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	<title>Commenti a: [Case History] Rel=&#8221;me&#8221; su Google. Funziona?</title>
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		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-56221</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 08:41:29 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao!
Dal mio punto di vista, in questo caso, non dovresti trarre alcun beneficio.
Leggendo il tuo contributo mi sembra che il rel=&quot;me&quot; venga inteso per uno scopo leggermente diverso da quello &quot;originale&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao!<br />
Dal mio punto di vista, in questo caso, non dovresti trarre alcun beneficio.<br />
Leggendo il tuo contributo mi sembra che il rel=&#8221;me&#8221; venga inteso per uno scopo leggermente diverso da quello &#8220;originale&#8221;.</p>
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		<title>Di: webcreationmf</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-56210</link>
		<dc:creator>webcreationmf</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 19:19:03 +0000</pubDate>
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		<description>Salve, vorrei inserirmi..anche se un pò in ritardo in questa accesa discussione, proponendo un altro caso.Sto lavorando ad un sito turisctico e vorrei avere un parere sull&#039;eventuale inserimento del rel=&quot;me&quot;all&#039;interno dei collegamenti-loghi nello sfondo- con i portali turistici.Dunque non parliamo di social network ma di una vera e propria categoria:portali per strutture ricettive con alto page rank.E&#039; possibile?Porterà frutti, nel caso?Dato che ogni pagina ha un dominio con keyword e cmq parliamo di poche pagine, il tag in questione sarebbe meglio aggiungerlo solo nell&#039;index-home page per non confondere i motori?Spero di esser stata chiara e di avere qualche suggerimento scusandomi per qualche nota, dai toni sprovveduti ma si è qui tutti x imparare no :).Grazie Marco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve, vorrei inserirmi..anche se un pò in ritardo in questa accesa discussione, proponendo un altro caso.Sto lavorando ad un sito turisctico e vorrei avere un parere sull&#8217;eventuale inserimento del rel=&#8221;me&#8221;all&#8217;interno dei collegamenti-loghi nello sfondo- con i portali turistici.Dunque non parliamo di social network ma di una vera e propria categoria:portali per strutture ricettive con alto page rank.E&#8217; possibile?Porterà frutti, nel caso?Dato che ogni pagina ha un dominio con keyword e cmq parliamo di poche pagine, il tag in questione sarebbe meglio aggiungerlo solo nell&#8217;index-home page per non confondere i motori?Spero di esser stata chiara e di avere qualche suggerimento scusandomi per qualche nota, dai toni sprovveduti ma si è qui tutti x imparare no <img src='http://www.marcoziero.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> .Grazie Marco</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-56021</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 22:41:14 +0000</pubDate>
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		<description>Parole sante! di comportamenti poco etici la rete ne è piena</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Parole sante! di comportamenti poco etici la rete ne è piena</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: fradefra - Consulente web marketing (finché non mi stufo)</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55964</link>
		<dc:creator>fradefra - Consulente web marketing (finché non mi stufo)</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 16:09:06 +0000</pubDate>
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		<description>Ieri io ho seguito un intervento di Francesco Piersimoni al GT Study Days e lui quasi in sordina ha fatto un cenno al rel=&quot;me&quot;.

Io ci ho pensato e mi sono reso conto che non lo stavo usando e secondo me, invece, proprio io sono uno che potrebbe fare un buon test.

Infatti io e Mariangela abbiamo tonnellate di profili ovunque, quindi ho già dato indicazioni alla nostra amica (Mari) di muoversi in questa direzione. Stiamo già in questo momento aggiurnando tutti gli href di maisazi.com e yoyoformazione.it per inserire il rel in tutti i link a profili, compresi quelli incrociati.

Non lo faccio perché credo in una sua immediata efficacia, ma perché lo vede coerente con una razionale organizzazione del web semantico e certificativo. Ossia, penso che possa essere utile al motore, per catalogare meglio certe cose. Se serve a lui, poi farà comodo a noi.

Però, vorrei anche fare una considerazione su un altro aspetto. La clausola, secondo me, può aver senso tra una pagina e l&#039;altra, non tra un sito ed un altro. Cioè, io affermo che queste due pagine di due diversi siti sono concettualmente la descrizione della stessa persona.

Usarla ai fini di migliorare la link popularity (in termini qualitativi) o per ottenere aumenti di performance sul sito intero, ha poco senso.

Invece, la vedo meglio in termini di persona. Per il motore, stabilire quali siano le pagine che un entità ha affermato essere sue, è un informazione importante (qualunque cosa poi se ne faccia).

Dato che a me non costa nulla dargliela, gliela do. In anni di esperienza, ogni volta che ho fatto un piacere ad un motore, ne ho sempre ricevuto in cambio qualcosa :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri io ho seguito un intervento di Francesco Piersimoni al GT Study Days e lui quasi in sordina ha fatto un cenno al rel=&#8221;me&#8221;.</p>
<p>Io ci ho pensato e mi sono reso conto che non lo stavo usando e secondo me, invece, proprio io sono uno che potrebbe fare un buon test.</p>
<p>Infatti io e Mariangela abbiamo tonnellate di profili ovunque, quindi ho già dato indicazioni alla nostra amica (Mari) di muoversi in questa direzione. Stiamo già in questo momento aggiurnando tutti gli href di maisazi.com e yoyoformazione.it per inserire il rel in tutti i link a profili, compresi quelli incrociati.</p>
<p>Non lo faccio perché credo in una sua immediata efficacia, ma perché lo vede coerente con una razionale organizzazione del web semantico e certificativo. Ossia, penso che possa essere utile al motore, per catalogare meglio certe cose. Se serve a lui, poi farà comodo a noi.</p>
<p>Però, vorrei anche fare una considerazione su un altro aspetto. La clausola, secondo me, può aver senso tra una pagina e l&#8217;altra, non tra un sito ed un altro. Cioè, io affermo che queste due pagine di due diversi siti sono concettualmente la descrizione della stessa persona.</p>
<p>Usarla ai fini di migliorare la link popularity (in termini qualitativi) o per ottenere aumenti di performance sul sito intero, ha poco senso.</p>
<p>Invece, la vedo meglio in termini di persona. Per il motore, stabilire quali siano le pagine che un entità ha affermato essere sue, è un informazione importante (qualunque cosa poi se ne faccia).</p>
<p>Dato che a me non costa nulla dargliela, gliela do. In anni di esperienza, ogni volta che ho fatto un piacere ad un motore, ne ho sempre ricevuto in cambio qualcosa <img src='http://www.marcoziero.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Cosa ne pensate della &#34;reputazione online&#34; di aziende e persone? - Pagina 2 - Forum Per Webmaster - Tutti Per Uno</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55573</link>
		<dc:creator>Cosa ne pensate della &#34;reputazione online&#34; di aziende e persone? - Pagina 2 - Forum Per Webmaster - Tutti Per Uno</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 13:22:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcoziero.it/?p=858#comment-55573</guid>
		<description>[...] ci ha considerato allora ho provato a seguire una strategia consigliatami da Cibino e vedere la case history ma i risultati tardano ad arrivare e allora abbiamo provato a far scrivere da alcuni nostri clienti [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] ci ha considerato allora ho provato a seguire una strategia consigliatami da Cibino e vedere la case history ma i risultati tardano ad arrivare e allora abbiamo provato a far scrivere da alcuni nostri clienti [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Pez</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55463</link>
		<dc:creator>Pez</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 07:42:53 +0000</pubDate>
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		<description>Stefano, su con la vita, ero chiaramente ironico</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stefano, su con la vita, ero chiaramente ironico</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: stefano riga75</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55462</link>
		<dc:creator>stefano riga75</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 22:16:14 +0000</pubDate>
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		<description>@pez
vorrei vedere te se avessi la tua azienda che viene denigrata su ciao.it senza motivo, tu cosa faresti...altro che povero ciao.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@pez<br />
vorrei vedere te se avessi la tua azienda che viene denigrata su ciao.it senza motivo, tu cosa faresti&#8230;altro che povero ciao.it</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Pez</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55461</link>
		<dc:creator>Pez</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 14:47:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcoziero.it/?p=858#comment-55461</guid>
		<description>Chiaro che il discorso flow è un discorso di massima, che può aver senso per uno che cerca info sull&#039;iPod touch e averne meno per chi è interessato a una camera da letto Tregima.

A parte questo, non vorrei essere nei panni di Ciao.it: gente scorretta che lede l&#039;immagine altrui, gente che si autoincensa senza ritegno, aziende che si sentono danneggiate che partono con le denunce...poveri loro :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chiaro che il discorso flow è un discorso di massima, che può aver senso per uno che cerca info sull&#8217;iPod touch e averne meno per chi è interessato a una camera da letto Tregima.</p>
<p>A parte questo, non vorrei essere nei panni di Ciao.it: gente scorretta che lede l&#8217;immagine altrui, gente che si autoincensa senza ritegno, aziende che si sentono danneggiate che partono con le denunce&#8230;poveri loro <img src='http://www.marcoziero.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55460</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 14:41:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcoziero.it/?p=858#comment-55460</guid>
		<description>Ciao Pez, grazie per l&#039;intervento.

