Era un po’ che cercavo l’input per questo post e, finalmente, l’ho trovato in un intervento di fradefra sul Forum GT, circa l’analisi di un periodo particolarmente ballerino di Google e dei suoi datacenter.
Fradefra elenca tra le cause di questo possibile disallineamento, un rimescolo delle serp voluto da Google con uno specifico intento: creare un po’ di instabilità nelle serp di alcune key (commerciali) importanti.
Ma perchè?
Beh, il motivo (chiaramente non ufficiale) può sembrare polemico e forse anche un po’ politico, ma a mio avviso assume un tono assolutamente pratico.
Arriviamo al dunque. Creando una certa instabilità, o un particolare dinamismo su certe serp, Google lascia intendere che c’è un solo modo per guadagnare una buona posizione e manternerla a tempo indeterminato: Adwords!
Il meccanismo viene applicato su serp dove investono realtà commerciali molto molto grandi che trovano in Adwords quell’ancora per trovare la necessaria stabilità su quella particolare serp (stabilità che può voler dire un sacco di soldi!).
Tutto questo, in realtà, mi serve per allacciarmi a quello che voglio trasmettere nel post: Google è un’azienda, Google è Google, Inc., Google ha dipendenti ai quali deve pagare gli stipendi e, soprattutto, Google deve fare fatturato.
Insomma, non è che Larry e Sergey sono due buoni sammaritani che hanno pensato di donare questa utile risorsa all’umanità. Ci mancherebbe, non si discute il genio, però qualche soldo, probabilmente, hanno piacere anche loro a metterselo in tasca.
Da qui voglio collegarmi per fare una domanda/provocazione: e se a Google piacesse lo spam (inteso come siti di qualità non sufficiente per giustificare la loro posizione)? Cioè, siamo sicuri che l’intento di Google è quello di togliere tutto lo spam dalle serp? E se invece lasciasse appositamente dei siti spammosi (continuo a chiamarli così
) nelle pagine dei risultati?
Alla fine, non pubblicando in prima pagina le dieci migliori risorse per quella query, in qualche maniera ci costringe a cercare nelle pagine successive della medesima serp, “subendo” un numero maggiore di impressions di Adwords (sua principale fonte di guadagno).
Chiaramente Google ha raggiunto un equilibrio nel numero di siti “spammosi” presenti nei primi risultati, altrimenti inficerebbe la qualità delle serp e perderebbe utenti e reputazione di miglior motore di ricerca del mondo (o quanto meno il più utilizzato).
Però un equilibrio tale gli permetterebbe di offrire ottime serp che, per necessità, devono essere esplorate più in profondità per poter arrivare a vedere tutti i risultati di qualità.
Quindi ripongo la domanda/provocazione: e se a Google piacesse lo spam?
Voi che ne dite?
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