
Una volta mi dissi che non avrei mai più accettato lavori seo per la key “Hotel Rimini”. Erano i tempi in cui come un Seth Godin qualsiasi davo per spacciata la pubblicità sulle riviste o sulla televisione.
Una volta pensavo anche che la Juve non sarebbe mai finita in B.
Bè, mi sbagliavo su parecchie cose, una volta.
Trovo perlomeno ironico che nel 2008 si parli ancora di pubblicità off-line e nello specifico di pubblicità su carta, quando da anni in molti la davano per morente.
Quando in Settembre 2007 mi sono seduto attorno ad un tavolino, con i responsabili della mia azienda, per studiare il lancio di “Entra in Hotel Rimini”, ognuno aveva le sue idee e le proprie convinzioni derivate da anni di esperienza nel settore pubblicitario.
La finalità del progetto web era ovviamente la visibilità online da convertire in richieste disponibilità ai singoli hotel inseriti nel portale. Le strategie adottate: il posizionamento organico, il PPC e diverse uscite su alcuni importanti settimanali a tiratura nazionale.
“Ben vengano le uscite sulle riviste“, mi dissi, ma con uno scetticismo insito in molti addetti ai lavori sul web. Dopo sei mesi dal lancio del portale turistico dedicato principalmente alla Riviera, il sito si è piazzato nelle primissime posizioni, attualmente oscilla fra la 4° e la 20° posizione con la key “Hotel Rimini”. In pratica passa la metà del tempo in prima pagina con quella che è la key di riferimento per il nostro settore.
Avendo seguito le attività SEO/SEM e gli aspetti legati alla Web Analysis, mi sono presto reso conto di un dato anomalo. “Entra in Hotel” ha una percentuale considerevole di “provenienze dirette” (cioè utenti che inseriscono direttamente l’indirizzo del sito nell’apposita barra del browser), un numero ben più alto degli altri portali delle mia azienda o di altri progetti che ho seguito in passato. A queste cifre si aggiungono le ricerche sui motori della query “www.entrainhotel.com” (e similari), ma questo tipo di query è piuttosto comune nei report di web analysis.
L’aumento di visite è avvenuto in concomitanza con le uscite delle riviste, in maniera analoga alle osservazioni riscontrate da Sems e Nextplora a proposito del caso Banca Woolwich. (http://lucadebiase.nova100.ilsole24ore.com/files/sems_impatto_offlineadv_su_sem_2007.pdf). Ho avuto premura di rilevare questi dati in periodi distanti dal lancio di newsletter: anche gli ingressi da Outlook Express e gli altri client di posta generano infatti una “provenienza diretta”.
Ho trovato conferma di questa profittevole sinergia in una ricerca commissionata da Google, i cui risultati sono stati pubblicati a su questo pdf dal titolo assai loquace “Newspaper Drives Online Traffic” (http://www.naa.org/docs/Press-Release/Newspaper_Drives_Online_12-7.pdf).
La ricerca evidenzia che il 67% di persone che cerca informazioni dopo aver visto qualcosa di interessante in una pubblicità su giornale, si avvale di internet per approfondirne gli aspetti. Il 30% di utenti del web, lettori di giornali, hanno cercato su internet prodotti conosciuti su una rivista.
La ricerca commissionata dal motore di ricerca non giunge del tutto priva di seconde finalità, Google infatti da qualche tempo ha le mani sul settore pubblicitario su carta (USA), qui potete sicuramente farvi un’idea precisa di Google Print Ads (http://www.google.com/adwords/printads/) e di come funziona (http://services.google.com/training/adwords/printads/print_adwords/).
Il logotipo di “Entra in Hotel”, il pay-off e le creatività per le riviste sono state realizzate ad hoc dallo studio grafico Handy Dandy, che ha studiato una comunicazione coordinata e un logo “predisposto” alla crossmedialità. Si leggono un po’ gli stessi concetti nelle pagine di Print Ads alla sezione “Success Stories”, loghi comunicativi con un esplicito rimando al web, un po’ il leitmotiv dello scorso IAB forum a Roma.
Non ho grande esperienza per ciò che riguarda la pubblicità in televisione, ma noto con piacere che comincia ad essere ricorrente l’indirizzo del sito web a fine spot, un po’ come avviene da qualche anno per gli spot radiofonici.
Ora credo che la convergenza sul web, di persone che ricevono il primo input (ma anche il secondo ed il terzo) sui cosiddetti old media (riviste, tv, radio, cartelloni, …), imponga nuove modalità di comunicazione per l’impresa e per la comunicazione di prodotto. Tu cosa ne pensi?
Francesco è uno dei tre utenti più attivi di questo blog; i suoi contributi ne arricchiscono i contenuti e per questo motivo ho pensato di “regalargli” uno spazio qui da riempire a piacere, un post “carta bianca”. Il suo contributo, però, deve ancora arrivare, questo “guest post” era stato definito a priori (per saperne di più riguardo al questo “regalo” fai riferimento al post “Premiare i propri utenti“).
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