Questo post e le considerazioni in esso contenute nascono dall’ultima “tornata” di aggiornamento, tra feed ed aggregatore, avvenuta non meno di qualche ora fa.
Era parecchio che non aprivo l’aggregatore, per tanto l’”ondata” di post ed articoli che mi sono trovato a dover leggere mi ha messo in condizione, in quel momento come non mai, di avere una visione un po’ più ad ampio respiro della qualità dei contenuti che si trovano in rete; naturalmente ristretto al settore del Search Marketing, con tutte le bellissime tonalità in esso contenute.
Prima spezzo una lancia a favore dei contenuti “made in U.S.A.” (mio malgrado): qui siamo davvero indietro, quanto meno perchè una buonissima fetta di ciò che si legge altro non è che la ripresa di qualcosa letto altrove (negli Stati Uniti, appunto); poi faccio una premessa che, per forza di cose, capisco, accetto e sposo: contenuti!
Non c’è molto da fare; alla fine è la stessa cosa che diciamo sempre ai nostri clienti: contenuti!
Però, per quello che mi ci riguarda, si tende sempre a formalizzare una piccola noticina “a piè di pagina”: di qualità!
Sì perchè voler per forza pubblicare un sacco di post ogni giorno per:
- avere sempre più lettori;
- allungare la coda lunga e le percentuali di accesso da motore;
- abituare lo spider a farci visita tutti i giorni, diverse volte al giorno, per vedere indicizzati i nostri post in 16 minuti;
- …
dal mio punto di vista, ha portato ad una pesante perdita di qualità dei contenuti.
Per di più, e qui mi ricollego al titolo del post, se si “ingaggia” qualcuno da fuori per occuparsi della faccenda.
Penso sia normale che chi viene pagato per scrivere, tempo permettendo, sia portato a scrivere un sacco, quanto meno per un semplice fattore di moltiplicazione
.
Però, dal canto mio, mi immagino che dietro ci dovrebbe essere una sorta di filtraggio che attribuisca un “bollino qualità” ai post meritevoli di essere pubblicati e trattenga, non cestini, quelli non all’altezza del bollino di cui sopra per, in un secondo momento, rivederli e riproporli.
Invece questa sorta di “meccanismo industriale” nato per l’esigenza di scrivere, scrivere ed ancora scrivere, secondo me, ha tolto qualcosa alla qualità dei contenuti perchè mi capita sempre più spesso di leggere di blogger/utenti che scrivono una marea di post di dubbia qualità, ogni giorno, per risorse davvero autorevoli.
Poi scopro che sono addirittura pagati per farlo!
Allora lì “cade il palco”.
Mah.
Personalmente sono convinto che sia davvero impossibile scrivere qualche cosa di originale ogni giorno, in particolare per questo settore, anche perchè, news a parte, non è che ci siano montagne di argomenti da affrontare, quanto meno non ogni giorno.
La soluzione, dal canto mio, sarebbe quella di affrontare la questione con un pizzico di coerenza:
voglio pubblicare contenuti di qualità? Bene. Facciamolo. Considerando, però, il tempo; per tanto non mi preoccupo se per un mese non ho nulla da dire, meglio il silenzio piuttosto che una banalità o una cosa scontata, e dimentichiamoci gli spider per un minuto, che quelli arrivano assieme agli utenti ed ai link spontanei e naturali che questi ci piazzano nei loro siti.
Sia ben chiaro, consapevole del fatto che tale ragionamento tutti rappresenta fuorchè il presente blog, ma lo sfogo, come scrivevo all’inizio, nasce dalla consultazione di risorse che reputo autorevoli e presso le quali mi aggiorno (e poi non sono mica un blog verticale
).
Per chiudere spezzo una seconda lancia (è l’ultima) a favore di un blog che mi piace un sacco: quello di Francesco, che molti riconosceranno meglio come Franseo, perchè senza l’esigenza di scrivere sempre, sempre e sempre, quando lo fa, producendo post dove mixa il Web Marketing e la musica, realizza contenuti che è sempre davvero un piacere leggere e poi discutere insieme, insomma, di qualità!
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