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ago/07

Social, social e ancora social

Ancor più che la parola “social” credo che quella con maggiore importanza sia, ora come ora, la parola “esserci“.
Esserci, se si vuole creare o consolidare un’identità online, è fondamentale.
Nasce Twitter e subito mi faccio l’account; nasce Facebook e subito mi faccio mille contatti; nasce il nuovo Flickr e subito carico un milione di foto. :-D
Purtroppo penso sia diventato proprio un lavoro.
Mi riferisco al fatto di dover dedicare tempo ed energie ad ogni singolo profilo creato in ogni singolo social network che nasce con ritmo da capogiro.
Personalmente non digerisco al meglio la situazione che ho appena descritto, per quanto credo possa essere abbastanza fedele alla realtà di almeno un paio di personaggi molto noti in rete. Non la digerisco perchè il tempo è poco, pochissimo e c’è pure il blog da mandare avanti! :-)
Però ogni tanto leggo pure qualcosa che mi consola, che mi fa capire che non sono il solo a pensarla così, ovvero di utenti, SEO, blogger che ce l’hanno sì l’account su Twitter, ma che poi, a parte la prima volta, non l’hanno più utilizzato…evvai!
A fronte del momento (ora) che vede nascere una realtà dopo l’altra, spero arrivi presto il momento in cui si inizierà a fare selezione.
Anzi, comincio subito, twitter.com…elimina account :-D

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Commenti

Matteo scrive,

agosto 1, 2007 @ 09:47

Bell’intervento.
Proprio oggi ho scritto un post analogo sul mio blog (http://www.matteodagord.it/blog/?p=150) con riferimento a MySpace, dove ho da mesi un account senza praticamente accedervi mai.

I social network tematici (flickr per le foto, youtube per i video o così via) hanno una loro ragione, ma quelli “generici” cosa offrono? Sono troppo dispersivi ed impegnativi da gestire ed hanno “poco da dire”.
Personalmente credo che in futuro ci sposteremo sempre di più verso i primi.

Gijno scrive,

agosto 1, 2007 @ 10:11

Anche io ho un account su twitter, ma a parte cambiargli il link verso questo sito o quest’altro sito, non faccio null’altro… :)

Fran scrive,

agosto 1, 2007 @ 15:39

Sante parole, seguire i social network è un vero e proprio lavoro parallelo. Il web marketing oggi non può prescindere da una buona conoscenza di quello che queste piattaforme offrono.

Sono pienamente d’accordo con Matteo, come si può leggere sul mio blog “depreco myspace”, è davvero l’apoteosi della vaquità con la sua pochezza di contenuti e il proliferare di commenti spam.

Ciao ciao

marco scrive,

agosto 3, 2007 @ 14:29

speriamo che il tempo (e gli utenti) premi certi siti/social piuttosto che altri. speriamo che primeggi la qualità e non la quantità. speriamo che l’utente non conferisca autorevolezza ad uno che c’è dappertutto quanto, piuttosto, autorevolezza ad uno che c’è dove vale la pena di esserci e dove può esprimere le sue qualità, speriamo, appunto che sia sempre la qualità a stare sopra la quantità! :-)

Parola d’ordine: aggregare scrive,

luglio 1, 2008 @ 19:06

[...] Iscriviti al Feed RSS per tenerti aggiornato. Grazie per la visita!Oltre al termine “social“, che penso indichi oramai un modus operandi, anche di chi lavora in rete, oppure un vero e [...]

Io, Twitter e l’iPhone scrive,

novembre 10, 2008 @ 06:49

[...] Non mi sono affezionato subito a Twitter. Sinceramente non ne capivo l’utilità, lo criticavo e non mi andava di muovermi quando, come e con le masse. Però…ho resistito poco. Ho [...]

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