
Abbiamo capito, quindi, quanto mi piacciono ‘sti feed.
Abbiamo capito, non certo leggendo da qui, questa cosa dell’overflow information: sempre più informazioni, sempre più difficile la loro gestione, sempre meno tempo a disposizione, sempre crescente la necessità di “essere sul pezzo”.
Cavalcando il primo dei due concetti, ed in barba al secondo, nelle ultime settimane ho iniziato a farmi meno remore nell’aggiungere nuovi feed all’aggregatore.
Personalmente ho “osservato” questo mio comportamento:
- se conosco il sito del quale fruisco l’rss, o conosco chi ci sta dietro, sono meno frettoloso nel cercare qualcosa che mi interessa;
- se invece è un feed nuovo, aggiunto in particolare grazie ad un post, faccio una scansione (veloce) dei titoli degli ultimi articoli in cerca di qualche parola chiave che possa attirare la mia attenzione.
Non mi comporto quindi, nella stessa maniera e per tale ragione vedo che non mi pesa eccessivamente aver “abbassato le difese” per quanto concerne inserire nuovi feed nell’aggregatore.
Circa la loro eliminazione, per chiudere il “ciclo di vita di un feed“, ho un parere del tutto personale: se percepisco che potenzialmente quel sito può offrirmi qualcosa tengo il feed, anche a costo di scorrermi diversi titoli di articoli che non mi interessano; se vedo che, invece, la qualità non restituisce lo “sforzo” di fruire l’rss, allora mi disiscrivo. Personalmente non li cancello nemmeno quando possono sembrare “morti”; in quella condizione, al massimo, non aggiungono mai un “new feed to read” e quindi non mi costa nulla tenerli lì, in attesa che, magari, “tornino in vita”.
Vabbè, torniamo all’oggetto del post.
Dicevo che in queste settimane ho iniziato ad aumentare il numero dei feed ai quali sono iscritto; ne consegue che le tematiche iniziano ad essere le più varie e le categorie definite inizialmente, strette.
Così mi sono trovato nella condizione di dover definire un ordinamento degli rss nell’aggregatore ed ho deciso di condividerlo con voi (un problema di information architecture, per intenderci).
Dopo averci perso più tempo di quanto avevo pensato, ho deciso di definire delle categorie tanto semplici quanto “familiari” (data la professione): per esempio sono partito creando la cartella “Web” all’interno della quale ho definito le sottocartelle “Web Marketing” e “News“. Poi ho inserito, per esempio sotto la cartella “Web Marketing“, la cartella “Sem“, all’interno della quale sono state realizzate le directory “Seo“, “Ppc” e “Mobile Search“; naturalmente ho anche la cartella “Design“, la cartella “Apple” e la cartella “Altro” che è una specie di “limbo” all’interno della quale “parcheggio” i feed che non sono riuscito a categorizzare in un primo momento.
Come vi dicevo, niente di particolare.
Mi sono meravigliato pure io, ma poi ho individuato il vero nocciolo della questione.
Non si tratta tanto di definire le cartelle ed il loro ordine corretto (alla fine la cartella non la “leggo” mai ed è difficile trovare risorse così verticali da non poter “invadere” la cartella vicina o sottostante), questo aspetto passa in secondo piano, si tratta invece di definire l’ordine dei singoli feed all’interno della loro specifica cartella (IMHO).
Ecco cosa vorrei condividere con voi: quei principi che mi hanno permesso di definire questo ordine “interno”. Naturalmente nessuna “lezione”, giusto una condivisione della strada che ho deciso di prendere. Come sempre…aperto al dialogo ed al confronto.
Iniziamo:
- ci sono sicuramente, all’interno della stessa cartella, feed che riuscite a leggere in maniera più leggera ed altri che, invece, vi richiedono maggiore impegno (anche solo per i toni, i timbri ed il numero di battute utilizzati dai diversi editori); ecco, personalmente ho deciso di mettere questi ultimi all’inizio dell’elenco per sfruttare il momento di maggiore concentrazione, quando la stanchezza non si fa ancora sentire; mentre quelli più “leggeri” li ho messi alla fine per aiutarmi ad arrivare tranquillamente alla fine della fase di aggiornamento;
- credo poi che molti di voi seguano i feed di risorse scritte in lingue diverse; mettiamo inglese ed italiano. Personalmente ho colto l’occasione dell’aggiornamento per fare un esercizio che favorisca l’elasticità mentale, visto che l’inglese mi serve tenerlo “impegnato”; ho quindi deciso di alternare feed in italiano e feed in inglese per passare da una lingua all’altra più volte nel corso della medesima sessione di aggiornamento;
- definiti i primi due criteri, tra due siti che raccolgono lo stesso “punteggio”, ho deciso di dare priorità a quelli delle risorse più autorevoli, l’Avinash Kaushik o il Danny Sullivan del caso.
Anche voi avete fatto qualcosa del genere?
Che ne pensate dei miei criteri di ordinamento?
Mediamente quanti feed seguite? Sentite necessità di dare loro un ordine?
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