Il &quot;flow&quot; preacquisto è un argomento tanto vario quanto affascinante.
Però non sono esattamente della tua stessa opinione.
O meglio, credo sia necessario distinguere per la natura del prodotto che sta alla fine del mio &quot;flow&quot;.
Il tuo ragionamento fila, ma non può essere attribuito a tutto a prescindere.

Inoltre bisogna giudicare il mio grado di preparazione sull&#039;acquisto.
Se non so nulla vrò un approccio alla lettura delle recensioni; se sono informato un altro. 
Così come se mi devo prendere un iPod da 100€ oppure un televisore al plasma da 1.000€.

E&#039; vero che Ciao.it ne guadagna dalla vendita di certi prodotti su certi ecommerce, ma come per il bilanciamento che introducevi tu, non può tenere solo commenti positivi.

E&#039; chiaro che qui è il gioco dei più furbi.
Nessuno potrà mai essere sicuro al 100% se un utente che ha scritto solo un commento sia fake oppure sia solo all&#039;inizio di una lunga &quot;carriera&quot; su Ciao.it.

Quello che mi sorprende, però, è la mail che inviano successivamente.
Te lo posso giurare, la conservo: ho una mail dove Ciao.it mi chiede via fax/mail l&#039;invio di una fotocopia di un mio documento per confermare la mia indentità.
Poi il collega di Stefano dice che, a seguito di un commento negativo, questa dinamica, invece, non si è presentata.

Cosa si deve dire in questi casi?
Qui non è più questione di furbizia.
Anche se mi rendo conto che, lato Ciao.it, la questione è davvero di difficile gestione con tutti questi fake e questo spam.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Pez, grazie per l&#8217;intervento.</p>
<p>Il &#8220;flow&#8221; preacquisto è un argomento tanto vario quanto affascinante.<br />
Però non sono esattamente della tua stessa opinione.<br />
O meglio, credo sia necessario distinguere per la natura del prodotto che sta alla fine del mio &#8220;flow&#8221;.<br />
Il tuo ragionamento fila, ma non può essere attribuito a tutto a prescindere.</p>
<p>Inoltre bisogna giudicare il mio grado di preparazione sull&#8217;acquisto.<br />
Se non so nulla vrò un approccio alla lettura delle recensioni; se sono informato un altro.<br />
Così come se mi devo prendere un iPod da 100€ oppure un televisore al plasma da 1.000€.</p>
<p>E&#8217; vero che Ciao.it ne guadagna dalla vendita di certi prodotti su certi ecommerce, ma come per il bilanciamento che introducevi tu, non può tenere solo commenti positivi.</p>
<p>E&#8217; chiaro che qui è il gioco dei più furbi.<br />
Nessuno potrà mai essere sicuro al 100% se un utente che ha scritto solo un commento sia fake oppure sia solo all&#8217;inizio di una lunga &#8220;carriera&#8221; su Ciao.it.</p>
<p>Quello che mi sorprende, però, è la mail che inviano successivamente.<br />
Te lo posso giurare, la conservo: ho una mail dove Ciao.it mi chiede via fax/mail l&#8217;invio di una fotocopia di un mio documento per confermare la mia indentità.<br />
Poi il collega di Stefano dice che, a seguito di un commento negativo, questa dinamica, invece, non si è presentata.</p>
<p>Cosa si deve dire in questi casi?<br />
Qui non è più questione di furbizia.<br />
Anche se mi rendo conto che, lato Ciao.it, la questione è davvero di difficile gestione con tutti questi fake e questo spam.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Pez</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55459</link>
		<dc:creator>Pez</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 14:19:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcoziero.it/?p=858#comment-55459</guid>
		<description>Sono iscritto a Ciao.it all&#039;incirca dal 2000, cioè da quando era agli inizi e pagava gli iscritti per scrivere recensioni, con un sistema di ricompense proporzionali alla qualità e utilità degli articoli. Ricordo una volta di aver vinto uno dei premi settimanali (o qualcosa del genere) per una recensione su Kazaa. Mi hanno bonificato i 10€ (!!:) ) in pochissimi giorni. Bei tempi.

Ora Ciao.it è inevitabilmente infestato da account fake o da iscritti che tra una recensione e l&#039;altra su prodotti qualsiasi piazzano un articolo ai limiti della diffamazione su chi fa loro concorrenza nella vita lavorativa. Tuttavia non credo che Ciao abbia interesse a tenere i commenti negativi e bannare quelli positivi a prescindere, anche perchè semmai è vero il contrario di quanto dice Stefano, cioè che fanno più page views le critiche dei complimenti: se sto cercando una cosa è perchè la voglio comprare, se la voglio comprare la desidero, se la desidero vorrei autoconvincermi che sia bella, funzionale, economica: entro cioè nel processo di &quot;flow&quot; che mi porta all&#039;acquisto, ed avendo Ciao un sacco di convenzioni con e-commerce vari (i cosiddetti &quot;negozi partner&quot; - per i quali funge da comparatore prezzi) sicuramente trarrà più vantaggi da acquisti fatti che da acquisti mancati.

Detto questo, vorrei precisare che c&#039;è una differenza non banale tra scrivere dei commenti fake (positivi o negativi), e scrivere *bene* dei commenti fake. Una strategia di reputation management basata su interventi occulti necessariamente deve contemplare variabili qualitative e quantitative, ovvero: occhio a quanto scrivi e a come lo scrivi. Nella fattispecie, dopo 7 articoli negativi c&#039;è un blocco di 7 recensioni super positive (tralasciandone una mini negativa): già questo, se fossi un moderatore di Ciao, mi farebbe pensare. Se poi diamo un occhio ai profili di chi si è schierato con Tregima vediamo che sono in gran parte new entry, gente cioè che ha scritto solo quel commento o quello e pochi altri. Questo mi fa ancor più propendere per l&#039;ipotesi fake. Ok, anche chi ha scritto cose negative ha scritto solo quelle, ma non possiamo farci nulla....solo essere più furbi.

Insomma, ok a lavorare sui social network, ma dovremmo renderci conto che dall&#039;altra parte ci sono delle persone, e per &quot;fregarle&quot; o aggirarne la censura bisogna usare qualche arma in più...

Ciao!:)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono iscritto a Ciao.it all&#8217;incirca dal 2000, cioè da quando era agli inizi e pagava gli iscritti per scrivere recensioni, con un sistema di ricompense proporzionali alla qualità e utilità degli articoli. Ricordo una volta di aver vinto uno dei premi settimanali (o qualcosa del genere) per una recensione su Kazaa. Mi hanno bonificato i 10€ (!!:) ) in pochissimi giorni. Bei tempi.</p>
<p>Ora Ciao.it è inevitabilmente infestato da account fake o da iscritti che tra una recensione e l&#8217;altra su prodotti qualsiasi piazzano un articolo ai limiti della diffamazione su chi fa loro concorrenza nella vita lavorativa. Tuttavia non credo che Ciao abbia interesse a tenere i commenti negativi e bannare quelli positivi a prescindere, anche perchè semmai è vero il contrario di quanto dice Stefano, cioè che fanno più page views le critiche dei complimenti: se sto cercando una cosa è perchè la voglio comprare, se la voglio comprare la desidero, se la desidero vorrei autoconvincermi che sia bella, funzionale, economica: entro cioè nel processo di &#8220;flow&#8221; che mi porta all&#8217;acquisto, ed avendo Ciao un sacco di convenzioni con e-commerce vari (i cosiddetti &#8220;negozi partner&#8221; &#8211; per i quali funge da comparatore prezzi) sicuramente trarrà più vantaggi da acquisti fatti che da acquisti mancati.</p>
<p>Detto questo, vorrei precisare che c&#8217;è una differenza non banale tra scrivere dei commenti fake (positivi o negativi), e scrivere *bene* dei commenti fake. Una strategia di reputation management basata su interventi occulti necessariamente deve contemplare variabili qualitative e quantitative, ovvero: occhio a quanto scrivi e a come lo scrivi. Nella fattispecie, dopo 7 articoli negativi c&#8217;è un blocco di 7 recensioni super positive (tralasciandone una mini negativa): già questo, se fossi un moderatore di Ciao, mi farebbe pensare. Se poi diamo un occhio ai profili di chi si è schierato con Tregima vediamo che sono in gran parte new entry, gente cioè che ha scritto solo quel commento o quello e pochi altri. Questo mi fa ancor più propendere per l&#8217;ipotesi fake. Ok, anche chi ha scritto cose negative ha scritto solo quelle, ma non possiamo farci nulla&#8230;.solo essere più furbi.</p>
<p>Insomma, ok a lavorare sui social network, ma dovremmo renderci conto che dall&#8217;altra parte ci sono delle persone, e per &#8220;fregarle&#8221; o aggirarne la censura bisogna usare qualche arma in più&#8230;</p>
<p>Ciao!:)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55458</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 13:42:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcoziero.it/?p=858#comment-55458</guid>
		<description>Stefano, ti faccio l&#039;in bocca al lupo per questa vicenda.

