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gen/08

Web Analytics sulle ricerche interne ad un sito di comparison price

Con questo secondo post desidero condividere alcune considerazioni circa le ricerche interne che si possono effettuare all’interno di un sito di comparison price (confronta prezzi).
Mi riferisco, per esempio, a Kelkoo (www.kelkoo.it) oppure all’italiano TrovaPrezzi (www.trovaprezzi.it).

I presupposti circa il sito web di esempio, la sua autorevolezza online, il traffico generato e il rapporto con l’utente finale rimangono immutati dal post precedente.

Quindi immaginiamo un utente che necessita di confrontare il prezzo di un prodotto hi-tech (per esempio un telefonino) e accede su Kelkoo per trovare la migliore occasione di acquisto.

Analizzando la Long Tail interna, ci si può accorgere di avere a che fare con un’informazione complementare alla Long Tail esterna.

Kelkoo, infatti, non vende direttamente, ma ripropone i prodotti venduti da altri siti di e-commerce, per tanto non può utilizzare la medesima informazione come potrebbe fare proprio un sito di e-commerce (vedi post precedente).
Infatti, anche se è in grado di rilevare che una nicchia di utenza fa ricerche per il prodotto x, esso non è in grado, poi, di renderlo disponibile.

Piuttosto, dall’analisi sia della Long Tail interna che di quella esterna, si possono individuare i punti dove si concentra maggiormente l’interesse dell’utenza per tanto, ragionando a settori, si può studiare ed analizzare la disposizione dei contenuti e dei prodotti all’interno delle pagine.

L’homepage di Kelkoo, per esempio, riporta dei link di accesso al alcune sezioni in particolare.
E’ chiaro che, per individuarne alcune, ne sono state escluse delle altre.
Incrociando i dati delle due Long Tail, possono emergere i settori che, andando incontro all’utente, si possono riproporre immediatamente nella homepage.

Inoltre, mentre scrivo questo post, mi viene in mente che, alcune considerazioni, probabilmente possono essere valide anche per Ebay, ma non ne sono del tutto sicuro, perchè credo che dipenda dall’utilizzo che un utente fa di Ebay.
Personalmente, durante il mio ciclo di acquisto, utilizzo Ebay a mo’ di comparison price, giusto per vedere “su che cifra si può aggirare quel prodotto” e “se riesco a risparmiare qualche euro acquistandolo su Ebay”.

Che ne pensate?
Avete altre idee su quanto può emergere dall’analisi delle ricerche interne effettuate su un sito di comparison price?

Aggiungo di seguito i link alle altre puntate di questa serie di post circa la web analytics sulle ricerche interne di siti web di varia natura:

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Commenti

Tambu scrive,

gennaio 28, 2008 @ 11:00

che io sappia Kelkoo andava anche oltre, almeno fino a qualche tempo fa: usava i dati di cui parli tu per infarcire le pagine di link “interessanti” per i motori di ricerca. anche per gli utenti, però non erano facilmente visibili ;)

marco scrive,

gennaio 28, 2008 @ 11:02

@ Tambu
Vero vero, lo ricordo pure io :-P

diggita.it scrive,

gennaio 29, 2008 @ 10:04

Web Analytics sulle ricerche interne ad un sito di comparison price…

Con questo secondo post desidero condividere alcune considerazioni circa le ricerche interne che si possono effettuare all’interno di un sito di comparison price (confronta prezzi).
Mi riferisco, per esempio, a Kelkoo (www.kelkoo.it) oppure all’ita…

Web Analytics sulle ricerche interne ad un blog orizzontale scrive,

luglio 1, 2008 @ 19:27

[...] un comparison price — Post pubblicato da Marco [...]

Web Analytics sulle ricerche interne al sito web scrive,

luglio 1, 2008 @ 19:28

[...] un comparison price [...]

Web Analytics sulle ricerche interne ad un sito di e-commerce scrive,

gennaio 2, 2009 @ 18:28

[...] un comparison price [...]

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