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dic/06

Forbici per parrucchiere

Oggi sono stato a tagliarmi i capelli.
Tra un ciuffo e l’altro si è consumata la consueta chiacchierata tra me e il parrucchiere.
Tema del giorno: le forbici per parrucchieri (ovviamente il tutto è nato da una mia domanda).
Eroneamente pensavo che si trattasse di forbici “comuni” e invece, sono veri e propri strumenti, giustamente, di cui ho potuto apprendere delle cose.
Lo sapete che una forbice può arrivare ad un costo di anche 2000 euro?
Le migliori forbici sono quelle giapponesi, pensate che le fanno su misura della mano del parrucchiere; sono studiate apposta per non appesantire i nervi della mano interessati nel movimento del tagliare e non sognatevi nemmeno di tagliare qualsiasi cosa che non siano capelli…carta e unghie sono i nemici più temuti.
Però, se dovete tagliare il ciuffo al vostro amico, fate pure un salto nella vostra cucina… ;-)

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in Fatti di vita quotidiana · TrackBack URL

Commenti

vi scrive,

novembre 29, 2008 @ 21:43

ciao a tutti

Mirko scrive,

febbraio 20, 2009 @ 12:51

Ci sono un po’ di inesattezze, ma rimane un buon articolo che suscita curiosità.
Per l’esattezza, le forbici sono il proseguito dell’intenso lavoro del coltellinaio. Se il coltello è stato il primo utensile dell’Uomo, le forbici sono semplicemente un’evoluzione. Con questo voglio dire che dietro ad un apparente banale strumento si cela un mondo meraviglioso e misterioso.
Non è affatto vero che le forbici giapponesi sono le migliori e non vengono assolutamente realizzate su misura (in particolarmodo quelle ergonomiche). Se una persona un po’ + curiosa, facesse mente locale scoprirebbe che i primi reperti archeologici risalgono all’era dei Sumeri, e successivamente l’Arte del fabbro ferraio è stata sviluppatta in modo scentifico dagli Etruschi. Il Giappone è riuscito a sviluppare le tecniche di lavorazione solo nel 600 a.C. contro i 3000 a.C. delle popolazioni Italiche. Un cenno di riguardo (a malincuore) bisogna darlo alla popolazione Cinese che vanta una storia di circa 4000 anni nel fatto di creazione di oggetti per tagliare. Il Giappone, oggi, sfrutta solo le mitologie dei Samurai per promuovere i propri prodotti e imprese cinematografiche ne hanno rafforzato.
Con questo voglio dire, che per riuscire a forgiare una lama da taglio sono necessarie fortissime tradizioni, sinonimo di conoscenze tramandate per la maggiore, da padre in figlio. Tutte le tecniche di fusione e produzione di acciai a livello mondiale sono nate appunto dalle tradizioni dei coltellinai che anticamente si pensava che fossero coloro che detenevano i segreti di coniugare i 4 elementi, e di cui i principi e la chiesa hanno combattuto per millenni per soffocare tali conoscenze, in quanto mettevano a dura prova la loro egemonia sulla popolazione. La storia infatti, è piena di coltellinai bruciati nelle pubbliche piazze, in quanto avevano più potere mistico sulla popolazione del villaggio che di un prete o di un principe.
Rimane comunque un fatto, che il primo polo produttivo a livello mondiale sia stato quello italiano durante il periodo Romano, di cui già all’epoca importa ferro dai vari paesi limitrofi. Si deve ricordare comunque, per rispetto, anche le popolazione dell’Afganistan e India che anch’esse hanno contribuito alla realizzazione delle prime leghe di acciaio.

