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ott/07

Facebook. Davvero un social per il web marketing?

Premessa: questa volta mi pongo nei confronti di Facebook in maniera meno distruttiva e più esplorativa.
Però desidero farlo insieme a voi.

Tutte le riviste di settore che mi sono passate per le mani (poche), hanno ritagliato uno spazio a Facebook.
Per forza di cose mi sono messo a leggere maggiore documentazione a riguardo.
E tutto ciò ha scaturito in me una certa curiosità, soprattutto per il fatto che si inizia a parlare di Facebook come il vero social network per fare marketing dove, addirittura, qualcuno ha già iniziato a fare del guerrilla (marketing).

Io mi trovo abbastanza in accordo con Vittorio Pasteris.
Nella sua citazione, ripresa dalla rivista Internet Magazine, egli afferma che, dal canto suo, prova un po’ di scetticismo nei confronti di Facebook, anche solo per il fatto che in Italia siamo quattro gatti ad utilizzarlo tra i quali, tra l’altro, ci sono pure quelli che passano da un social all’altro seguendo il trend del momento senza soffermarsi troppo su almeno uno di questi.

La cosa bella e intrigante lato marketing, letta sull’ottimo post di Marco, è che il tuo network di amici, dal proprio profilo, vede le tue azioni, i tuoi spostamenti e movimenti all’interno del social, i tuoi messaggi e, soprattutto, le tue iniziative.

Bene.
Ora caliamoci nell’ambito aziendale, un po’ perchè molti di noi finiscono a parare lì e un po’ perchè sarebbe davvero intrigante poter continuare a studiare e vivere un social anche in ambito lavorativo, per cavare almeno un ragno dal buco da questa sorta di inglobatore quale è Facebook.

Secondo voi, un’azienda può sfruttare Facebook?
La chiave per rispondere a questa domanda credo risieda nel profilo di utenza che mediamente fa utilizzo di questo social network.
Molti sono giovani, probabilmente non imprenditori, o al limite imprenditori di se stessi, però potrebbero essere quelli che poi propongono, alle proprie aziende, i servizi/prodotti individuati su Facebook.
Oltre ad essere giovani, direi che in linea di massima, ci interessano quelli italiani.
Però c’è da dire che sono pochi.
Insomma, a chi ci troviamo di fronte?
Dal canto mio direi giovani studenti e lavoratori o adulti con la sindrome di Peter Pan ( :-D ), affascinati dalla rete, che la utilizzano per lavoro o passione diverse volte la settimana (per non scendere nell’ambito giornaliero). Però sono anche pochi, se ci riferiamo all’utenza italiana.

Ci sono altri caratteri a vostra conoscenza utili per disegnare il profilo dell’utenza di Facebook?

Oppure questi sono necessari per capire o meno se un’azienda può trovare potenziale clientela?

E se fosse così, se i clienti ci fossero davvero, quale sarebbe la maniera migliore di usufruire di questi contatti via social?
Bisognerebbe diventare profili di rilievo?
Quindi vivere attivamente il network?

Voi che dite?
Io vorrei davvero capire se questo social, così come si afferma in giro, può diventare davvero utile in ambito markettaro.
Perchè è vero che si registrano 100.000 nuovi utenti ogni giorno, ma a quanti di questi poi interessano i nostri servizi/prodotti?

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in Web, Web Marketing · TrackBack URL

Commenti

Marco Dal Pozzo scrive,

ottobre 11, 2007 @ 11:42

Marco,
ti ringrazio per la citazione ;)

Per quanto ne so oggi di Facebook non penso che sia uno strumento utile a tutte le aziende.

Per una grande azienda potrebbe essere un esercizio inutile fare un proprio profilo e cercare in quello degli altri un possibile cliente. Per due ragioni: la prima e’ che probabilmente una grande azienda e’ gia’ conosciuta (anche online); la seconda e’ che potendo magari disporre di determinati budget puo’ avviare degli studi di mercato che non sarebbero ristretti al solo Social Network.

