Una breve domanda/considerazione alla quale, fortunatamente, noi abbiamo trovato risposta.
Dato che questa è l’era degli user generated content (contenuti generati dagli utenti) e visto che l’evoluzione della materia si sta allontanando sempre di più dai fattori interni della pagina web (per i quali, tra l’altro, le linee guida ormai sono ovunque), un’agenzia SEO come si deve porre nei confronti del cliente, magari quando formalizza una proposta?
Deve far pesare ogni singola voce relativa all’ottimizzazione della pagina (come ho visto di recente)?
Deve quantificare abbondantemente il fatto che “tu parli di torni, io di suggerisco cosa potresti aggiungere, ma poi scrivi sempre tu perché io di torni con ne capisco una mazza”?
Oppure dovrebbe capire come meglio veicolare i contenuti dei quali il cliente dispone, riuscendo a trovare una via per farli rendere?
Da qui il mio personalissimo parere: il SEO, e l’agenzia SEO di riflesso, dovrebbe presentarsi sostanzialmente come un estremo conoscitore della rete. In grado di monetizzare una realtà web anche senza andare a ritoccare i meta tag, ripetendo la parola chiave grassettandola pure
. Credo che un SEO dovrebbe porsi, ormai, non più come un tecnico che fa le magie oscure, ma piuttosto come un consulente web che conosce ogni angolo remoto della rete e sa benissimo dove far rendere al meglio lo user generated content del caso.
Se questo post ti è piaciuto, puoi decidere di ricevere gratuitamente gli aggiornamenti del blog abbonandoti al Feed RSS. Clicca qui.



