Oggi comunque, le realtà di produzine di lame da taglio sono principalmente basate in Spagna, Francia, Germania e Italia. L’Italia purtroppo non si è MAI imposta a causa perchè appunto è l’Italia. La Spagna si è sviluppata durante il periodo dell’onniponteza romana, mentre la Germania successivamente (Sacro Romano Impero Germanico). La Francia invece, si è sviluppata durante l’egemonia del RE Sole che riusciva a importare intellettuali, in particolare quelli italiani.
(non è un caso che i francesi propongono riproduzione storiche nazionalizzate francesi ma che in realtà provengono da piccoli borghi italiani). In conclusione, impugnando un paio di forbici forgiate (e non quelle stampate come francobolli), sono sicuramente di provenienza italiana, anche se posseggono i vari marchi di denominazione (made in Solingen, Made in Germany, Tijers… ect..). Qualsiasi persona, anche quella più ignorante potrà avere delle sensazioni diverse utilizzando il prodotto di provenienza italiana (è una vera realtà). Il saper fare, rimane una priorità italiana… il problema reale invece… rimane e rimarrà per sempre che l’Italiano non saprà MAI proporre i propri manufatti in quanto sostanzialmente è un Artigiano cioè artista nel suo genere. Per caso avete mai sentito che un Michelangelo, un Leonard, un Raffaello si sia preoccupato a presentare le proprie opere??????? E ancora… possibile che non ci rendiamo conto di essere i primi in qualcosa di straordinariamente importante e cadiamo in tranelli nello spendere 2000 euri x acquistare un paio di forbici di latta dal Giappone?

Suggerisco di non soffermarsi all’apparenza, e consigli vivamente di dire al tuo parrucchiere di conoscere meglio i propri strumenti per far meglio il proprio mestiere.

stefano scrive,

aprile 6, 2009 @ 12:53

Bè Mirko mi spiace per te ma ha assolutamente ragione il creatore del post, le forbici giapponesi sono assolutamente le migliori in campo e nonostante le divergenze storiche da te citate ti posso assicurare che è così…
Le lame giapponesi sono le migliori in assoluto e derivano dalla conoscenza acquisita grazie ai grandi maestri samurai, che senza ombra di dubbio in minor tempo hanno raggiunto e superato nettamente le armi da taglio degli europei.
Io sono un perrucchiere e ti posso assicurare che il prezzo è la qualità delle grandi marche giapponesi non ha uguali.
Le migliori forbici professionali europee partono da una cifra minima di 80 euro e arrivano ad un massimo di 500/600 euro.
Le forbici giapponesi professionali partono dalle 200 euro e arrivano a passare i 1000.
Non solo la qualità del taglio è maggiore ma anche il materiale è di ultima generazione e riaffilandole periodicamente possono durare anche più di 30 anni.

roberto system scrive,

maggio 12, 2009 @ 14:48

salve sono un parrucchiere e vi posso dire che un paio di forbici ottime si acquistano con 400 euro esistono forbici anche da 2000 euro ma non per la qualita superiore semplicemente perche sono adornate da particolari in oro e cose varie.ultiva cosa le forbici esistono sia per chi usa la sinistra o mper la destra nessuno le fa su misura

ale scrive,

giugno 2, 2009 @ 21:15

ciao a tutti questo è il sito di mio zio ma sono una ragazza di 17 anni…cavolo pensate che ho passato 2 anni in una scuola del cazzo… ora vi spiego il xkè…in questa sku ci fac studiare ttt le materie..storia geografia cioè ttt le materie delle medie… e io andavo benissimo nelle materie professionalizzanti e mi hanno detto che ero bravassima e fac strada…e qualche mese fa mi hanno spezzato il mio sogno solo xkè avevo fin le ore di assenza…VISTO K SKU DEL CAZZO…sec voi è giusto spezzare il sogno di una ragazza che si impegnava tanto x imparare bene il suo futuro lavoro?…sono distrutta xkè ora ho trovato lavoro come barista alla mattina e da 1 anno faccio la pizzaiola :-( …ciao rispondete alla mia domanda…almeno se ho fatto qualche sbaglio me ne farò una ragione…ciao a TUTTIIIIIIIIIII

