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nov/07

Recensione: Next

Next Michael Crichton

Next, Michael Crichton

Credo di poter dire che Michael Crichton è stato il primo scrittore di narrativa di un certo livello al quale ho iniziato ad appassionarmi sin dai primi scritti.
Sono numerosi i suoi racconti che hanno accompagnato le mie giornate, prima e dopo questo blog.
Questa volta è toccato a “Next“, ultima sua opera.
Credo che la preparazione sia stata lodevole in quanto il libro, spesso, entra in alcuni tecnicismi che possono far pensare all’autore come ad un ingegnere biomeccanico (o qualcosa del genere).
La storia è caratterizzata da un numero incredibile di microstorie che, come spesso accade, si incrociano alla fine.
Però, questa volta, ho fatto fatica a seguire il filo logico; spesso mi sono ritrovato costretto a tornare indietro di qualche pagina per fissare il concetto o individuare un particolare che, forse, mi ero perso; non è stata una lettura molto agevole anche se lo stile, probabilmente, è ciò che mi ha fatto appassionare dello scrittore.
L’argomento, ingegneria genetica, non si incrociava particolarmente con i miei interessi, ma l’autore mi è bastato per fare l’acquisto.
Il finale, personalmente, mi ha un po’ colto di sorpresa e, quindi, deluso.
Mi sento, per tanto, di consigliarlo agli amanti del genere e dell’autore, forse, ecco, lo leggerò una seconda volta per gustarlo di più.
Ah, attualmente sto leggendo “I Pilastri della Terra“, supermegaiper bestseller di Ken Follett. Il tutto è spiegato dal fatto che ho già una gran voglia di leggere l’atto secondo della vicenda: “Mondo senza fine“.

Buona lettura a tutti.

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Commenti

Fran scrive,

novembre 26, 2007 @ 10:15

Sembra ieri che l’estate fra la 2° e la 3° media mi lessi Jurassic Park. Gran bel libretto, molto meglio del film.

Ciao ciao

Gianmaria Silvello scrive,

novembre 27, 2007 @ 21:17

Buona lettura! I pilastri sono un autentico capolavoro. World without end è sempre un bel libro ma siamo molto lontani dalla meraviglia che è i pilastri della terra.

marco scrive,

novembre 28, 2007 @ 09:51

Urca, Gian, non mi direi così.
Ken Follett ha affermato che tra i due libri è passato un sacco di tempo proprio perchè voleva creare qualcosa all’altezza dei Pilastri.
Dici quindi che non ce l’ha fatta?

Simon scrive,

dicembre 7, 2007 @ 15:00

Ciao,
i “Pilastri della terra” pur avendo qualche parte un po’ noiosetta è un libro che non si dimentica facilmente e che ti dà soddisfazione alla lettura. Nonostante le numerose pagine ti dispice quando finisce.
Invece al contrario “Mondo senza fine” pur lasciandosi leggere dall’inizio alla fine, a mio parere non è all’altezza del primo.
Invece x Next , non posso dare ancora un giudizio finale, sono “solo” arrivato a pagina 200 , ma mi sembra scorrere bene, anche se i personaggi hanno nomi difficili da ricordare e da associare agli avvenimenti passati. Vi farò sapere…

marco scrive,

dicembre 7, 2007 @ 20:08

Mi fa piacere vedere che anche tu hai percepito le mie stesse sensazioni (un pelo difficili), circa la lettura di Next.
:-)
Non vedo l’ora di finire i Pilastri… ;-)

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