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ago/07

Long Tail per immagini e video

Salto a piedi pari la definizione di Long Tail.
Riporto invece quell’analisi dove si diceva che l’utente, diventando sempre più esperto e conoscitore, lato motore di ricerca, affinava le sue ricerche componendo query da tre o quattro termini, non più da due, tanto meno da un solo termine.
Chiaramente questo comportamento si è riflesso sulle nostre Long Tail, dove troviamo frasi chiave sempre più lunghe.
Questo però, appunto, quando utilizziamo i motori di ricerca.

Ma utilizzate il medesimo metodo di ricerca anche quando cercate contenuti di altra natura (immagini, video) quando utilizzate i motori di ricerca dei vari Flickr e YouTube?
Io non lo faccio.
Su Flickr, se devo cercare una foto di una località in Sardegna, tendo a scrivere la query secca “sardegna”, uguale per i video.
Secondo me, un’ipotetica Long Tail per le singole immagini ed i singoli video potrebbe presentarsi come le Long Tail di una volta, simili a quelle che risultavano quando l’utente cercava i documenti componendo una query di una sola parola chiave spulcandosi tutte le successive SERP.
Ma se dovessere essere così, perchè ci troveremmo di fronte a Long Tail di questo tipo?
Alla fine siamo sempre gli stessi utenti che col tempo hanno affinato le query su Google e soci.

E’ perchè, nonostante tutto, siamo ancora agli inizi circa l’utilizzo massiccio di queste seconde nature di contenuti oppure perchè siamo coscienti che spesso ad immagini e video non sono assegnati nomi e descrizioni che ci mettono in grado poi di ritrovarle?
Insomma, sappiamo che solo noi SEO (chiaramente non solo!) ottimizziamo in qualsiasi dove le immagini ed i video e quindi la ricerca si presenta più difficile tanto da costringere chiunque a tornare alle query di una sola parola chiave, oppure è perchè stiamo solo muovendo i primi passi in questa “nuova” direzione?

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Commenti

Daniela Trifone scrive,

agosto 28, 2007 @ 19:00

Il sistema di catalogazione mediante tagging è molto diverso da altre forme di creazione di contenuti in quanto il tagging lo si fa, generalmente, prima di tutto per se stessi.

La complessità di assegnare tag significativi (per se stessi più che per gli altri) e di recuperare le informazioni attraverso quegli stessi tag sono problemi tipici nella folksonomia, non c’è da stupirsi quindi se influenzano anche le abitudini di ricerca di sistemi di questo tipo (sono inclusi anche i siti di social bkm naturalmente).

Alle criticità che hai evidenziato aggiungerei anche una probabile limitazione, seppur temporanea, delle fonti che caricano materiale nei “motori verticali” e che quindi influenzano la varietà dei testi descrittivi dei contenuti multimediali.

Rispetto ad un motore classico che preleva contenuti testuali (testi o link) da tutti i webmaster, probabilmente Flickr fa riferimento su un sottoinsieme ristretto dei fotografi che caricano le loro foto online, le taggano e le commentano.

marco scrive,

agosto 29, 2007 @ 09:32

Ciao Daniela,
innanzitutto grazie per l’interessante commento.
Apprezzo e quoto il tuo punto di vista relativo al fatto che il tag è qualcosa di ancora personale; probabilmente l’attitudine non è quella di aggiungere informazioni alla foto o al video del caso affinchè questi vengano trovati da altri utenti, piuttosto inserisco i tag affinchè sia proprio io quello facilitato poi nella ricerca tra essi.
Questo aspetto, coniugato alla consapevolezza che sono pochi a “taggare per gli utenti”, influenza evidentemente il modo di ricercare anche degli utenti avanzati.
Grazie! :-)

Chris Anderson a Milano: sì parla di Long Tail scrive,

novembre 15, 2007 @ 12:39

[...] ancora un mio post; [...]

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