Riprendo deliberatamente il titolo di questo post di Marco Camisani Calzolari per fare alcune considerazioni personali e ricollegarmi a questo post del Tagliaerbe dove dice la sua circa una potenziale crisi dei siti di news rating (Digg, per dirne uno, oppure OkNotizie per dirne un’altro, di italiano).
Da quello che ho notato, i siti di news rating in Italia, vengono utilizzati da chi ha un blog per cercare di ottenere visibilità e dare quella sferzata di viralità ai propri contenuti (consigli che vengono dalle famigerate raccolte di consigli stile “Le 10 cose per…“).
Non mi sento di dire che tale comportamento sia esclusivo di chi lavora con il web e con la visibilità nel web, per due motivi:
- siamo ancora pochi rispetto alla massa;
- le classifiche dove si suggerisce proprio quanto detto sopra sono a disposizione di tutti, anche in siti non propriamente a tema.
Quindi succede che: la blogosfera è condominiale (i blog parlano spesso tra di loro faccendo gossip su questo e su quello) e teledipendente (le discussioni nascono da considerazioni o fatti discussi e successi prima in televisione) e riversa tutti i contenuti nei siti di news rating, che quindi parlano per forza di cose dei medesimi argomenti, a volte facendo nascere delle discussioni grazie ai commenti in essi inseriti.
Alla fine il risultato è che la qualità dei contenuti presenti nei siti di news rating è davvero appena sufficiente e, magari adesso solo gli addetti ai lavori, si ritrovano, piuttosto, a condividere i propri scritti in siti di rating più verticali.
Forse è anche proprio per questo motivo che giustifico il meritato successo di SEOTribu, il sito di content rating ideato da Fabio Dell’Orto e dedicato alle discussioni che trattano esclusivamente di Web Marketing.
Voi cosa ne pensate?
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