23
lug/07

Long tail: diciamocela tutta [di Francesco de Francesco]

[Questo post è stato scritto da Francesco de Francesco]

Se non fosse per il dovere al rispetto della privacy, chiamerei a raccolta qui tutti quelli che fanno posizionamento dal 2000 ed anche prima, per fare assieme quattro considerazioni sulla Long Tail.

Chi da anni (non uno o due, ma sei o sette ed anche più) fa l’analisi delle chiavi per i propri clienti, in modo più o meno regolare s’è accorto subito del fenomeno della frammentazione progressiva delle chiavi di ogni settore.

Se per lo stesso cliente, in sostanza, ogni anno o ogni due si effettua un’analisi del traffico e delle conversioni per le chiavi a tema (come sempre si dovrebbe fare), si accorge che col trascorrere del tempo si passa da un piccolo gruppo di chiavi a un elenco sempre più lungo e variegato.

La cosa, lungi dal sembrare strana, ha una precisa spiegazione data dalle leggi sociali che governano ogni tipo di comunità o, per l’appunto, di società.

Nei primi anni di Internet, i navigatori erano quattro gatti e tutti con un preciso profilo: super-tecnici, ricercatori, studiosi, universitari, militari. Tutta gente con schemi mentali di un certo tipo.

Col passare degli anni ovviamente la comunità dei navigatori si allarga. Molti pensano che con gli anni debba aumentare il livello di conoscenza media di Internet e della navigazione, in realtà è esattamente l’inverso. Tutti quelli che ben sapevano navigare ci sono sempre stati in Internet. I nuovi che arrivano, invece, sono gli altri. Mano a mano che la comunità si allarga, il profilo medio della capacità di navigazione, di far ricerche, di capire l’intima natura si abbassa. In sostanza, arrivano tutte le signore di Voghera.

Questo spiega la frammentazione delle chiavi, che si nota in ogni settore economico ed informativo, da quando la rete esiste. Aumentando il numero delle teste attive, chiaramente aumentano gli schemi mentali, i modi di concepire, i processi psicologici. Aumenta la varietà.

Da qualche mese vedo un incredibile proliferare attorno all’importanza crescente della Long Tail e, perdonatemi, mi viene da ridere.

Mi viene da ridere perché la Long Tail non è diventata importante. Lo è sempre stata o, se preferite, non lo è mai stata e non lo è neppure oggi. Semplicemente è un fatto che i veri posizionatori considerano parte normale del proprio lavoro, fenomeno ben conosciuto e su cui si lavorare come su qualunque altro aspetto del Web Marketing vero. Nulla di più, nulla di meno.

Scrivere oggi che la Long Tail è diventata importante, fa pensare al fatto che si sia nati ieri e che non si sappia nulla dell’altro ieri.

[... rumore di fradefra che scappa per evitare il lancio di pomodori sfatti e uova marce...]

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Commenti

fabio scrive,

luglio 23, 2007 @ 15:41

la long tail è importante ed è un effetto naturale di chi sa scrivere buoni contenuti

longtail o no, spero con questo post di aumentare la tua long tail seo

ahah ciao
fabio

marco scrive,

luglio 23, 2007 @ 15:48

:-D
ciao!

gijno scrive,

luglio 23, 2007 @ 19:58

Un ottimo intervento quello di Francesco, come sempre del resto :)

Effettivamente il non fenomeno long tail (se tale vogliamo chiamarlo) non ha un inizio… o meglio, secondo me è iniziato con l’inizio di internet.

Magari, agli albori, la “long tail” era da 3 parole appiccicate, oggi da 7, domani lo sarà da 12.

E’ una parte integrante e naturale del lavoro di ogni buon markettaro :)

[ rumore di gijno che scappa per evitare le uova e i pomodori che non hanno preso fradefra :) ]

Johnnie Maneiro scrive,

luglio 24, 2007 @ 11:52

Condivido, ma sai Francesco, fa figo parlare di Long Tail, per quelli che hanno la vista corta qualsiasi cosa è long :) (questo non è il blog di Marco Ziero? :D )

marco scrive,

luglio 24, 2007 @ 12:18

ciao johnnie, il post di francesco è spiegato qui ciao ciao :-)

Johnnie Maneiro scrive,

luglio 24, 2007 @ 12:35

Ho visto, bello!, ti ho risposto anche… ciaups!!

marco scrive,

luglio 24, 2007 @ 12:52

;-)

gino del blog sull'arredamento scrive,

luglio 24, 2007 @ 15:01

Che dire…Francesco è sempre il numero uno. Complimenti

fradefra scrive,

luglio 24, 2007 @ 18:07

Ora divento rosso :-P
Scherzi a parte, mi aspettavo pomodori, mi fa piacere vedere che qualcuno sia d’accordo.

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