Tempo fa Johnnie mi fece notare che, per esempio, nonostante la query “marco” restituisca circa 190 milioni di risultati, di fatto, il numero di documenti consultabili era sempre 1.000. Per buttarla giù con una battuta, J mi disse: “Perchè Google vuole far vedere quanto son bravi”, e sinceramente, come risposta mi può andar bene.
Ora penso ad un’altra query che sta uscendo dalla sua stagionalità, e nella quale non rientrerà più: “mondiali germania 2006“. Ad oggi questa query restituisce poco più di 2 milioni di risultati quando, ne sono certo, poco più di un anno fa ne restituiva molti di più.
Per andare avanti con il ragionamento, introduco un altro concetto, appreso da chi mi insegna questo lavoro per mezzo di consigli e input vari da diverso tempo: Google NON cancella i documenti, in caso li flegga perchè non vengano pubblicati tra le SERP, ma non li cancella (a meno che non esistano più), perchè va contro la sua politica, alla fine lui non fa altro che “collezionare” documenti (per dirla in soldoni) e ce lo vuole far vedere bene, indicando che la query “marco“, per tornare sull’esempio, restituisce 190 milioni di risultati quando posso prendere visione solo dei primi 1.000.
Allora, se io “sommo” le due considerazioni, arrivo a chiedermi: ma se quel numero è “marketing“, perchè ancora oggi, ad un anno di distanza, non ci fa vedere che “mondiali germania 2006“, in realtà restituisce una marea di documenti (che poi, alla fine, sono “solo” 1.000 quelli che possiamo consultare)? Perchè non coglie l’occasione di far vedere ancora che “sono tanto bravi”?
Se non è così, allora mi sorge il dubbio: che Google cancelli i documenti vecchi dai propri database? Forse è per risparmiare risorse? Ma gli archivi storici menzionati in uno degli ultimi brevetti utilizzati per capire la storia e l’andamento di un sito web? Non valgono più?
Oppure, potrebbe essere che Google, dal numero di ricerche effettuate quotidianamente, capisca quali query “tirano di più” e quindi riesca ad individuare dove valga la pena far vedere “quanto sono bravi” per mezzo del numero dei risultati di ricerca, risparmiando risorse per quelle query dove, invece, non ne vale la pena?
Voi che ne dite?
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