Comunque confermo la richiesta, da parte di Ciao.it, dell&#039;approvazione della mia identità via fax o email, mandando fotocopie dei documenti. :(</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stefano, ti faccio l&#8217;in bocca al lupo per questa vicenda.</p>
<p>Comunque confermo la richiesta, da parte di Ciao.it, dell&#8217;approvazione della mia identità via fax o email, mandando fotocopie dei documenti. <img src='http://www.marcoziero.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: stefano riga75</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55456</link>
		<dc:creator>stefano riga75</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 13:15:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcoziero.it/?p=858#comment-55456</guid>
		<description>Scusate il ritardo (capirete che siamo presi con dei grossi problemi :D ) ma intervengo anch&#039;io visto che la case history mi riguarda ( :D )

Vi racconto, spero nel miglior modo possibile, la situazione.

Io lavoro per questa azienda (Tregima) da più di dieci anni e mi sono trovato subito bene sia dal lato colleghi/capi che dal lato aziendale perchè mi è sembrata una bella azienda (non mi andava di consigliare ad amici e parenti di comprare in un&#039;azienda non buona), ovviamente i problemi ci sono e ci saranno sempre anche perchè siamo persone umane e gli errori si possono commettere ma lavoriamo sempre per soddisfare appieno il cliente anche perchè il fatturato aziendale arriva, nel 90% dei casi, dal passaparola dei clienti stessi.

Il nostro presidente ha creato l&#039;azienda sul passaparola e quindi è tutto incentrato sulla soddisfazione del cliente quindi per noi è indispensabile; ciò non toglie che qualcuno sia scontento (esiste anche il cliente che è scontento di natura...ne conoscete qualcuno???? :D ), ma ogni anno l&#039;azienda inventa qualche servizio nuovo atto a migliorare la soddisfazione del cliente; considerate che consegnamo quasi mille clienti all&#039;anno e questo vuol dire che se un 10% dei clienti è scontento sono 100 clienti scontenti e, per quanto dice Marco, i clienti scontenti si fanno molto più sentire di quelli contenti!

Questa piccola premessa era per gli utenti che davano consigli sul migliorare il servizio dell&#039;azienda e vi ringrazio dei consigli.

Per quanto riguarda i fake siamo quasi convinti al 100% (a parte due o tre che sono veri) che siano fake e più precisamente delle aziende nostre concorrenti e noi abbiamo chiesto ad alcuni nostri clienti di scrivere delle opinioni positive e ovviamente molti sono partiti in quarta a scrivere le loro opinioni positive ma dopo pochi giorni Ciao.it è intervenuto mandando una email a loro dicendo che loro sposettavano essere dei fake e che dovevano mandare la fotocopia della loro carta d&#039;identità ad un numero di fax tedesco o via email (incredibile....è incredibile o no?????); alcuni nostri clienti l&#039;hanno fatto e qualcuno ha rivisto il suo account riattivato e altri invece no, nonostante il fax mandato; poi un mio collega, dopo questa incredibile situazione, si è registrato ed ha scritto un&#039;opinione negativa....risultato???? 

Nessuno si è fatto sentire; nessuno gli ha mandato una email dicendo che poteva essere un fake; e questa è lealta??? O Ciao.it preferisce le opinioni negative perchè attirano utenti, viste e quindi clik e quindi soldi per loro?????

Pochi giorni fa è partita l&#039;azione legale ed ora è in mano al giudice e agli avvocati della Tregima. Staremo a vedere...

Chi mi dà consigli per affosare sto sito maledetto che, giudicate voi, non è altro che una presa in giro e una macchina da soldi per loro???

Ah, dimenticavo: io sono registrato su ciao.it ed ho risposto a centinaia di sondaggi ma non ho mai visto un soldo...altra presa in giro???? :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate il ritardo (capirete che siamo presi con dei grossi problemi <img src='http://www.marcoziero.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  ) ma intervengo anch&#8217;io visto che la case history mi riguarda ( <img src='http://www.marcoziero.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  )</p>
<p>Vi racconto, spero nel miglior modo possibile, la situazione.</p>
<p>Io lavoro per questa azienda (Tregima) da più di dieci anni e mi sono trovato subito bene sia dal lato colleghi/capi che dal lato aziendale perchè mi è sembrata una bella azienda (non mi andava di consigliare ad amici e parenti di comprare in un&#8217;azienda non buona), ovviamente i problemi ci sono e ci saranno sempre anche perchè siamo persone umane e gli errori si possono commettere ma lavoriamo sempre per soddisfare appieno il cliente anche perchè il fatturato aziendale arriva, nel 90% dei casi, dal passaparola dei clienti stessi.</p>
<p>Il nostro presidente ha creato l&#8217;azienda sul passaparola e quindi è tutto incentrato sulla soddisfazione del cliente quindi per noi è indispensabile; ciò non toglie che qualcuno sia scontento (esiste anche il cliente che è scontento di natura&#8230;ne conoscete qualcuno???? <img src='http://www.marcoziero.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  ), ma ogni anno l&#8217;azienda inventa qualche servizio nuovo atto a migliorare la soddisfazione del cliente; considerate che consegnamo quasi mille clienti all&#8217;anno e questo vuol dire che se un 10% dei clienti è scontento sono 100 clienti scontenti e, per quanto dice Marco, i clienti scontenti si fanno molto più sentire di quelli contenti!</p>
<p>Questa piccola premessa era per gli utenti che davano consigli sul migliorare il servizio dell&#8217;azienda e vi ringrazio dei consigli.</p>
<p>Per quanto riguarda i fake siamo quasi convinti al 100% (a parte due o tre che sono veri) che siano fake e più precisamente delle aziende nostre concorrenti e noi abbiamo chiesto ad alcuni nostri clienti di scrivere delle opinioni positive e ovviamente molti sono partiti in quarta a scrivere le loro opinioni positive ma dopo pochi giorni Ciao.it è intervenuto mandando una email a loro dicendo che loro sposettavano essere dei fake e che dovevano mandare la fotocopia della loro carta d&#8217;identità ad un numero di fax tedesco o via email (incredibile&#8230;.è incredibile o no?????); alcuni nostri clienti l&#8217;hanno fatto e qualcuno ha rivisto il suo account riattivato e altri invece no, nonostante il fax mandato; poi un mio collega, dopo questa incredibile situazione, si è registrato ed ha scritto un&#8217;opinione negativa&#8230;.risultato???? </p>
<p>Nessuno si è fatto sentire; nessuno gli ha mandato una email dicendo che poteva essere un fake; e questa è lealta??? O Ciao.it preferisce le opinioni negative perchè attirano utenti, viste e quindi clik e quindi soldi per loro?????</p>
<p>Pochi giorni fa è partita l&#8217;azione legale ed ora è in mano al giudice e agli avvocati della Tregima. Staremo a vedere&#8230;</p>
<p>Chi mi dà consigli per affosare sto sito maledetto che, giudicate voi, non è altro che una presa in giro e una macchina da soldi per loro???</p>
<p>Ah, dimenticavo: io sono registrato su ciao.it ed ho risposto a centinaia di sondaggi ma non ho mai visto un soldo&#8230;altra presa in giro???? <img src='http://www.marcoziero.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55404</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 12:52:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcoziero.it/?p=858#comment-55404</guid>
		<description>Questo è sicuramente un ottimo spunto.
La serp &quot;incriminata&quot; rimane lì ;) però ciò non toglie che sia un ottimi spunto. :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è sicuramente un ottimo spunto.<br />
La serp &#8220;incriminata&#8221; rimane lì <img src='http://www.marcoziero.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  però ciò non toglie che sia un ottimi spunto. <img src='http://www.marcoziero.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mattia Soragni</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55403</link>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 12:45:50 +0000</pubDate>
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		<description>Il problema rimane il posizionamento ovvero sistemare con il posizionamento nei motori di ricerca il brand?

