04
gen/07

Visualizzazione dei link interni dei siti ai primi posti su Google

Nel Forum GT, forum che frequento quotidianamente, si aprono spesso delle discussioni sul perchè e sul come Google visualizzi, per alcuni siti che occupano le prime posizioni, anche i link alle pagine interne (spesso delle sezioni).
Per vederne un esempio, cliccate su questa serp.
Poco tempo fa, navigando nel mio aggregatore, sono capitato sul blog di William Slawski che, dopo numerose domande circa questo strano comportamento di Google, ha cercato di buttar giù qualche idea per dire la sua.
Fondamentalmente si è interrogato su alcune domande:

  • Quali pagine vengono incluse nella lista dei link interni visualizzati;
  • In base a che criteri vengono scelte queste pagine;
  • Cosa determina l’ordine di visualizzazione di queste pagine;
  • E’ solo il primo risultato a “subire” questo tipo di visualizzazione;
  • Cosa posso fare per aiutare il motore di ricerca affinchè visualizzi certe mie pagine piuttosto di altre;

Grazie anche ad un estratto di un documento rilasciato da Google, William Slawski, arriva alla conclusione che le features legate a questo tipo di visualizzazione nascono essenzialmente dal comportamento degli utenti circa quelle pagine, in quanto potrebbero essere le pagine interne più ricercate oppure le pagine interne dove, in media, il navigatore trascorre più tempo.
Ciò che mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca è il non aver ancora capito il criterio con il quale Google seleziona i siti ai quali dedicare questo tipo di comportamento.
Per leggere l’intero documento in lingua originale, vi posto qui il link.

10.01.07 Aggiungo qui un link ad un post molto interessante, dal blog di ultratested.

Abbonati al Feed RSSSe questo post ti è piaciuto, puoi decidere di ricevere gratuitamente gli aggiornamenti del blog abbonandoti al Feed RSS. Clicca qui.

in Google, SEO · TrackBack URL

Commenti

Frenk scrive,

gennaio 4, 2007 @ 15:55

Ciao Marco, grazie al tuo aiuto sono riuscito a creare il mio blog su wordpress (azz,la grafica è uguale al tuo)..
Avrei però una domanda:
Come fai a fare in modo che sotto al tuo post ci sia la scritta “continua” in modo che nella homa page del tuo blog ci sia solo l’inizio dell’articolo?
Grazie mille ancora per la disponibilità

marco scrive,

gennaio 5, 2007 @ 11:48

ciao Frenk.
quando scrivi un articolo dal pannello di controllo, se guardi bene la barra degli strumenti, immediatamente sopra la text area, c’è un tasto la cui icona simboleggia lo “spezzarsi” di un testo, se ci vai sopra col mouse, mi pare che il tooltip dica “more”…comunque sta tutto lì il gioco, dici all’editor dove spezzare il testo, e lui in automatico pubblica in home solo la parte che sta sopra il “continua” ;-)

Frenk scrive,

gennaio 6, 2007 @ 09:29

oh, grazie mille davvero..
Adesso provo..

Paolo scrive,

gennaio 8, 2007 @ 10:01

Ciao Marco.
Ti volevo chiedere questo:
Come posso fare per posizionare in modo migliore nei motori di ricerca e per dare massima visibilità su Treviso al nuovo sito di annunci economici gratuiti http://www.treviso.annunci.gratuiti.org
Grazie per i consigli.

marco scrive,

gennaio 8, 2007 @ 10:58

ciao Paolo,
ti ho risposto via mail! ;-)

il blog del figlio del presidente scrive,

gennaio 8, 2007 @ 12:53

Elenco dei link interni dei siti ai primi posti nelle ricerche su Google

Qualche post fa avevo scritto un paio di considerazioni su questo post di William Slawski; ho pensato anche di farne una traduzione integrale:
A volte, sotto il primo sito della prima pagina dei risultati di google, compare un elenco di link a pagine i…