Mirko scrive,

agosto 23, 2009 @ 00:28

Salve… Scusate un pochino il ritardo.. avevo perso il link. Ho notato con sorpresa le risposte effettuate da Stefano e Roberto System.
Bene. Come volevo dimostrare spesso la qualità è data dal prezzo, dall’operazione di marketing effettuata, e dalla mitologia.
Consiglio vivamente, di prendere le forbici giapponesi di Vostra proprietà e portarle in un laboratorio di tipo metalmeccanico.
La durezza lama è di circa 58HRC mentre l’acciaio è di tipo AISI 440 della famiglia C. Esistono altri nomi come il SUS ma le caratteristiche sono uguali, commercialmente hanno molto effetto però.
Il trucco per fare una lama ottima sta nel fatto di non far stemprare l’acciaio durante le fasi di lavorazione, mantenendo una durezza lama uniforme su tutta la superficie dalla punta fino allo scudo (la parte dove è inserito il perno). Per fare ciò ci vogliono forni a induzione ad atmosfera controllata che pochissimi se lo possono permettere. Uno è in Toscana e guarda caso c’è il polo più antico al mondo nella produzione di lame da taglio. La tecnologia che hanno i Giapponesi non è all’avanguardia e i maestri samurai tanto sponsorizzati dai film di avventura di Tom Cruise e dalle mitologie della qualità che hanno tali spade.
E’ da dire che le spade dei samurai hanno una forma a “scimitarra” molto simile (guarda caso) alle spade dei Turchi. Infatti tale forma conferisce un’alta penetrazione di taglio ed in effetti all’epoca le armature dei guerrieri erano create da semplici bisaccie di cuoio. Mentre per quanto riguarda la questone europea le spade dovevano “sfondare” completamente le armature di ferro. Una cosa ben diversa dal semplice tagliare.
Ma se controllate il VOSTRO COLTELLO PER AFFETTARE GLI ARROSTI che avete nelle vostre cucine ha la forma dello spadino giapponese (spadino è il coltello del samurai) e “guarda caso ancora” è un profilo e design tipico italiano che gli stessi tedeschi hanno copiato.
Unica cosa che è vera, è che ogni civiltà ha sviluppato le sue tecniche di lavorazione più o meno complesse, ma la tecnica che si è maggiormente tramandata è quella più economica pur mantenendo i risultati desiderati.
Pertanto:
A. le forbici giapponesi non hanno NIENTE di speciale.
B. se le forbici giapponesi venissero realizzate VERAMENTE a mano, la qualità non potrà raggiungere tali aspetti, in quanto l’operazione di lucidatura dell’acciaio inox utilizzato farebbe perdere completamente le caratteristiche molecolari dell’acciaio utilizzato.

Quindi carissimi amici, non fatevi prendere per i fondelli, e scegliete i vostri strumenti di taglio non per il prezzo, ma la tipologia del servizio che deve effettuare al vostro caso. Quest’ultimo caso però, è necessario conoscere i Vostri strumenti…. e qui cade l’asino, perchè la VERA conoscenza non Vi sarà trapelata altrimenti finisce il business.
Quindi…studiare…studiare.. studiare… la passione è la vera arma da taglio!

Aspetto ancora Vostri commenti.

roberto system hair care scrive,

giugno 15, 2010 @ 09:06

in passato magari qualche fregatura si prendeva oggi no io ho comprato qualche anno fa 4 forbici da 480,00 euro l una oggi le stesse forbici engono 400 tutte.

toni scrive,

giugno 27, 2010 @ 15:09

salve sono un parrucch.ci sono forbice giapponesi che vanno da 200 8000euro

roberto system scrive,

luglio 8, 2010 @ 15:23

si costano 8000 euro ma non ci valgono

Rosario scrive,

marzo 5, 2011 @ 17:18

Ciao! sono un parrucchiere alle prime armi ho fatto 3 anni di scuola ho lavorato 2 anni in un negozio e ho tagliato parecchio con forbici che non mi davano soddisfazioni(dentro la forbice si piegavano i capelli a volte.)mi sapreste consigliare una buona forbice non sopra i 100 euro ??? se e si al cosmoprof potrei trovare qualche offerta ? grazie a tutti ciao!