Faccio l&#039;avvocato del diavolo: oltre al nome aziendale e versioni analoge (tregima, tre gima, 3gima 3 gima) inizierei a ottimizzare anche per i termini opinioni, consigli, valutazione, e sinonimi...

se una persona vuole leggere le opinioni, troverà tutti i sistemi per trovarle...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema rimane il posizionamento ovvero sistemare con il posizionamento nei motori di ricerca il brand?</p>
<p>Faccio l&#8217;avvocato del diavolo: oltre al nome aziendale e versioni analoge (tregima, tre gima, 3gima 3 gima) inizierei a ottimizzare anche per i termini opinioni, consigli, valutazione, e sinonimi&#8230;</p>
<p>se una persona vuole leggere le opinioni, troverà tutti i sistemi per trovarle&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55402</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 12:34:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcoziero.it/?p=858#comment-55402</guid>
		<description>Vero, Stefano, bel thread. :)

Sono d&#039;accordo con le tue considerazioni, ma rimango convinto della mia posizione, in quanto credo si concentri su un aspetto diverso, vicino, ma diverso.

Innanzitutto sei un utente avanzato, quindi perdonami, ma non fai testo. Pure io verifico l&#039;ordine di grandezza delle cose (in termini economici) prima di acquistare qualcosa sbirciando eBay...ma vale la considerazione di cui sopra: non fa testo.
In questo senso possiamo ritenerci utenti esperti, nel massimo rispetto, solo per il fatto che ipotizziamo l&#039;acquisto online (in Italia siamo enormemente indietro).

Vero anche che spulcio la rete in cerca di opinioni disinteressate, per quello snobbo completamente Ciao.it, e mi rivolgo principalmente ai blog, però stessa considerazione di cui sopra: non fa testo. E&#039; vero che sempre più utenti leggono gli UGC, ma non credo che siamo ancora nella situazione in cui ogni utente faccia una vera e propria sorta di &quot;brand/product intelligence&quot;.

Relativamente al fatto che sono per un paio di giudizi negativi non rinunci ad andare in negozio a fare domande...beh, sinceramente non lo so. Internet fa da vetrina a così tante opportunità comodamente seduti a casa, che penso si faccia prima a chiudere la tab piuttosto che indagare spingendomi ad andare fino al negozio con in tasca una stampa di Ciao.it e l&#039;articolo &quot;incriminato&quot;.

Ancora una volta gli input da te proposti sono ottimi, e grazie per aver indicato una risorsa utile.

Però vorrei analizzare, a questo punto discattandomi dall&#039;esempio concreto, la seguente situazione: sono una delle tante aziende che crede che lavorare in trasparenza ed al meglio possa solo fruttare dei buoni risultati e sono circondato da competitor che non la pensano come me, che dovrebbero leggere questo post (+commenti) ed i consigli in esso contenuti, ma che fanno prima a screditarmi sul web, grazie al tanto agognato anonimato. Il risultato è che quei cattivi giudizi fake hanno raggiunto un elevato grado di visibilità e questo è un danno per me.
Ripeto, discattandomi dall&#039;esempio concreto e senza parlare del sesso degli angeli :D , cosa fate? Perchè ce ne sono di situazioni di questo tipo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vero, Stefano, bel thread. <img src='http://www.marcoziero.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sono d&#8217;accordo con le tue considerazioni, ma rimango convinto della mia posizione, in quanto credo si concentri su un aspetto diverso, vicino, ma diverso.</p>
<p>Innanzitutto sei un utente avanzato, quindi perdonami, ma non fai testo. Pure io verifico l&#8217;ordine di grandezza delle cose (in termini economici) prima di acquistare qualcosa sbirciando eBay&#8230;ma vale la considerazione di cui sopra: non fa testo.<br />
In questo senso possiamo ritenerci utenti esperti, nel massimo rispetto, solo per il fatto che ipotizziamo l&#8217;acquisto online (in Italia siamo enormemente indietro).</p>
<p>Vero anche che spulcio la rete in cerca di opinioni disinteressate, per quello snobbo completamente Ciao.it, e mi rivolgo principalmente ai blog, però stessa considerazione di cui sopra: non fa testo. E&#8217; vero che sempre più utenti leggono gli UGC, ma non credo che siamo ancora nella situazione in cui ogni utente faccia una vera e propria sorta di &#8220;brand/product intelligence&#8221;.</p>
<p>Relativamente al fatto che sono per un paio di giudizi negativi non rinunci ad andare in negozio a fare domande&#8230;beh, sinceramente non lo so. Internet fa da vetrina a così tante opportunità comodamente seduti a casa, che penso si faccia prima a chiudere la tab piuttosto che indagare spingendomi ad andare fino al negozio con in tasca una stampa di Ciao.it e l&#8217;articolo &#8220;incriminato&#8221;.</p>
<p>Ancora una volta gli input da te proposti sono ottimi, e grazie per aver indicato una risorsa utile.</p>
<p>Però vorrei analizzare, a questo punto discattandomi dall&#8217;esempio concreto, la seguente situazione: sono una delle tante aziende che crede che lavorare in trasparenza ed al meglio possa solo fruttare dei buoni risultati e sono circondato da competitor che non la pensano come me, che dovrebbero leggere questo post (+commenti) ed i consigli in esso contenuti, ma che fanno prima a screditarmi sul web, grazie al tanto agognato anonimato. Il risultato è che quei cattivi giudizi fake hanno raggiunto un elevato grado di visibilità e questo è un danno per me.<br />
Ripeto, discattandomi dall&#8217;esempio concreto e senza parlare del sesso degli angeli <img src='http://www.marcoziero.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  , cosa fate? Perchè ce ne sono di situazioni di questo tipo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano Bussolon</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55401</link>
		<dc:creator>Stefano Bussolon</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 12:18:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcoziero.it/?p=858#comment-55401</guid>
		<description>beh, si è innescato un bel thread :)

In questi giorni ho deciso di comperare un navigatore satellitare. Sono, però, piuttosto ignorante in materia. Per informarmi, le prime due mosse sono state:
andare su e-bay per dare un occhio all&#039;ordine di grandezza dei costi;
andare su ciao per leggere le opinioni sui prodotti.
Il sito di garmin l&#039;ho sbirciato, ma senza dedicare troppa attenzione.
Ieri, quasi per caso, sono stato invitato a mangiare una pizza con i ragazzi del gruppo di Trento di openstreetmap.org. Fra loro c&#039;erano 2 o 3 veri esperti (fra cui un geologo ferratissimo in materia), che mi hanno spiegato delle cose e mi hanno dato dei consigli su cosa comperare.
Questo significa che, almeno per me, le opinioni disinteressate di un esperto sono quelle che valgono di più; le opinioni anonime su ciao.it cerco di &quot;pesarle&quot;, per capire quanto valgono. E sul sito istituzionale mi aspetto di trovare solo i lati positivi del prodotto, e dunque ne attribuisco un&#039;importanza relativa.
Se qualcuno avesse voluto nascondere ciao.it da google, con me avrebbe fallito, perché io le opinioni degli utenti le avrei comunque cercate.

Se devo comperare una cucina, chiedo l&#039;opinione a qualcuno che ha appena rifatto casa, oppure al mio geometra. Magari vado ad una fiera, vedo un modello di una cucina, e decido che voglio saperne di più. Cerco su google, trovo il sito dell&#039;azienda, e trovo anche delle opinioni su ciao.it; qualcuno ne parla piuttosto bene, altri molto male. Chi ne parla male riferisce di tempi lenti di consegna, di insistenza dei venditori, in un caso di materiale scadente.
Che faccio? Rinuncio a vedere il negozio? Probabilmente no. Vado in azienda, guardo i modelli, chiedo dei materiali. Mi informo sui tempi di consegna. Se mi dicono &quot;noi siamo rapidissimi&quot; magari tiro fuori la stampa delle opinioni su ciao.it, dove gli utenti si lamentano. Se il venditore mi dice &quot;guardi che quelle sono opinioni finte fatte da concorrenti sleali&quot; non so perché, ma io dubito del venditore.

Quello che mi piacerebbe che il venditore mi dicesse è: &quot;Guardi, generalmente siamo piuttosto rapidi. Consegnamo il 70% delle cucine in un mese, praticamente il 100% in due mesi. Se malauguratamente dovessimo farle aspettare di più - evento improbabile ma non si sa mai - le garantisco il 10% di sconto.&quot; Magari lo farei mettere per iscritto sul contratto, e firmerei soddisfatto.

Se i tempi di consegna non sono un problema, perché non scriverlo sul sito? Se non lo scrivono sul sito, vale quello che c&#039;è scritto su ciao.it, l&#039;unica &quot;campana&quot; che il web mette a disposizione.

