Siamo rientrati a casa da qualche minuto dopo aver assistito allo spettacolo di Roberto Benigni, Tutto Dante, che oggi (anzi, ieri) ha fatto tappa nella splendida Villa Pisani, a Stra, in provincia di Venezia ma non troppo distante da Padova.
Senza mezzi termini affermo subito che lo spettacolo è stato fantastico!
Il parco della villa era gremito di gente che, incurante del brutto tempo, ha sfidato il freddo tagliente. Sembrava stesse per venire giù il mondo da qualche ora oramai e invece, se non per qualche timida goccia alcuni istanti prima dell’ingresso di Roberto, il tempo ha retto, anzi, durante lo spettacolo si è schiarito se non fosse per il ritorno in scena di un fastidiosissimo e freddissimo vento che non ha fatto altro che anticipare l’acquazzone che è seguito da lì a poco, insomma, c’ha risparmiato giusto giusto quelle due ore abbondanti per gustarci il meritato spettacolo (sarà merito dei citati amici di Roberto di lassù?!?
)
Insomma, entriamo in villa e ci dirigiamo verso il palco con i biglietti in mano.
Ero speranzoso di essere riuscito a fermare, attraverso canali preferenziali, dei buoni posti e invece leggo sul biglietto: Settore E, Posti 7,8,9 e 10…vabbè, pazienza!
Poi, invece, entriamo nel settore per i biglietti numerati e la hostess ci accompagna ai posti: primissima fila, di un pelo spostati sulla sinistra del palco, ma proprio primissima fila.
Fantastico, quasi non ci credevo!
Nel mentre dell’attesa faccio qualche scatto e inizia a venir giù pure un po’ di pioggia finchè, dal palco, inizia a riecheggiare la fantastica musica composta per Roberto Benigni e per il suo spettacolo (la banda del pinzimonio).
Roberto entra in scena saltando di qua e di là, salutando tutti, con un sorriso immenso e la gioia che gli usciva da tutti i pori con la gente, che per risposta, si è alzata in piedi ad applaudire.
Il sentimento che ti prende è indescrivibile.
Ci provo paragonando quel momento al tornare bambini, quando basta vedere una persona buffa e divertente per ridere senza farsi troppe preoccupazioni della gente che ti sta attorno.
Roberto è una calamita, una persona alla quale non si può voler bene, che con la sua energia abbraccia tutti gli spettatori in piedi davanti al palco.
Ti viene voglia di ridere, di saltare con lui, di battere le mani e di gridare il suo nome.
Ti senti trascinato da questa energia!
Lo spettacolo, come a Padova, era strutturato con la medesima scaletta:
- satira politica e di attualità (fantastiche le battute su Sberla, senza risparmiare le dovute frecciatine all’attuale Governo);
- introduzione alla Divina Commedia elogiando l’Italia e i suoi regali all’umanità e ancor prima la bellezza della vita e la consapevolezza della ricchezza del vivere la vita stessa;
- interpretazione del canto;
- recitazione del canto (a memoria).
Dai vari rumors sapevamo che avrebbe interpretato il quinto canto dell’Inferno, quello di Paolo e Francesca, già ascoltato nella tappa di Padova, è Roberto ce l’ha confermato.
Ma sono convinto che potrebbe ripeterlo altre mille volte senza far pesare alcuna sillaba all’ascoltatore, ricavando sfumature, interpretazioni e metafore sempre nuove.
Verso la fine della recitazione Roberto era visibilmente commosso dai versi che egli stesso aveva appena recitato, segno di quanto, oramai, la Divina Commedia gli sia entrata nel sangue.
Al termine scroscio di applausi con Roberto che esce e rientra sul palco un paio di volte.
Ho avuto la tentazione di andare sotto il palco e tentare di porgergli la mano, ma ho preferito starmene lì, incantato, a fissare questo nostro splendido artista che stava meritatamente ricevendo una lunga standing ovation.
Devo essere sincero ed affermare anche che l’effetto sorpresa si è un po’ perso, visto che è il secondo spettacolo che vedo, dato anche dal fatto che alcune batture, in particolare quelle di apertura, erano le medesime.
Ma la magia era data proprio dal fatto che, ne sono la prova, tu comunque ridi come se le ascoltassi per la prima volta.
Grande Roberto, grazie!
Chiudo consigliando a tutti di regalarsi una gran bella serata andando a vedere lo spettacolo più vicino a casa vostra di Tutto Dante e invito quelli che erano presenti a Stra, a scrivere qui il proprio resoconto.
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