SEO Alfa scrive,

gennaio 9, 2007 @ 12:43

Ciao Marco,
anch’io nel mio blog ho cercato di approfondire questo spinoso argomento. Riguardo alla tua domanda su quali siano i criteri di selezione, sembrerebbe che Google, basandosi in modo determinante sul comportamento degli utenti, inserisca i sitelinks solo quando è sufficientemente chiaro che questo possa risparmiare clicks e tempo agli utenti.
Possibile paradosso dei sitelinks: un sito con alcune risorse interne poco raggiungibili ma molto ricercate dagli utenti (cioè un sito non proprio ben fatto) avrebbe le caratteristiche ottimali per far pensare agli algoritmi di Google “Oh, insomma, dato che io so che l’utente potrebbe faticare a trovare quello che cerca e dato che ho delle statistiche secondo le quali so anche quello che probabilmente vuole, detto ciò mi sento in dovere di aiutare questo poveretto inserendo i sitelinks”.
PS: il paradosso è stato inventato in questo istante, pertanto è mera intuizione, assolutamente da verificare.

marco scrive,

gennaio 9, 2007 @ 13:44

ciao seoalfa…avevo già letto il tuo post ;-)
mi piace come hai chiuso l’articolo, su quella che sembra essere la strada che prenderanno i motori: l’interpretazione di ciò che vogliono gli utenti attraverso le loro abitudini e comportamenti.
tutto sommato non è male come concetto, alla fine possiamo dire che saremmo noi utenti ad avere il coltello dalla parte del manico, infatti siamo noi che offriamo la moneta principe ai motori (i contenuti) e saremmo sempre noi, spontaneamente (qualcuno, anzi, la maggiorparte senza accorgersene), a decretare l’importanza o meno di un documento e quindi a influenzarne il ranking.

p.s. ma non hai il trackback sul tuo blog? :-D

seoalfa scrive,

gennaio 10, 2007 @ 10:30

ciao, la strada è ufficialmente aperta. Era da molto che i seo sospettavano Google utilizzasse la toolbar o altri dati degli utenti (come i click sui risultati delle ricerche) come input degli algoritmi. Il brevetto è la conferma formale che ci stanno lavorando. Lo studio di Ultratasted mi conferma che almeno una parte del brevetto è già stata applicata. Altrimenti non sarebbero spiegabili alcune cose.

p.s. Stenterai a crederci ma non ce l’ho! :(
Anche l’help dice: “Blogger attualmente non supporta Trackback.”

marco scrive,

gennaio 10, 2007 @ 10:53

ciao,
effettivamente pensando a tutti questi tool gratuiti a nostra disposizione…doveva esserci il margine di guadagno da qualche parte!
non ho seguito lo studio di ultratested, e da una breve ricerca nei suoi recenti post, non ho trovato nulla. c’è un link o qualcosa?
comunque credo sia la giusta evoluzione per un motore. lui, da solo, non sarà mai in grado di dirci se quella che sta al primo posto è effettivamente ed obiettivamente la miglior risorsa, sarà sempre quella che LUI reputa possa essere la miglior risorsa, quindi quale soluzione migliore se non farselo dire proprio da chi quella risorsa la cerca?!?
sarà anche interessante vedere come si sviluppa la cosa sotto la sfera commerciale. il sito della nike raggiungerà e stazionerà per sempre nella prima posizione per la query “scarpe”? e la concorrenza? e allora mi tocca per forza andare su adwords…e chi li prende i dindini?
;-)

marco scrive,

gennaio 10, 2007 @ 10:55

circa il link sul sito di ultratested…trovato! scusa…
anzi, posto qui il link

Bellimbusto scrive,

gennaio 14, 2012 @ 12:36

Ottimo articolo, pero non è William Slawski ma Bill Slawski ;)

Marco scrive,

gennaio 14, 2012 @ 13:25

William J. Slawski detto Bill ;)

Bellimbusto scrive,

gennaio 16, 2012 @ 03:54

E hai ragione ! Infatti io ho sempre visto bill, anche lui si presenta sempre come bill, ma infatti il vero nome e William, scusa ! ;) … Senti ne approfitto per dirti che in questi giorni ha publicato una ottima seria di articoli sui 10 brevetti più importante dal SEO, non so se hai preso il tempo di scoprirli…

Marco scrive,

gennaio 16, 2012 @ 10:42

@Bellimbusto
:)
No, purtroppo non ho avuto modo di leggerli…

Bellimbusto scrive,

febbraio 7, 2012 @ 17:32

Ciao Marco,

non possiamo leggere tutto infati. Pero, (sempre a proposito del benchmarking dei link dei concorrenti) Cosa pensi del il mio trucco per rifare funzionare Yahoo Site Explorer ?
h**p://www.vintobellimbusto.it/719-trucco-bellimbusto-rifare-funzionare-yahoo-site-explorer

Lascia un commento

Forse potranno interessarti...

.