Se i tempi di consegna a volte sono un problema, beh la cosa va comunicata in maniera furba. &quot;I nostri falegnami sono dei lavativi, e dunque a volte ci vogliono più di 3 mesi per avere la cucina&quot; non è la maniera furba.
&quot;L&#039;ottimo rapporto qualità - prezzo delle nostre cucine ha portato, negli ultimi anni, ad un notevole aumento delle richieste. In alcuni periodi dell&#039;anno - prevalentemente nella stagione primaverile - i tempi di attesa per la consegna delle nostre cucine potrebbero allungarsi. Per evitare spiacevoli ritardi, vi consigliamo pertanto di ordinare al più presto la vostra splendida cucina: prima ordinate, prima potrete godere della comodità e della bellezza dei nostri prodotti.&quot;

Robert Cialdini, nel suo ottimo &quot;Le armi della persuasione&quot; (Giunti) ci spiega che l&#039;idea della scarsità o dell&#039;attesa può essere un&#039;ottimo incentivo all&#039;acquisto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>beh, si è innescato un bel thread <img src='http://www.marcoziero.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>In questi giorni ho deciso di comperare un navigatore satellitare. Sono, però, piuttosto ignorante in materia. Per informarmi, le prime due mosse sono state:<br />
andare su e-bay per dare un occhio all&#8217;ordine di grandezza dei costi;<br />
andare su ciao per leggere le opinioni sui prodotti.<br />
Il sito di garmin l&#8217;ho sbirciato, ma senza dedicare troppa attenzione.<br />
Ieri, quasi per caso, sono stato invitato a mangiare una pizza con i ragazzi del gruppo di Trento di openstreetmap.org. Fra loro c&#8217;erano 2 o 3 veri esperti (fra cui un geologo ferratissimo in materia), che mi hanno spiegato delle cose e mi hanno dato dei consigli su cosa comperare.<br />
Questo significa che, almeno per me, le opinioni disinteressate di un esperto sono quelle che valgono di più; le opinioni anonime su ciao.it cerco di &#8220;pesarle&#8221;, per capire quanto valgono. E sul sito istituzionale mi aspetto di trovare solo i lati positivi del prodotto, e dunque ne attribuisco un&#8217;importanza relativa.<br />
Se qualcuno avesse voluto nascondere ciao.it da google, con me avrebbe fallito, perché io le opinioni degli utenti le avrei comunque cercate.</p>
<p>Se devo comperare una cucina, chiedo l&#8217;opinione a qualcuno che ha appena rifatto casa, oppure al mio geometra. Magari vado ad una fiera, vedo un modello di una cucina, e decido che voglio saperne di più. Cerco su google, trovo il sito dell&#8217;azienda, e trovo anche delle opinioni su ciao.it; qualcuno ne parla piuttosto bene, altri molto male. Chi ne parla male riferisce di tempi lenti di consegna, di insistenza dei venditori, in un caso di materiale scadente.<br />
Che faccio? Rinuncio a vedere il negozio? Probabilmente no. Vado in azienda, guardo i modelli, chiedo dei materiali. Mi informo sui tempi di consegna. Se mi dicono &#8220;noi siamo rapidissimi&#8221; magari tiro fuori la stampa delle opinioni su ciao.it, dove gli utenti si lamentano. Se il venditore mi dice &#8220;guardi che quelle sono opinioni finte fatte da concorrenti sleali&#8221; non so perché, ma io dubito del venditore.</p>
<p>Quello che mi piacerebbe che il venditore mi dicesse è: &#8220;Guardi, generalmente siamo piuttosto rapidi. Consegnamo il 70% delle cucine in un mese, praticamente il 100% in due mesi. Se malauguratamente dovessimo farle aspettare di più &#8211; evento improbabile ma non si sa mai &#8211; le garantisco il 10% di sconto.&#8221; Magari lo farei mettere per iscritto sul contratto, e firmerei soddisfatto.</p>
<p>Se i tempi di consegna non sono un problema, perché non scriverlo sul sito? Se non lo scrivono sul sito, vale quello che c&#8217;è scritto su ciao.it, l&#8217;unica &#8220;campana&#8221; che il web mette a disposizione.</p>
<p>Se i tempi di consegna a volte sono un problema, beh la cosa va comunicata in maniera furba. &#8220;I nostri falegnami sono dei lavativi, e dunque a volte ci vogliono più di 3 mesi per avere la cucina&#8221; non è la maniera furba.<br />
&#8220;L&#8217;ottimo rapporto qualità &#8211; prezzo delle nostre cucine ha portato, negli ultimi anni, ad un notevole aumento delle richieste. In alcuni periodi dell&#8217;anno &#8211; prevalentemente nella stagione primaverile &#8211; i tempi di attesa per la consegna delle nostre cucine potrebbero allungarsi. Per evitare spiacevoli ritardi, vi consigliamo pertanto di ordinare al più presto la vostra splendida cucina: prima ordinate, prima potrete godere della comodità e della bellezza dei nostri prodotti.&#8221;</p>
<p>Robert Cialdini, nel suo ottimo &#8220;Le armi della persuasione&#8221; (Giunti) ci spiega che l&#8217;idea della scarsità o dell&#8217;attesa può essere un&#8217;ottimo incentivo all&#8217;acquisto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55400</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 12:15:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcoziero.it/?p=858#comment-55400</guid>
		<description>E&#039; vero.
Pensa che, a comprovare il giusto atteggiamento di questa azienda, un&#039;azione del genere è già stata fatta, richiedendo ai propri clienti di inserire opinioni positive. Il risultato è che Ciao.it ha eliminato alcune di queste opinioni perchè ritenute fake.
:(</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero.<br />
Pensa che, a comprovare il giusto atteggiamento di questa azienda, un&#8217;azione del genere è già stata fatta, richiedendo ai propri clienti di inserire opinioni positive. Il risultato è che Ciao.it ha eliminato alcune di queste opinioni perchè ritenute fake.<br />
 <img src='http://www.marcoziero.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Pez</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55399</link>
		<dc:creator>Pez</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 11:54:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcoziero.it/?p=858#comment-55399</guid>
		<description>Nessuno ha detto che bisogna lottare lealmente con chi (in modo presunto) lo fa slealmente...

Se l&#039;azienda è convinta che quei commenti siano fake perché obiettivamente lavora bene, ma non riesce a convincere 5 acquirenti a scrivere un commento positivo su Ciao.it, non sta scritto da nessuna parte che non possa a sua volta metter su 5 account fake e affossare le opinioni negative altrui...

In questo modo accontentiamo tutti :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuno ha detto che bisogna lottare lealmente con chi (in modo presunto) lo fa slealmente&#8230;</p>
<p>Se l&#8217;azienda è convinta che quei commenti siano fake perché obiettivamente lavora bene, ma non riesce a convincere 5 acquirenti a scrivere un commento positivo su Ciao.it, non sta scritto da nessuna parte che non possa a sua volta metter su 5 account fake e affossare le opinioni negative altrui&#8230;</p>
<p>In questo modo accontentiamo tutti <img src='http://www.marcoziero.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55398</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 10:53:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcoziero.it/?p=858#comment-55398</guid>
		<description>Sono d&#039;accordo, è tutto molto bello, ma questo non cambia il fatto che nella no-scroll area di quella serp si noti quel termine &quot;opinioni&quot; nel tag title di Ciao.it che, dal mio punto di vista, attira parecchi click.

Tutti gli input per migliorare la comunicazione e l&#039;interazione con i propri clienti, fidelizzati compresi, sono tutti molto belli, Stefano dovrebbe prendere appunti. :)

Ma non risolvono il problema; allo stato attuale si tratta di una bella mazzata per l&#039;immagine dell&#039;azienda.

Sia chiaro, non sono contro gli interventi proposti, anzi, se tutte le aziende adottassero questi input chissà che mondo (del lavoro) sarebbe.

Però vorrei abbandonare la teoria per scendere alla pratica di quella serp, perchè è lì l&#039;origine del problema e non voglio fare marcia indietro ad ipotizzare che il problema VERO è nell&#039;azienda, nelle sue dinamiche e nei suoi flussi interni, altrimenti si torna alla teoria di cui sopra.

