Marketing olfattivo (o emotivo sensoriale), un modo migliore per ricordare.
Il “naso” sarà sempre più importante nella “strategia di mercato” delle aziende, perchè l’olfatto è l’unico tra i cinque sensi che va direttamente al cervello senza intermediari. L’odore è rapido come una scarica elettrica e, da recenti analisi internazionali di laboratorio e relative statistiche, ha superato l’udito come importanza tra i cinque sensi umani; la nuova classifica è: vista, olfatto, udito, gusto e tatto.
I ricercatori hanno dimostrato che l’essere umano è capace di “individuare e catalogare” ben 10 mila odori differenti ma soprattutto, ed è questa la cosa che interessa di più il mercato, la gente sembra ricordare più gli odori che le immagini: gli esperimenti condotti indicano che a distanza di un anno, un odore viene riconosciuto in modo nitido nel 65 % dei casi, mentre davanti a una foto non si va oltre il 50 %.
Tutto ciò rappresenta un modo nuovo per imprimere il marchio di un’azienda, il suo brand nella memoria del consumatore: non più solo con un logo ma anche con un’esperienza olfattiva alla presenza dell’utente/cliente.
Alcuni esempi già realizzati in mercati avanzati:
- Sony ha scelto un aroma di vaniglia e mandarino per trattenere la clientela nelle sue 36 boutique elettroniche sparse nel mondo;
- Samsung sta elaborando una nuova essenza personalizzata per i diffusori con lo stesso scopo;
- Catena Hotel Sheraton ha scelto un odore mixato di gelsomino più chiodi, garofano e fico;
- I casinò di Las Vegas come Mandalay, Bellaggio e Mgm Grand sono stati pionieri nel diffondere essenze mirate per le sale da gioco oltre 10 anni fa;
- De Beers, famosi negozi di diamanti, si sono fatti creare una loro essenza esclusiva per mettere a proprio agio la clientela;
- Yankees, squadra baseball di New York, ha la sua essenza “Driver” che vende anche alla tifoseria a base di rabarbaro, pepe nero, pompelmo, lavanda, menta e bambù.
Studi approfonditi dell’istituto scientifico STRF di Chicago affermano che l’aroma di mela verde inalato aiuta chi soffre di emicrania o altre essenze ridurrebbero l’appetito ed altro ancora.
Con oltre 2000 componenti base di sostanze naturali si possono creare infinite combinazioni e attraverso l’esperienza e l’abilità professionale del “naso“, si possono studiare essenze adatte a vari ambienti quali: aeroporti, ospedali, musei, treni, mezzi pubblici in genere al fine di migliorarne la vivibilità oltre che cercare di conquistare “anima” o lo stato psicologico dell’utente/cliente desiderato in quel momento.
Per operare nel marketing emotivo sensoriale è necessario concentrarai sul “messaggio” che si desidera venga ricordato a lungo, valutando l’ambiente in cui staziona l’utente/consumatore, la tipologia di prodotti, l’orario della diffusione correlato alle varie situazioni possibili quali: relax, edonismo, divertimento, lavoro, energia, affetti, attenzione, emozioni, etc.
Ci tengo a precisare il fatto che ho inserito questo post nella categoria “web marketing”, perchè vorrei sentire le vostre opinioni su quali potrebbero essere gli utilizzi di questo tipo di marketing nella rete, e colgo l’occasione per ringraziare Maurizio di rmgraf.eu, che mi ha segnalato questa notizia.
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