Oggi ci spostiamo verso la parte sud-ovest dell’isola.
Decidiamo di andare a visitare i siti archeologici che ospitano i templi megalitici di Hagar Qim e Mnajdra. Si tratta di costruzioni datate all’età del Rame, tra i 3.500 ed i 5.000 anni a.C., per tanto sono considerate le costruzioni edificate dall’uomo più antiche del mondo. Come per Stonehenge, sono diverse le ipotesi relativamente alla funzione dei templi: religione ed astronomia, per esempio. Si trovano in una zona molto calda ed ostile alla vegetazione, ma contemporaneamente a pochi metri dal mare. Sono distinguibili altari sacrificali e strane incisioni sulla pietra che vengono considerate come una sorta di calendario od un sistema di conteggio. Il sito è ancora attivo per quello che riguarda gli scavi e le ricerche, per tanto sono visibili impalcature ed attrezzature utili agli scavi stessi. A parte un piccolo bar non vi sono strutture pensate per accogliere ed informare i turisti, a parte le casupole dove pagare il biglietto.
Tra l’altro dai templi è visibile, a qualche kilometro, l’isola di Fifla. Qualche secolo fa era stata adibita a bersaglio per le esercitazioni delle flotte marine britanniche. Ora è patrimonio naturale, ospita una quantità spropositata di uccelli e ne è vietato l’ingresso.
Per andare verso la meta prefissata, però, ci siamo prima fermati lungo la strada ad osservare Blue Grotto ed il paesaggio circostante. Si tratta di un arco naturale sotto il quale l’acqua ed il mare assumono le notalità di una piscina! Dato che il tutto era relativamente vicino ai templi, al ritorno dalla visita “archeologica”, Marco e Paola ne hanno approfittato per fare un giro in barca che prevedeva l’escursioni in qualche grotta, Blue Grotto compreso.
Da lì abbiamo preso la cartina di Malta e, seguendo i consigli della guida, abbiamo scelto la destinazione per “andare a fare un po’ di mare”: Ghar Lapsi.
Non si tratta esattamente di una spiaggia, piuttosto della zona balneare di questa piccola cittadina affacciata sul mare. Non c’è sabbia, è tutto scoglio e la maggiore attrazione per i ragazzi del posto è costituita dai tuffi che si possono fare dai numerosi spuntoni degli scogli.
Marco ed io, qui, ci siano esibiti in un paio di tuffi importanti.
Trattandosi di una spiaggia un po’ “scomoda”, dopo qualche ora abbiamo preferito spostarci lungo il fianco occidentale dell’isola per arrivare ad un’altra spiagga decantata dalla guida: Gnejna Bay.
La parte occidentale di Malta è anche quella meno affollata e, quindi, servita. Le strade infatti non sono molto agevoli, così come la cartellonistica stradale; diciamo che c’abbiamo messo un po’ di tempo per arrivare al mare, però ne è valsa la pena, anche per l’ora che ci ha visti arrivare, dato che i turisti iniziavano a “levare le tende”. Ci siamo goduti gli ultimi raggi di sole, in tranquillità, accarezzati dal caldo piacevole del tardo pomeriggio.
Fatto lo spuntino in spiaggia abbiamo ripreso gli scooter e siamo tornati verso Bugibba.
Per la cena avevamo deciso per un mitico piatto inglese: fish’n chips.
Siamo andati da Fat Harry’s a mangiare e, una volta seduti al banco, abbiamo ricevuto una piacevole sorpresa: c’era una serata di musica dal vivo. Non conosco il nome della band, hanno eseguito solo cover, però è stato tutto molto piacevole; tra i brani eseguiti ho riconosciuto pezzi di America, Guns’n Roses, Eric Clapton e Jimmi Hendrix.
Fat Harry’s è in centro a Bugibba, per tanto, conclusa la cena, ci siamo ritrovati a fare una passeggiata.
Qui abbiamo incontrato la sala giochi e non abbiamo resistito: ci siamo scontrati, a due a due, su un tappeto luminoso sul quale si doveva ballare al ritmo della musica. Naturalmente, la cintura di campione incontrastato, l’ho portata a casa io. ![]()
Infine, tornando verso l’hotel, siamo stati attirati dalla musica di una balera lì vicino, siamo entrati e ci siamo buttati tra la folla a ballare. Figata!
(Autori foto: Debbie and Gary, Joonas L. e roboppy)
Per leggere delle nostre altre giornate a Malta, clicca sul link di uno degli articoli che seguono:
- Luqa e Bugibba. Malta. Giorno 1;
- Ghajn Tuffieha e Mdina. Malta. Giorno 2;
- Comino, Blue Lagoon e Popeye Village. Malta. Giorno 3;
- Paradise Bay e La Valletta. Malta. Giorno 4;
- Gozo, Victoaria, Ramla Bay e Mellieha Bay. Malta. Giorno 6;
- Vittoriosa, Sliema e St. Julienne. Malta. Giorno 7;
- Bugibba e Luqa. Malta. Giorno 8.
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