Gli utenti &quot;buoni&quot; non si fanno sentire?
Rispondo con due domande:
1) siamo sicuri che si siano fatti sentire quelli &quot;cattivi&quot;? Siamo quindi già certi che non si tratta di commenti fake?
2) non abbiamo notato che sono molto più spesso le situazioni negative a muovere le leve dell&#039;azione? Se 10 utenti sono contenti di un&#039;acquisto, quanti ne parleranno bene? Se invece ne abbiamo 10 scontenti, quanti ne parleranno male? Non ditemi che la risposta è la stessa! :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo, è tutto molto bello, ma questo non cambia il fatto che nella no-scroll area di quella serp si noti quel termine &#8220;opinioni&#8221; nel tag title di Ciao.it che, dal mio punto di vista, attira parecchi click.</p>
<p>Tutti gli input per migliorare la comunicazione e l&#8217;interazione con i propri clienti, fidelizzati compresi, sono tutti molto belli, Stefano dovrebbe prendere appunti. <img src='http://www.marcoziero.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ma non risolvono il problema; allo stato attuale si tratta di una bella mazzata per l&#8217;immagine dell&#8217;azienda.</p>
<p>Sia chiaro, non sono contro gli interventi proposti, anzi, se tutte le aziende adottassero questi input chissà che mondo (del lavoro) sarebbe.</p>
<p>Però vorrei abbandonare la teoria per scendere alla pratica di quella serp, perchè è lì l&#8217;origine del problema e non voglio fare marcia indietro ad ipotizzare che il problema VERO è nell&#8217;azienda, nelle sue dinamiche e nei suoi flussi interni, altrimenti si torna alla teoria di cui sopra.</p>
<p>Gli utenti &#8220;buoni&#8221; non si fanno sentire?<br />
Rispondo con due domande:<br />
1) siamo sicuri che si siano fatti sentire quelli &#8220;cattivi&#8221;? Siamo quindi già certi che non si tratta di commenti fake?<br />
2) non abbiamo notato che sono molto più spesso le situazioni negative a muovere le leve dell&#8217;azione? Se 10 utenti sono contenti di un&#8217;acquisto, quanti ne parleranno bene? Se invece ne abbiamo 10 scontenti, quanti ne parleranno male? Non ditemi che la risposta è la stessa! <img src='http://www.marcoziero.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mattia Soragni</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55397</link>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 10:38:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcoziero.it/?p=858#comment-55397</guid>
		<description>Mi trovo in una strana situazione... sono d&#039;accordo con tutti... :-D

Marco, vorrei fare una piccola nota sul tuo ultimo commento: &quot;E&#039; un discorso di immagine&quot;

E&#039; corretto, ma non è gestito. Se lato azienda non ci son oproblemi (mi fido sia di te che di stefano, quindi non metto in dubbio la serenità aziendale in questo ambito) bensì l&#039;errore è la promozione.

Abbiamo visto come Ciao.it abbia una forza incredibile nei confronti di tutti gli altri tentativi. E&#039; vero che non permette la risposta dell&#039;azienda ma esistono le opinioni.

Se l&#039;azienda ha veramente dei clienti felici di aver acquistato da loro, perchè non si fanno sentire?

Ho visto (e stefano aveva chiesto tempo fa anche il mio parere) dell&#039;apertura della sezione &quot;le case arredate&quot;. E&#039; stata un&#039;idea che considero buona, anzi l&#039;ho inventivato a migliorarla... nel sito credo però che venga dedicato uno spazio sufficiente... è presente ma non è a colpo d&#039;occhio.

Se gli utenti in Ciao.it (veri o falsi che siano) lanciano negatività e pessimismo nei confronti dell&#039;azienda, lasciamo spazio nel sito aziendale ai commenti dei clienti: le schede prodotto come sono ora, sembrano create ad hoc... trasformiamolo in uno scambio di idee ed opinioni in cui l&#039;azienda interagisce come spazio ma anche come idee e consigli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi trovo in una strana situazione&#8230; sono d&#8217;accordo con tutti&#8230; <img src='http://www.marcoziero.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Marco, vorrei fare una piccola nota sul tuo ultimo commento: &#8220;E&#8217; un discorso di immagine&#8221;</p>
<p>E&#8217; corretto, ma non è gestito. Se lato azienda non ci son oproblemi (mi fido sia di te che di stefano, quindi non metto in dubbio la serenità aziendale in questo ambito) bensì l&#8217;errore è la promozione.</p>
<p>Abbiamo visto come Ciao.it abbia una forza incredibile nei confronti di tutti gli altri tentativi. E&#8217; vero che non permette la risposta dell&#8217;azienda ma esistono le opinioni.</p>
<p>Se l&#8217;azienda ha veramente dei clienti felici di aver acquistato da loro, perchè non si fanno sentire?</p>
<p>Ho visto (e stefano aveva chiesto tempo fa anche il mio parere) dell&#8217;apertura della sezione &#8220;le case arredate&#8221;. E&#8217; stata un&#8217;idea che considero buona, anzi l&#8217;ho inventivato a migliorarla&#8230; nel sito credo però che venga dedicato uno spazio sufficiente&#8230; è presente ma non è a colpo d&#8217;occhio.</p>
<p>Se gli utenti in Ciao.it (veri o falsi che siano) lanciano negatività e pessimismo nei confronti dell&#8217;azienda, lasciamo spazio nel sito aziendale ai commenti dei clienti: le schede prodotto come sono ora, sembrano create ad hoc&#8230; trasformiamolo in uno scambio di idee ed opinioni in cui l&#8217;azienda interagisce come spazio ma anche come idee e consigli.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55395</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 08:33:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcoziero.it/?p=858#comment-55395</guid>
		<description>Grazie per il commento, Pez.
Rispondo come ho risposto a Stefano: le considerazioni sono corrette, ma ci dobbiamo concentrare su un&#039;altro punto...internamente all&#039;azienda, qui, tutto funziona bene, conosco chi ci lavora e sono delle gran brave persone.

Non è un discorso di comunicazione, è un discorso di immagine.
Stefano (dell&#039;azienda) mi ha confermato che molti clienti, a leggere quelle opinioni su Ciao.it, fanno marcia indietro, quindi questa cattiva pubblicità/immagine, sta creando dei problemi.

Non si tratta di rendere migliore l&#039;azienda, si tratta di dare meno visibilità a quello spazio (Ciao.it) che secondo l&#039;azienda porta in sè commenti fake.
Nessuno può sapere se i commenti siano effettivamente fake o meno, Tregima avrà investigato in questo senso, sta di fatto che molti clienti si trovano bene ma altri, leggendo Ciao.it, come scrivevo, fanno marcia indietro.
Il problema è qui, non internamente all&#039;azienda.

Anche se miglioro le dinamiche aziendali ed i flussi interni, nonostante non serva in questo caso, quel posizionamento di Ciao.it rimane e rimangono i danni che quella cattività pubblicità è in grado di fare.

Ciao! :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per il commento, Pez.<br />
Rispondo come ho risposto a Stefano: le considerazioni sono corrette, ma ci dobbiamo concentrare su un&#8217;altro punto&#8230;internamente all&#8217;azienda, qui, tutto funziona bene, conosco chi ci lavora e sono delle gran brave persone.</p>
<p>Non è un discorso di comunicazione, è un discorso di immagine.<br />
Stefano (dell&#8217;azienda) mi ha confermato che molti clienti, a leggere quelle opinioni su Ciao.it, fanno marcia indietro, quindi questa cattiva pubblicità/immagine, sta creando dei problemi.</p>
<p>Non si tratta di rendere migliore l&#8217;azienda, si tratta di dare meno visibilità a quello spazio (Ciao.it) che secondo l&#8217;azienda porta in sè commenti fake.<br />
Nessuno può sapere se i commenti siano effettivamente fake o meno, Tregima avrà investigato in questo senso, sta di fatto che molti clienti si trovano bene ma altri, leggendo Ciao.it, come scrivevo, fanno marcia indietro.<br />
Il problema è qui, non internamente all&#8217;azienda.</p>
<p>Anche se miglioro le dinamiche aziendali ed i flussi interni, nonostante non serva in questo caso, quel posizionamento di Ciao.it rimane e rimangono i danni che quella cattività pubblicità è in grado di fare.</p>
<p>Ciao! <img src='http://www.marcoziero.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Pez</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55394</link>
		<dc:creator>Pez</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 08:01:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcoziero.it/?p=858#comment-55394</guid>
		<description>Concordo pienamente con Stefano: il fatto che i commenti siano fake oppure no è del tutto irrilevante. Ci sono, e tanto ci deve bastare. E dal momento che Ciao.it non offre la possibilità di ribattere alle aziende chiamate in causa (cosa che lo rende molto &quot;1.0&quot;), dovremo ribattere a quelle opinioni su altri fronti, ma con la stessa modalità.

Che, a mio giudizio, ha poco a che fare col SEO: volenti o nolenti, le aziende devono cambiare atteggiamento nei confronti della comunicazione aziendale, che non è più a senso unico. E se questo implica una revisione dei processi aziendali e la fustigazione (si fa per dire :) ) di qualche venditore o magazziniere...bhè...se vuoi stare nel mercato, devi farlo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo pienamente con Stefano: il fatto che i commenti siano fake oppure no è del tutto irrilevante. Ci sono, e tanto ci deve bastare. E dal momento che Ciao.it non offre la possibilità di ribattere alle aziende chiamate in causa (cosa che lo rende molto &#8220;1.0&#8243;), dovremo ribattere a quelle opinioni su altri fronti, ma con la stessa modalità.</p>
<p>Che, a mio giudizio, ha poco a che fare col SEO: volenti o nolenti, le aziende devono cambiare atteggiamento nei confronti della comunicazione aziendale, che non è più a senso unico. E se questo implica una revisione dei processi aziendali e la fustigazione (si fa per dire <img src='http://www.marcoziero.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ) di qualche venditore o magazziniere&#8230;bhè&#8230;se vuoi stare nel mercato, devi farlo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55389</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 09:22:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcoziero.it/?p=858#comment-55389</guid>
		<description>Naturalmente non si può essere certi del fatto che i commenti siano fake.
Confrontandomi con Stefano, però, gli aspetti che possono portare a crederlo sono:
- tempistiche (tutti in breve tempo);
- username degli utenti (marina76 :D );
- ulteriori attività degli utenti di cui sopra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Naturalmente non si può essere certi del fatto che i commenti siano fake.<br />
Confrontandomi con Stefano, però, gli aspetti che possono portare a crederlo sono:<br />
- tempistiche (tutti in breve tempo);<br />
- username degli utenti (marina76 <img src='http://www.marcoziero.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  );<br />
- ulteriori attività degli utenti di cui sopra.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: web copywriter</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55387</link>
		<dc:creator>web copywriter</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 09:16:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcoziero.it/?p=858#comment-55387</guid>
		<description>Mahhh,

come fate ad essere sicuri che i commenti siano fake? E se fossero reali?
Quanto alle idee di Stefano sono semplicemente fantastiche, ma di difficilissima realizzazione.

