23
lug/08

Quella brutta bestia del PayPerPost

Questo post e le considerazioni in esso contenute nascono dall’ultima “tornata” di aggiornamento, tra feed ed aggregatore, avvenuta non meno di qualche ora fa.

Era parecchio che non aprivo l’aggregatore, per tanto l’”ondata” di post ed articoli che mi sono trovato a dover leggere mi ha messo in condizione, in quel momento come non mai, di avere una visione un po’ più ad ampio respiro della qualità dei contenuti che si trovano in rete; naturalmente ristretto al settore del Search Marketing, con tutte le bellissime tonalità in esso contenute.

Prima spezzo una lancia a favore dei contenuti “made in U.S.A.” (mio malgrado): qui siamo davvero indietro, quanto meno perchè una buonissima fetta di ciò che si legge altro non è che la ripresa di qualcosa letto altrove (negli Stati Uniti, appunto); poi faccio una premessa che, per forza di cose, capisco, accetto e sposo: contenuti!

Non c’è molto da fare; alla fine è la stessa cosa che diciamo sempre ai nostri clienti: contenuti!
Però, per quello che mi ci riguarda, si tende sempre a formalizzare una piccola noticina “a piè di pagina”: di qualità!

Sì perchè voler per forza pubblicare un sacco di post ogni giorno per:

  • avere sempre più lettori;
  • allungare la coda lunga e le percentuali di accesso da motore;
  • abituare lo spider a farci visita tutti i giorni, diverse volte al giorno, per vedere indicizzati i nostri post in 16 minuti;

dal mio punto di vista, ha portato ad una pesante perdita di qualità dei contenuti.

Per di più, e qui mi ricollego al titolo del post, se si “ingaggia” qualcuno da fuori per occuparsi della faccenda.

Penso sia normale che chi viene pagato per scrivere, tempo permettendo, sia portato a scrivere un sacco, quanto meno per un semplice fattore di moltiplicazione :D .

Però, dal canto mio, mi immagino che dietro ci dovrebbe essere una sorta di filtraggio che attribuisca un “bollino qualità” ai post meritevoli di essere pubblicati e trattenga, non cestini, quelli non all’altezza del bollino di cui sopra per, in un secondo momento, rivederli e riproporli.

Invece questa sorta di “meccanismo industriale” nato per l’esigenza di scrivere, scrivere ed ancora scrivere, secondo me, ha tolto qualcosa alla qualità dei contenuti perchè mi capita sempre più spesso di leggere di blogger/utenti che scrivono una marea di post di dubbia qualità, ogni giorno, per risorse davvero autorevoli.
Poi scopro che sono addirittura pagati per farlo!
Allora lì “cade il palco”.
Mah. :(

Personalmente sono convinto che sia davvero impossibile scrivere qualche cosa di originale ogni giorno, in particolare per questo settore, anche perchè, news a parte, non è che ci siano montagne di argomenti da affrontare, quanto meno non ogni giorno.

La soluzione, dal canto mio, sarebbe quella di affrontare la questione con un pizzico di coerenza:
voglio pubblicare contenuti di qualità? Bene. Facciamolo. Considerando, però, il tempo; per tanto non mi preoccupo se per un mese non ho nulla da dire, meglio il silenzio piuttosto che una banalità o una cosa scontata, e dimentichiamoci gli spider per un minuto, che quelli arrivano assieme agli utenti ed ai link spontanei e naturali che questi ci piazzano nei loro siti.

Sia ben chiaro, consapevole del fatto che tale ragionamento tutti rappresenta fuorchè il presente blog, ma lo sfogo, come scrivevo all’inizio, nasce dalla consultazione di risorse che reputo autorevoli e presso le quali mi aggiorno (e poi non sono mica un blog verticale :P ).

Per chiudere spezzo una seconda lancia (è l’ultima) a favore di un blog che mi piace un sacco: quello di Francesco, che molti riconosceranno meglio come Franseo, perchè senza l’esigenza di scrivere sempre, sempre e sempre, quando lo fa, producendo post dove mixa il Web Marketing e la musica, realizza contenuti che è sempre davvero un piacere leggere e poi discutere insieme, insomma, di qualità!

Abbonati al Feed RSSSe questo post ti è piaciuto, puoi decidere di ricevere gratuitamente gli aggiornamenti del blog abbonandoti al Feed RSS. Clicca qui.

in Blogosfera, Considerazioni, Feed Marketing, SEM · TrackBack URL

Commenti

quasigoal scrive,

luglio 23, 2008 @ 08:59

Ehi Marco, è ciò che pensa anche Enrico (www.ranked.it). Vuol dire che stai diventando bravo! ;)

E difatti lui ha pubblicato solo 2 post (ma che post!) nell’anno solare 2008.

Francesco Gori scrive,

luglio 23, 2008 @ 11:16

La qualità è un aspetto che troppe persone danno per scontato.

Sappiamo tutti che i contenuti devono essere “di qualità” ma spesso noto che questa – soprattutto nel contesto del PayPerPost – è concepita come:

a) Scrivere argomenti originali ma banali e leggeri.
b) Scrivere servendosi di uno stile moderno e libero.
c) Invitare in modo scontato gli utenti a commentare.

E il contenuto?

Io credo che il post di qualità debba essere incompleto, talvolta provocatorio e sempre scorrevole come una novella, alla fine della quale si sente il bisogno di “discutere” ciò che ci è rimasto.

Sulla verticalità/orizzontalità del blog… sai come la penso. Il blog verticale, dopo il suo momento di euforia, si perde anonimamente nel mio aggregatore quando la monotonia del contenuto si fa sentire.

fradefra scrive,

luglio 23, 2008 @ 21:28

Beh, di qualità non so esattamente cosa voglia dire. Io scrivo prima di tutto per passione, da quando una signora di una sessantina d’anni, dieci anni fa, mi disse: “Frà, sei bravo a scrivere e mi piace leggerti. Però dovresti cambiare una cosa. Dovresti smettere di raccontare fatti e cominciare a raccontare emozioni. I fatti sono solo una scusa ed un modo, per raccontare ciò che provi.”

Tentai, e devo dire che cambiò tutto. Oggi scrivo quasi sempre ciò che mi va. Anche quando scrivo su commissione, accetto l’incarico solo se ho carta bianca (almeno fino ad un certo punto). Altrimenti, ci sono tanti a far PayPerPost, non c’è bisogno che mi ci aggiunga anche io :p

Questo, per inciso, è il motivo per cui quest’estate abbiamo cominciato scrivere un giorno sì ed uno no su maisazi.com e YoYo – Formazione rotolante. Per un progetto che abbiamo in fase di avvio, non avremmo potuto mantenere ritmo e qualità (almeno, secondo il nostro parere).

Concordo, quindi, con ciò che dici, Marco. Meglio qualità, che quantità. Ovviamente le visite sono calate, ma onestamente non me ne frega un fico secco a merenda (si può dire? )

Lascia un commento

Forse potranno interessarti...

.