Emanuele scrive,

marzo 20, 2011 @ 23:26

Salve a tutti , sono un arrotino e noto in tutti voi una mancanza generale di informazioni sull’argomento . Voglio che sappiate che tutti voi avete ragione e torto al tempo stesso .Le nozioni di Mirko sono piu’ storiche che tecniche , è vero che non sono stati giapponesi a inventare l’acciaio ,in particolar il damasco usato le Katane ,ma sono stati coloro che hanno migliorato le tecniche di forgiatura ,a tal punto che ben 1000 anni fa hanno inventato il damasco x cristallizzazione .le spade da Samurai sono eccezionali x le soluzioni tecniche dell’acciaio utilizzato ( damasco ad alta densità ) con tempra differenziata .Ma veniamo alle forbici ,quelle giapponesi in particolare le Kai ,le Matsuzaki e le joel si differenziano dalle altre x gli acciai impiegati ,che in alcuni casi superano i 60 HRC , per la tempera differenziata ,fattore quest’ultimo che diminuisce l’attrtio tra le lame e ne migliora le perfomans. Non escludo le aziende europee ma ben poche reggono il passo e tra queste c’è la Tondeo (germania ) e la leader (italia) .Non dimentichiamo i mercati asiatici come Cina ,Corea, Pakistan, india e Taiwan ,popoli ormai all’avanguardia nella produzione di utensili taglienti e ,badate bene, ho detto utensili e non acciai perchè gran parte degli acciai lo ritirano dal resto del mondo .Rosario puoi acquistare le forbici della Leader perchè hanno un buon rapporto qualità prezzo , ti consiglio di controllare l’anno di fabricazione posto ,in piccolo , sotto il logo ,deve essere dal 06 in poi

Mirko scrive,

marzo 21, 2011 @ 18:11

La leader-cam la conosco molto bene. Producono forbici parrucchiere modello tedesco piatto. Tutte le altre forbici sono di importazione (whenzhou).
La tecnica di tempra differenziata… cosa si intende? Ogni cinque minuti nascono nuovi termini, ma il concetto è sempre il medesimo.
Le forbici prodotte da aziende asiatiche, non sono forgiate, bensì prodotte per laminazione a freddo. Le lame vengono stampate e temprate e poi saldate con tecnologia tig su manicini. Forbici forgiate a calde non esistono, e chi pubblicizza crea un inganno. La forgiatura a caldo oramai viene applicata su alcuni modelli e comunque non nel settore parrucchiere.
L’acciaio damasco per critallizzazione, ritengo che sia un’altro termine per affascianare ancora di più il prodotto venduto. E comunque, per le forbici parrucchiere non esiste solo la Tondeo, bensì ci sono altre realtà poco conosciute quali ad esempio nogent, tigers, toledo, e infine una miridiade di piccoli artigiani nel Portogallo…
Consigliare ad un parrucchiere la scelta delle forbici basandosi su “marche” non è appropriato. Bensì è necessario comprendere prima, le necessità dell’operatore in base alle tecniche di taglio utilizzate affinchè sia offerto lo strumento più adatto sia in termini di morfologia sia in termine di inclinazione di taglio… oramai son 155 anni che la mia famiglia opera in tale settore, e siamo la 4 azienda europea in termini di capacità produttiva…. personalmente non riesco a trovare arrotini capaci di affilare un paio di forbici parrucchieri, tanto che all’interno della nostra azienda abbiamo dovuto aprire un’accademia per la preparazione dei giovani, che purtroppo preferiscono trovare un lavoro in banca che cimentarsi in queto meraviglioso mestiere… punto.

emanuele scrive,

marzo 23, 2011 @ 22:47

che la Leader nn producesse l’intero catalogo lo sapevo ma che si limitasse ad un solo articolo nn lo sapevo
la tempra delle katane avvbiene ponendo argilla refrattaria sulaa costa a scemare verso il taglio perche possa reggere …questa è la tempra differenziata e nn è la moda dl momento
so benissimo come avviene la produzione delle forbici di origine asiatica ..vorrei sapere perchè questa tua citazione e a riguardo della forgiatura a caldo le forbici da parrucchiere della kai kasco e della matsuzaki sono nrealizzate con questa tecnica
x quanto riguarda le altre marche so x certo che nn esistono solo quelle note da me citate ,potri citarne molte altre ma nn hanno rilievo in quanto a qualità e forme
hai citato nogen e thiers ma che io sappia nn c’è una produzione di forbici da barbiere in q