1) stilare una carta dei comportamenti dei venditori. Chiederei loro di rispettarla. Pubblicizzerei la carta, e inviterei i clienti a denunciare eventuali abusi.
-&gt; I clienti denunciano i venditori?? Le aziende di solito incentivano i venditori in tutti i modi possibili a vendere (soldi, benefit..), ora occorerebbe incentivarli sul livello di soddisfazione del cliente, ma la vedo dura...

2) operazione trasparenza sui tempi d’attesa. la percentuale di consegne entro 1 mese, 2 mesi, 3 mesi, oltre 3 mesi. le cause delle circostanze in cui vi sono stati dei ritardi.
-&gt; La trasparenza sugli aspetti negativi dei prodotti di per sè non sempre è vincente, soprattutto se non è giustificata da altri plus...

3) una carta dei diritti dei clienti, con eventuale “penale” all’azienda per ogni violazione.
-&gt; Questa poi è una sfida enorme... Bisogna cambiare radicalmente strategia di marketing (di solito cambiando almeno metà del management).

Meglio il Seo sul profilo di Facebook :)
F.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mahhh,</p>
<p>come fate ad essere sicuri che i commenti siano fake? E se fossero reali?<br />
Quanto alle idee di Stefano sono semplicemente fantastiche, ma di difficilissima realizzazione.</p>
<p>1) stilare una carta dei comportamenti dei venditori. Chiederei loro di rispettarla. Pubblicizzerei la carta, e inviterei i clienti a denunciare eventuali abusi.<br />
-&gt; I clienti denunciano i venditori?? Le aziende di solito incentivano i venditori in tutti i modi possibili a vendere (soldi, benefit..), ora occorerebbe incentivarli sul livello di soddisfazione del cliente, ma la vedo dura&#8230;</p>
<p>2) operazione trasparenza sui tempi d’attesa. la percentuale di consegne entro 1 mese, 2 mesi, 3 mesi, oltre 3 mesi. le cause delle circostanze in cui vi sono stati dei ritardi.<br />
-&gt; La trasparenza sugli aspetti negativi dei prodotti di per sè non sempre è vincente, soprattutto se non è giustificata da altri plus&#8230;</p>
<p>3) una carta dei diritti dei clienti, con eventuale “penale” all’azienda per ogni violazione.<br />
-&gt; Questa poi è una sfida enorme&#8230; Bisogna cambiare radicalmente strategia di marketing (di solito cambiando almeno metà del management).</p>
<p>Meglio il Seo sul profilo di Facebook <img src='http://www.marcoziero.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
F.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55384</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 19:08:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcoziero.it/?p=858#comment-55384</guid>
		<description>Buongiorno Stefano,
innanzitutto, onorato di una tua visita da queste parti. :)

Rispondo per punti, ringraziandoti per gli input forniti con il tuo commento.

1) Dici giusto: per quel tipo di ricerca, probabilmente, l&#039;obiettivo è un&#039;informazione logistica (contatti, numeri, indirizzi, ...) relativa all&#039;azienda, oppure semplicemente una &quot;sorciatoia&quot; per evitare di dover digitare &quot;www....&quot;; non sono così sicuro che l&#039;intenzione sia pure quella di ascoltare una &quot;campana indipendente&quot; estranea dalla logica dell&#039;advertising (in realtà nessuno può essere sicuro di questo o del suo contrario) (e ci sarebbe pure da riflettere se considerare o meno Ciao.it una risorsa estranea alla logica dell&#039;advertising, dato che il suo core business si basa proprio su queste logiche); effettivamente, però, pensandoci bene, se devo fare un po&#039; di brand/competitor intelligence digito come query il brand stesso, quindi il ragionamento fila; credo però che sia pure quel &quot;opinioni&quot;, nel tag title di Ciao.it, ad attirare parecchio gli utenti (ed i click). Comunque, per smarcare il vero problema, spostiamoci da questo aspetto, in quanto la gente, su Ciao.it, ci va e basta (a vedere da quello che dice Stefano...di Tregima), come dici tu, che stia in 1^ o 2^ pagina;

2) Sono d&#039;accordo, come ripeterò nelle conclusioni, che un&#039;attività SEO non basta, però ci deve (o dovrebbe) essere in affiancamento ad altri tipi di azioni, magari più inerenti alla comunicazione (interna ed esterna);

3) I punti sui quali si poggiano le critiche mosse sono corretti; ma altro non fanno che confermare la tesi che i commenti siano fake. D&#039;altronde, i punti dove è più facile attaccare, senza conoscere, sono proprio i tempi di consegna (dei quali ci si è lamentati almeno una volta tutti in vita nostra :D ) ed i venditori che, molto spesso, in certe logiche, sono pagati a commissione; in quasi tutti i mercati, quando la retribuzione è calcolata così, si manifesta un minimo di &quot;insistenza&quot;, ma penso sia normale;

4) Gli spunti forniti sono ottimi, però si focalizzano solo su una cosa: l&#039;azienda, il loro tipo di comunicazione, il loro modus operandis. Sembra quasi si dia per scontato che in uno di questi punti l&#039;azienda pecchi, abbia lacune. Che il problema vero che muove queste critiche da parte di terzi sia interno all&#039;azienda. Non esiste l&#039;azienda perfetta, ma nei casi in cui tu fai del tuo meglio nella massima trasparenza e qualcuno sfrutta internet e l&#039;anonimato per danneggiarti, che faresti?

Per concludere, apprezzo un sacco gli spunti da te proposti, però molto spesso l&#039;immagine può danneggiare seriamente l&#039;attività di un&#039;azienda, quindi trovo più che giusto cercare di tutelarla, soprattutto quando a &quot;danneggiarla&quot; sono competitor che trovano più facile screditare gli altri piuttosto che migliorare loro stessi.