Il discorso e’ forse diverso per un’Azienda appena nata o per piccole attivita’. In tal caso, infatti, avviare contatti su un Social Network potrebbe essere utile. Vedo Facebook in questo caso non tanto una rete inglobante ma un ulteriore nodo di accesso ad altre comunita’ sul Web. Comunita’ non necessariamente identificate in un Social Network (amici con cui si e’ in contatto tramite e-mail, passaparola offline etc…).

Non so se Facebook possa diventare un mezzo utile in ambito markettaro (come dici tu).

Ci sono due cose che pero’ mi stimolano alla sperimentazione. Per prima cosa se funziona come si dice in America, perche’ non provarci anche qui? Certo cambiano gli scenari e abitudini degli utilizzatori ma tentar non nuoce. In secondo luogo non e’ da sottovalutare un altro aspetto: la crescita professionale (su Facebook ci sono diversi gruppi interessanti)!

Un unico problema: il giorno, almeno per ora, e’ fatto ancora di sole 24 ore :D

diggita.it scrive,

ottobre 11, 2007 @ 16:33

Facebook. Davvero un social per il web marketing?…

Si inizia a parlare di Facebook come il vero social network per fare marketing dove, addirittura, qualcuno ha già iniziato a fare del guerrilla (marketing)….

marco scrive,

ottobre 11, 2007 @ 16:38

ciao Marco,

grazie a te per il post! :-)

sono d’accordo con te sul fatto che non tutte le tipologie di aziende possono usufruire delle potenzialità e dei servizi di Facebook.

concordo anche sul fatto che, da questo punto di vista, non può che essere l’ennesimo bacino dove andare a pescare.

infine (ma siamo d’accordo su tutto?!?), ciò che ha stimolato anche me, è stato l’incremento della variabilità della demografia che popola Facebook.

Marco Dal Pozzo scrive,

ottobre 12, 2007 @ 00:48

Marco potresti spiegarmi meglio l’ultimo punto del tuo commento…

Sai, prima di essere d’accordo anche su quello, vorrei capirlo :D

marco scrive,

ottobre 12, 2007 @ 09:38

ciao Marco, certo!

inizialmente la popolazione che abitava Facebook aveva un profilo mediamente simile, in sostanza, erano tutti universitari americani.

poi, il buzz, l’apertura ad applicazioni di terze parti, le prime forme di advertising come il market place e i flyer hanno richiamato molte persone, con profili diversi da quelli degli universitari americani.

in sostanza, la variabilità della popolazione, ultimamente, è aumentata in maniera esponenziale.
o almeno questo è quello che leggo sui vari paper e slide. :-)

Marco Dal Pozzo scrive,

ottobre 12, 2007 @ 10:02

ok Marco, siamo d’accordo anche su questo :-)

E’ questa una delle ragioni per cui bisognerebbe provarci ;-)

marco scrive,

ottobre 12, 2007 @ 10:08

io un pensiero lo sto facendo! :-)

Marco Dal Pozzo scrive,

ottobre 12, 2007 @ 11:10

Io qualcosa sto facendo ma aspetto di vedere i primi risultati…
Magari tra un po’ di tempo potremo confrontarci sulle strategie :)

marco scrive,

ottobre 12, 2007 @ 11:14

direi molto volentieri!!! :-)

marco ziero e il blog del figlio del presidente scrive,

dicembre 6, 2007 @ 11:25

Content is king vs Community is king…

Sei appena arrivato e trovi questo blog interessante? Iscriviti al Feed RSS per tenerti aggiornato. Grazie per la visita!Sono passate da un po’ di tempo (anche se la strada da percorrere è ancora tanta) quelle intere ore trascorse all’inte…

Social Media Privacy | 4 EveR YounG BloG scrive,

ottobre 20, 2008 @ 10:07

[...] segreta ai suoi stessi lettori) avevo solo qualche frastagliato indizio e raccogliendo “molliche di pane” nella rete sociale, ho fatto diventare dati grezzi in informazioni [...]

» 5 errori madornali da evitare con Facebook – Web Marketing Rimini scrive,

novembre 3, 2008 @ 07:33

[...] prime impressioni di Nicola Briani … e l’Italia scoprì Facebook di Sante J. Achille Facebook. Davvero un social per il Web Marketing? di Marco Ziero Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori [...]

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