico a quel punto chiunque come me lascia un commento magari inserendo una parola chiave che puo’ interessare, ma non si puo’ avere la botte piena e la moglie ubriaca… ad ogni modo per me e’ stato vantaggioso, scrivici anche se e’ successo su questo blog

Marco scrive,

dicembre 9, 2009 @ 20:47

Personalmente non credo che l’eliminazione del “nofollow” porti più commenti (se non spam), più visite e più incassi AdSense.
Le ultime due voci sono connesse tra di loro, ma sono entrambe slegate, assieme ai commenti, dal “nofollow”.
Non vi sono spiegazioni logiche che connettano i quattro elementi tra di loro in maniera diretta.

Io sono convinto che un commento parta da uno stimolo ricevuto in seguito alla lettura del post; il tuo “nome” (Hotel Ischia), invece mi porta a credere che tu abbia cercato dei blog che hanno tolto il nofollow e quindi abbia tentato di guadagnarci un link.
Se non dovesse essere così, penso che non ti darà fastidio il fatto che ho tolto l’URL da te inserita al momento della pubblicazione del commento. No? ;)

Per quello che concerne “la botte piena e la moglie ubriaca”, beh, certo che si può avere.
Il mio obiettivo non è avere un numero maggiore di commenti; il mio obiettivo è avere commenti, anche pochi, di qualità che contribuiscano alla conversazione.
;)

Ischia scrive,

dicembre 12, 2009 @ 04:25

Ciao Marco, scusa se rispondo solo ora sono stato ad un seminario.
Ad ogni modo, è logico, molti cercano un link ed anche io, e’ inutile nasconderlo, ma non per questo sono venuto a spammare.
Sono andato a cercare chi ha tolto il nofollow per sapere se hanno avuto anche loro improvvisi innalzamenti di commenti, poi e’ vero che e’ meglio averne pochi ma buoni, pero’ dal punto di vista di un utente medio, lasciare il commento su un blog seguito e quindi commentato è meglio che lasciare un commento su un blog dove scrivono solo il titolare del blog e quel povero utente sfigato che e’ entrato nella discussione.
Ti ripeto, lasciare un link e spammare e’ un errore ed e’ controproducente, lasciare un link e contribuire alla discussione non significa spammare, come vedi sono tornato e ho perso 5 minuti ad esporti una mia valutazione, se era solo per spam non sarei mai piu’ tornato, non credi?
Per il link al messaggio precedente fai tu, ad ogni modo tornerò sul tuo blog a rispondere alla tua eventuale risposta.
Un caro saluto
Roberto

Marco scrive,

dicembre 13, 2009 @ 12:20

Ciao Roberto,

riprendo di seguito una tua affermazione:
[...]lasciare il commento su un blog seguito e quindi commentato è meglio che lasciare un commento su un blog dove scrivono solo il titolare del blog e quel povero utente sfigato che e’ entrato nella discussione.[...]

Sono assolutamente d’accordo con te: a me piace chiamare questa cosa “fare brand”; è un lavoro lungo ed impegnativo ma porta sicuramente dei risultati.

Tornando al caso specifico, ci sono, mio malgrado, un paio di però:
- visto il tema del post non mi aspetto che una struttura alberghiera si metta a disquisire di queste argomentazioni; mi aspetto, piuttosto, che sia un “utente medio” a farlo, ragion per cui, in corrispondenza del campo “Nome”, mi aspetto di trovare, appunto, il nome dell’utente; qualora dovesse trattarsi di un albergatore con la passione del web marketing, sono certo che si firmerebbe con nome e cognome indicando, nel campo URL, il link alla sua struttura ed io, per come gestisco questo spazio, lo lascerei intatto;
- le argomentazioni qui trattate sono distribuite in molti post, però i commenti di questo tipo, anche i tuoi, si focalizzano solo qui e questo non può che portarmi a credere che si è qui solo ed esclusivamente per il “nofollow”; l’interesse verso il contenuto è praticamente assente ed infatti non hai dato seguito alla discussione contenuta nel post e nei commenti. Ecco, questa cosa non mi sta bene, non è rispettoso nei confronti del tempo impiegato a curare il blog, anche in rapporto ai tuoi 5 minuti utilizzati per tornare qui.

Anche dal punto di vista di blogger in riferimento agli utenti che passano di qui, decido di restare sulla mia posizione. Non è il massimo vedere, per chi legge, che “Ischia” ed “Hotel Ischia” hanno partecipato alla discussione, perché il nome, che è la prima cosa che si legge, non c’azzecca nulla e, personalmente, mi lascerebbe perplesso in merito alla gestione dello spazio che sto leggendo.

Un suggerimento: io, al posto tuo, avrei descritto l’esperienza di cui parlavi (via il “nofollow” = + visite, anche se non mi trovi d’accordo) in un blog, avrei citato quelli che l’hanno tolto (il “nofollow”) in precedenza, magari utilizzando il trackback, e sarei andato a commentare condividendo il link del post dove descrivo l’esperienza di cui sopra, firmandomi con nome e cognome. Magari qualcuno di questi avrebbe potuto risponderti, seguire il link, iscriversi al feed rss, cercarti su Google ed iniziare a seguirti sui vari social network e via di questo passo. Sicuramente una strada più lunga, ma più efficace.

In questa maniera, mi dispiace confermartelo, ma hai perso tempo; il tuo è stato un investimento mal gestito e poi, da SEO, se posso permettermi: ma perché ottenere un link da un blog che parla di queste tematiche a favore di una struttura alberghiera?!? La tematizzazione dove la mettiamo? Nemmeno a livello geografico non siamo connessi.

Fare link building è difficile e laborioso.
E non si può risolvere con questa query su Google, http://bit.ly/8Ik6CW.

Spero di essere riuscito a condividere in maniera efficace il mio punto di vista.

Un saluto,
Marco

Roberto scrive,

dicembre 13, 2009 @ 21:06

Ciao Marco
il problema e’ che non e’ un link per una struttura alberghiera ma per un sito che gestisco direttamente io, ovviamente tu sei il padrone del tuo sito, io i miei 3 commenti li ho lasciati, il campo url c’e’ nel form e quindi mi sono permesso di mettere il link a questo mio sito. Di sicuro non sono venuto qui per spammare ma per condividere una cosa che ho notato su un altro mio sito.
Per quanto riguarda la tematizzazione ti do perfettamente ragione, ma un link in piu’ e’ sempre meglio di uno in meno, non credi?
Cmq abbiamo solo fatto 4 chiacchiere che magari potranno essere interessanti per qualche utente che legge il tuo blog.
Un saluto,
Roberto

Lorenzo (Guadagnare Online) scrive,

dicembre 15, 2009 @ 18:07

Cia complimenti per l’iniziativa coraggiosa!
Ciao
Lorenzo

Marco scrive,

dicembre 15, 2009 @ 18:25

Grazie.

Lascia un commento

Forse potranno interessarti...

.