emanuele scrive,

marzo 23, 2011 @ 23:00

in quelle zone ..dalla spagna la piu’ rinnomata è la filarmonica ma ha perso tantissimo e la produzione attuale a me nn piace x qualità e povertà di modlli offerti
a chi ha chiesto un consiglio su quale forbice comprare ho consigliato la leader ma non un modllo in particolare perche sono daccordo cn te x la scelta della forbice in base a tante varianti
la nota dolente è la tua mancanza di fiducia negli arrotini …so benissimo che la mancanza di professionalità e di competenza da parte di molti miei colleghi ha portato alla mancanza di fiducia nella nostra categoria ma in italia ci sono molti BRAVI arrotini con le competenze adeguate a svolgere il proprio lavoro cn passione
una domanda ….quali sono le vostr conoscenze nel campo dell’affilatura ? come potete insegnare ad affilare se le vostre tecniche si riportano solo su oggetti nuovi e con una affilatura approssimativa?

Mirko scrive,

marzo 24, 2011 @ 01:22

con una affilatura approssimativa?!?!?!?!? -_-”
forse è doveroso riformulare la domanda… non ho capito molto bene a cosa si riferisce. Detto così potrebbe suonare un’offesa alle nostre competenze.
Francamente, come precedentemente sottolineato, che per quanto ci riguarda, facciamo fatica a trovare arrotini competenti per effettuare un ricambio generazionale. Non ho affermato che <<>> gli arrotini siano dei buoni a nulla… semplicemente ho dichiarato che gli arrotini non sono capaci di affilare in maniera corretta le forbici parrucchieri… ciò è dovuto da vari motivi e soprattutto nella nostra nazione ne sono rimasti pochissimi, oltre a tecniche e macchinari obsoleti. Mi dispiace se ho effettuato confusione.

Per quanto riguarda tutte le delucidazioni riportate, purtroppo, posso confermare che sulla carta è così, ma in realtà è tutta un’altra cosa. Mi riferisco alla breve disertazione effettuata sulle varie marche. Dalle prove tecniche effettuate in laboratorio (ce ne sono solo 2 in tutta Italia che analizzano i metalli secondo determinati principi di frantumazione, taglio refrigerato e controllo al microscopio delle molecole nonchè nucleo interno ed esterno…) di cui ci appoggiamo per anallizzare i vari prodotti affinchè otteniamo relativa certificazione e capirne i materiali utilizzati e le tecniche di lavorazione.

Per quanto riguarda la Leader, produce anche altri modelli (ad esempio le forbici con le lame molto sottili, lunghe e scudo circolare, modello tondo), di cui possiede stampi personali, e conosciamo benissimo la stamperia che da anni ci riforniamo anche noi (si trova ad Erba, provincia di Co)… posseggono magli a pressione idraulica ad induzione. Purtroppo sono molto cari con i prezzi e richiedono grandi quantità per la stampata, tanto che si sono diversificati nella produzione per sopravvivere. Ecco perchè molti produttori posseggono pochi modelli che naturalmente, vengono rivenduti a “concorrenti”.
Per quanto riguarda invece, la stampata a freddo e forgiatura a caldo moltissime forbici sono realizzate nella prima opzione. La marca non conta, è questione di processi lavorativi.

In un’ultima analisi, mi piacerebbe sapere quale sia la fonte per confermare che noi effettuiamo un’affilatura approssimativa… conosce la mia azienda? il nostro prodotto? Sono curioso…
Ogni azienda, o meglio, per quanto ci riguarda in qualità di corporazione, ogni blasone familiare possiede tecniche personali, e a quanto ne so io, ogni casa ha l’obbligo di realizzare il manufatto a regola d’Arte, salvo la coltelleria che quest’ultima per scelta e per ordine sancito nel 1548, tutti i coltelli vengono venduti privi di filo (e quindi torna il discorso che Lei sottoscrive). Ma ciò è dovuto per preservare i posti di lavoro e le coltellerie (nel senso di negozi di rivendita con relativo arrotino interno).

Filarmonica… i prodotti che si riferisce, sono le forbici prodotte per mezzo di forgiatura a caldo fabbricate da mio nonno…. quindi qualche decennio fa. Oggi sono realizzate per mezzo di stampaggio a freddo, la qualità è diminuita sensibilmente. LA produzione è sempre stata effettuata in Italia, anche se l’azienda è straniera. Oggi tale officina che produce quell’articolo è stata venduta ad alcuni giovani… purtroppo posseggono gravi lacune nel trattamento del “pettine”.