Grazie ancora, Stefano. :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno Stefano,<br />
innanzitutto, onorato di una tua visita da queste parti. <img src='http://www.marcoziero.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Rispondo per punti, ringraziandoti per gli input forniti con il tuo commento.</p>
<p>1) Dici giusto: per quel tipo di ricerca, probabilmente, l&#8217;obiettivo è un&#8217;informazione logistica (contatti, numeri, indirizzi, &#8230;) relativa all&#8217;azienda, oppure semplicemente una &#8220;sorciatoia&#8221; per evitare di dover digitare &#8220;www&#8230;.&#8221;; non sono così sicuro che l&#8217;intenzione sia pure quella di ascoltare una &#8220;campana indipendente&#8221; estranea dalla logica dell&#8217;advertising (in realtà nessuno può essere sicuro di questo o del suo contrario) (e ci sarebbe pure da riflettere se considerare o meno Ciao.it una risorsa estranea alla logica dell&#8217;advertising, dato che il suo core business si basa proprio su queste logiche); effettivamente, però, pensandoci bene, se devo fare un po&#8217; di brand/competitor intelligence digito come query il brand stesso, quindi il ragionamento fila; credo però che sia pure quel &#8220;opinioni&#8221;, nel tag title di Ciao.it, ad attirare parecchio gli utenti (ed i click). Comunque, per smarcare il vero problema, spostiamoci da questo aspetto, in quanto la gente, su Ciao.it, ci va e basta (a vedere da quello che dice Stefano&#8230;di Tregima), come dici tu, che stia in 1^ o 2^ pagina;</p>
<p>2) Sono d&#8217;accordo, come ripeterò nelle conclusioni, che un&#8217;attività SEO non basta, però ci deve (o dovrebbe) essere in affiancamento ad altri tipi di azioni, magari più inerenti alla comunicazione (interna ed esterna);</p>
<p>3) I punti sui quali si poggiano le critiche mosse sono corretti; ma altro non fanno che confermare la tesi che i commenti siano fake. D&#8217;altronde, i punti dove è più facile attaccare, senza conoscere, sono proprio i tempi di consegna (dei quali ci si è lamentati almeno una volta tutti in vita nostra <img src='http://www.marcoziero.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  ) ed i venditori che, molto spesso, in certe logiche, sono pagati a commissione; in quasi tutti i mercati, quando la retribuzione è calcolata così, si manifesta un minimo di &#8220;insistenza&#8221;, ma penso sia normale;</p>
<p>4) Gli spunti forniti sono ottimi, però si focalizzano solo su una cosa: l&#8217;azienda, il loro tipo di comunicazione, il loro modus operandis. Sembra quasi si dia per scontato che in uno di questi punti l&#8217;azienda pecchi, abbia lacune. Che il problema vero che muove queste critiche da parte di terzi sia interno all&#8217;azienda. Non esiste l&#8217;azienda perfetta, ma nei casi in cui tu fai del tuo meglio nella massima trasparenza e qualcuno sfrutta internet e l&#8217;anonimato per danneggiarti, che faresti?</p>
<p>Per concludere, apprezzo un sacco gli spunti da te proposti, però molto spesso l&#8217;immagine può danneggiare seriamente l&#8217;attività di un&#8217;azienda, quindi trovo più che giusto cercare di tutelarla, soprattutto quando a &#8220;danneggiarla&#8221; sono competitor che trovano più facile screditare gli altri piuttosto che migliorare loro stessi.</p>
<p>Grazie ancora, Stefano. <img src='http://www.marcoziero.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano Bussolon</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55383</link>
		<dc:creator>Stefano Bussolon</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 14:41:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcoziero.it/?p=858#comment-55383</guid>
		<description>Uhmmm. Cosa cercano gli utenti quando digitano Tregima Vicenza? Probabilmente 2 cose: il sito ufficiale, ed una &quot;campana&quot; indipendente, estranea dalla logica dell&#039;advertising. Spostare ciao di 3 posti non risolve il problema, perché se il navigatore cerca opinioni indipendenti salterà le pagine amiche cercando proprio siti come ciao.it.
A quel punto, a mio avviso, fare del seo non basta. Diventa necessaria un&#039;operazione trasparenza.
Gli utenti di ciao lamentano soprattutto 2 cose, mi par di aver capito:
* insistenza dei venditori
* tempi d&#039;attesa a volte lunghissimi.
Se le accuse sono vere, bisogna lavorare per fare in modo che smettano di esserlo. Se non lo sono, bisogna spiegare chiaramente come sono le cose.
Se io fossi un responsabile dell&#039;azienda farei questo:
1) stilare una carta dei comportamenti dei venditori. Chiederei loro di rispettarla. Pubblicizzerei la carta, e inviterei i clienti a denunciare eventuali abusi.
2) operazione trasparenza sui tempi d&#039;attesa. la percentuale di consegne entro 1 mese, 2 mesi, 3 mesi, oltre 3 mesi. le cause delle circostanze in cui vi sono stati dei ritardi.
3) una carta dei diritti dei clienti, con eventuale &quot;penale&quot; all&#039;azienda per ogni violazione.

Io penso che i clienti apprezzerebbero queste mosse molto più che un link al profilo facebook dell&#039;azienda.
my two cents

Stefano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Uhmmm. Cosa cercano gli utenti quando digitano Tregima Vicenza? Probabilmente 2 cose: il sito ufficiale, ed una &#8220;campana&#8221; indipendente, estranea dalla logica dell&#8217;advertising. Spostare ciao di 3 posti non risolve il problema, perché se il navigatore cerca opinioni indipendenti salterà le pagine amiche cercando proprio siti come ciao.it.<br />
A quel punto, a mio avviso, fare del seo non basta. Diventa necessaria un&#8217;operazione trasparenza.<br />
Gli utenti di ciao lamentano soprattutto 2 cose, mi par di aver capito:<br />
* insistenza dei venditori<br />
* tempi d&#8217;attesa a volte lunghissimi.<br />
Se le accuse sono vere, bisogna lavorare per fare in modo che smettano di esserlo. Se non lo sono, bisogna spiegare chiaramente come sono le cose.<br />
Se io fossi un responsabile dell&#8217;azienda farei questo:<br />
1) stilare una carta dei comportamenti dei venditori. Chiederei loro di rispettarla. Pubblicizzerei la carta, e inviterei i clienti a denunciare eventuali abusi.<br />
2) operazione trasparenza sui tempi d&#8217;attesa. la percentuale di consegne entro 1 mese, 2 mesi, 3 mesi, oltre 3 mesi. le cause delle circostanze in cui vi sono stati dei ritardi.<br />
3) una carta dei diritti dei clienti, con eventuale &#8220;penale&#8221; all&#8217;azienda per ogni violazione.</p>
<p>Io penso che i clienti apprezzerebbero queste mosse molto più che un link al profilo facebook dell&#8217;azienda.<br />
my two cents</p>
<p>Stefano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: web copywriter</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55377</link>
		<dc:creator>web copywriter</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 22:43:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcoziero.it/?p=858#comment-55377</guid>
		<description>Ciao a tutti,

la vedo dura superare Ciao.it... Il sito è forse troppo &quot;debole&quot; per spingere i profili dei social network, ma è comunque troppo poco un solo link.
Anche Volagratis ha adottato da qualche tempo una tecnica del genere, ma su Google non si vede molto.
Altrimenti si potrebbe provare a fare una paginetta su Wikipedia..
Francesco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti,</p>
<p>la vedo dura superare Ciao.it&#8230; Il sito è forse troppo &#8220;debole&#8221; per spingere i profili dei social network, ma è comunque troppo poco un solo link.<br />
Anche Volagratis ha adottato da qualche tempo una tecnica del genere, ma su Google non si vede molto.<br />
Altrimenti si potrebbe provare a fare una paginetta su Wikipedia..<br />
Francesco</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55362</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 07:59:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcoziero.it/?p=858#comment-55362</guid>
		<description>@ Mattia

Grazie per il commento. Ma hai letto il post precedente? Arriva fino in fondo... ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Mattia</p>
<p>Grazie per il commento. Ma hai letto il post precedente? Arriva fino in fondo&#8230; <img src='http://www.marcoziero.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mattia Soragni</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55361</link>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 07:54:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcoziero.it/?p=858#comment-55361</guid>
		<description>Ciao!
conosco la case history di stefano, perchè tempo fa aveva chiesto anche a me possibili soluzioni... 

sono d&#039;accordo con le soluzioni intraprese, anche se l&#039;opinione di fran è assolutamente esatta: stiamo parlando di social network, ed è importante che si rispettino le regole &quot;concettuali&quot; degli stessi.

La creazione di un account per ogni sn è stata una buona idea ma ora è importante che essi vengano aggiornati con contenuti sempre nuovi.

Concordo anche con la valutazione dell&#039;importanza del rel=&quot;me&quot; che ritengo nel prossimo periodo utile per collegare siti e profili collegati a se stessi (anche se personalmente per ora non ho visto grandi differenze)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao!<br />
conosco la case history di stefano, perchè tempo fa aveva chiesto anche a me possibili soluzioni&#8230; </p>
<p>sono d&#8217;accordo con le soluzioni intraprese, anche se l&#8217;opinione di fran è assolutamente esatta: stiamo parlando di social network, ed è importante che si rispettino le regole &#8220;concettuali&#8221; degli stessi.</p>
<p>La creazione di un account per ogni sn è stata una buona idea ma ora è importante che essi vengano aggiornati con contenuti sempre nuovi.</p>
<p>Concordo anche con la valutazione dell&#8217;importanza del rel=&#8221;me&#8221; che ritengo nel prossimo periodo utile per collegare siti e profili collegati a se stessi (anche se personalmente per ora non ho visto grandi differenze)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: diggita.it</title>
		<link>http://www.marcoziero.it/seo/google-posizionamento-rel-me-funziona/comment-page-1/#comment-55360</link>
		<dc:creator>diggita.it</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 07:17:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcoziero.it/?p=858#comment-55360</guid>
		<description>&lt;strong&gt;[Case History] Rel=”me” su Google. Funziona?...&lt;/strong&gt;

Devo iniziare con due premesse.1. Quando è tornata fuori la notizia di questo “nuovo” attributo da inserire al tag , parlo del rel=”me”, io e Francesco ci siamo messi a discutere via chat su possibili risvolti/utilizzi dal suo inserimento. I...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>[Case History] Rel=”me” su Google. Funziona?&#8230;</strong></p>
<p>Devo iniziare con due premesse.</p>
<p>1. Quando è tornata fuori la notizia di questo “nuovo” attributo da inserire al tag , parlo del rel=”me”, io e Francesco ci siamo messi a discutere via chat su possibili risvolti/utilizzi dal suo inserimento. I&#8230;</p>
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