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mag/07

Media Maker Optimization

Ecco su cosa si dovranno cimentare i SEO e, più in generale, chi si occupa di visibilità online: Media Maker Optimization.
Chiarisco subito che il termine è inventato (credo) e vuole indicare una mia considerazione circa l’implementazione sempre maggiore dei social network nel campo del SEO e della visibilità sui motori di ricerca.
Oramai, chi ottimizza codice html e tag, ma anche chi fa il buon vecchio search engine marketing, si deve rassegnare (anche se personalmente lo vedo come stimolo) a conoscere nel dettaglio meccaniche e dinamismi di questi social network per essere in grado di far valere la propria “creatività” anche attraverso canali di comunicazione che, magari, non gli sono propriamente consoni.
Così credo che in un futuro non troppo prossimo, chi si occupa di visibilità, dovrebbe avere attitudini che si estendono sui diversi tipi di media: fotografia (Flickr), video (Youtube), audio/podcast (iTunes).
Insomma, dei fotografi/registi/SEO/comunicatori che si sanno destreggiare attraverso le varie tipologie di comunicazione, senza necessariamente scendere all’atto pratico, ma almeno da saper essere in grado di capire fino a dove si può arrivare con i relativi mezzi di comunicazione propri di ciascun canale.
Anche dal SES di New York si è potuto percepire come, di fatto, l’attenzione, dal codice sorgente, si sia spostata su queste piattaforme di aggregazione e condivisione che, ora come non mai, sono un archivio che raccoglie gusti e preferenze degli utenti, moneta d’oro per i motori di ricerca.

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