20
giu/07

Bounce nei blog

Mi sono convinto.
Non che avessi chissà che dubbi, ma ora mi sono convinto.
Seguirò il corso di web analytics organizzato da YoYo Formazione, a Verona il 27 e 28 Settembre che vedrà come relatore Francesco De Francesco (fradefra).
Quello che mi ha convinto è stata una considerazione di Francesco pubblicata su una discussione del Forum GT.
Tale considerazione è, obiettivamente, tanto semplice quanto geniale.
Senza sminuire Francesco, non penso abbia scoperto nulla di nuovo, però ciò che ha scritto ha messo in luce la sua notevole esperienza e il suo profondo studio della web analytics.
Analizzando le statistiche relative al mio blog, un indice che ormai non guardavo più, poiché considerato negativo, era il bounce, o frequenza di rimbalzo.
Per definizione il bounce rappresenta quell’utente che arriva su una pagina, la consulta (oppure no) e poi non prosegue la navigazione oltre quella singola pagina.
Francesco ha scritto che, invece, è sintomo di fidelizzazione dell’utente poiché, è proprio l’utente che ti fa visita ogni giorno che non ha necessità di navigare altre tue pagine, visto che, giorno per giorno, ha preso visione di tutte.
E’ vero!
Chiaro che credo ci sia pure una componente relativa, magari, allo scarso interesse offerto dai contenuti, oppure a mille altre componenti che non sto qui ad analizzare (indico solo il fatto che si tratta di un blog orizzontale e non mi dilungo), ma questo aspetto della fidelizzazione dell’utente credo vada preso seriamente in considerazione.
Ecco. Ci vediamo a Verona, Fra!

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Commenti

sitionweb scrive,

giugno 20, 2007 @ 08:16

Effettivamente, non avevo mai considerato il bounce come aspetto importante per le stats…

Devo iniziare a farlo di più…

marco scrive,

giugno 20, 2007 @ 09:08

;-)

Fran scrive,

giugno 20, 2007 @ 09:32

Per esempio io sono un utente fidelizzato di marco ziero, vengo ogni giorno, leggo tutti i giorni il post e non navigo. Ma marco, quanto mi paga? E soprattutto quando?
Saluti.

marco scrive,

giugno 20, 2007 @ 09:35

se vieni a treviso il 28 troviamo una soluzione ;-)

Napolux scrive,

giugno 20, 2007 @ 16:07

Anch’io nn ci avevo mai pensato. E mi chiedevo come mai avessi frequenze di bounce cosi’ alte…

fradefra scrive,

giugno 21, 2007 @ 09:01

Beh, sono contento, Marco, che tu abbia trovato interessante l’informazione.
Il bounce è ineffetti un millantato credito. Se ne parla male, a volte senza riflettere troppo.

Facciamo un altro esempio.

Il bounce indica che uno ha letto una sola pagina, non dice quanto (ed i laboratori che creano i programmi di statistica lo confermano).
Noi sappiamo solo che uno ha scaricato una pagina e niente altro. Ma se è stato su quella pagina 10 minuti (e noi non possiamo saperlo), come si fa a dire che il sito non gliè piaciuto? Mi pare grossa.

Inoltre…
supponiamo anche che uno vada su una pagina per 10 secondi e poi vada realmente via. Ipotizziamo che torni dopo un’ora, per molti sistemi di statistica è un’altra visita.
Invece no. Magari il signore ha avuto altro da fare e continua ora la visita che ha iniziato un’ora prima!

Inoltre…
Ci sono persone che aprono 10 pagine dalle SERP e poi se le guardano una per una con calma… Come la mettiamo? Quelli sono bounce, ma mica sono bounce negativi!

marco scrive,

giugno 21, 2007 @ 09:27

che dire?!?
quoto e ci vediamo a settembre! ;-)

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