Un’altra marca che sicuramente conosce benissimo è la Mundial… idem come sopra. La marca è conosciuta per le cesoie sarto e guarda caso erano fabbricare in Italia.
Non so se rendo l’idea.. ma noi italiani eravamo i cinesi di una volta… la nostra manodopera costava poco e la qualità era molto buona (non dico eccellente, a causa dei macchinari poco precisi). Moltissimi marchi riportanti il “made in solingen” erano e continuano ad esserlo di fabbricazione italiana, anche se negli ultimi anni la stragrande quantità viene prodotta in Pachistan (soprattutto forbici manicure e tronchesi, e in particolar modo le pinzette depilatorie… il 99% della produzione di quest’ultime è pachistana).
In Italia esiste solo un’azienda che produce pinzette in acciaio inox 316 e non vengono regalate, anzi…
Nel tempo la nostra qualità è arrivata ad eccellenze superlative ma i prezzi sono aumentati sensibilmente, facendo scappare i maggori marchi allestero… uno dei quali è la SAM produttore di tronchesi a Nogent (francia) che molti articolo li produceva tramite terzi in Italia e altri presso le loro officine. Oggi hanno spostato tutta l’intera produzione in Pachistan diminuendo la qualità con la conseguenza perdita di fiducia del consumatore. A quanto ne so, hanno riportato la produzione in Francia ma hanno grossi problemi sia nel riassestamento macchinari sia nel procacciare la manodopera specializzata.

Credo che oguno di noi, abbia la sua Arte e le sue Competente.
Se Lei è un arrotino che lavora con Passione, questo le fa onore e Le auguro che possa continuare a fiorire e prosperare, anche se il mercato odierno è molto difficile. Auspico solo che l’Etica professionale sia mantenuta e che l’avidità dovuta dal “vendere” non prenda il sopravvento (anche se i soldi necessitano) altrimenti sul mercato nazionale si crea ulteriore confusione e perdita di altra fiducia. Cosa che in questo momento non giova a nessuno di noi che facciamo parte di una grande filiera (produttori e distributori).
Saluti.

P.S.: la tempra differenziata tanto rinominata in Giappone è la tempra effettuata per induzione… sulle lame di coltelli e spade è ottima. Pecca sulle forbici in quanto il nucleo mantenuto a durezza differente potrebbe fuoriuscire al momento dell’usura del filo e/o successiva arrotatura/ravvivo/riaffilatura o altro…
Mi sembra che le informazioni per affascinare il consumatore siano idonee per giustificare il prezzo enorme. Peccato che in base alla nostra tradizione della corporazione viola apertemente l’intero statuto -_-’

emanuele scrive,

marzo 24, 2011 @ 14:45

Non volevo affenderla ma la citazione sugli arrotini era generica e un po cattivella e ,come ho gia citato , la colpa è di colleghi poco inclini ad aumentare le propire conoscenze in tecniche di affilatura ,conoscenza degli acciai e rispetto delle forme degli attrezzi affilati
Non conosco la sua azienda e sarei ben felice di conoscerla x un confronto piu’ aperto ….purtroppo ,e deve passarmela , le Vostre conoscenze nel campo dell’affilatura riguardano solo ed esclusivamente i prodotti da voi realizzati …i campi in cui spazia un VERO Arrotino sono ( o dovrebbero essere ) tantissimi ed ogni oggetto va affilato in base alle esigenze del singolo cliente ne consegue ,sullo stesso articolo , infinite varianti cosa che in azienda nn vengono e nn possono essere prese in considerazionex motivi di tempo e di logistica
So e ne sono fiero che l’Italia e gli Italiani hanno ben poco da imparare e molto da insegnare ma i tempi difficili che attraversiamo spostano l’interesse verso nazioni con costi produttivi piu’ bassi a discapito della qualità
sarei lieto di continuare tale discussione perchè credo che il confronto sia alla base di una crescita culturale e costruttiva
Ps…il lavoro dell’Arrotino se svolto ad alti livelli è e deve essere considerata Arte e sarà sempre piu difficile trovare manodopera qualificata ….aimè

Claudio Z. scrive,

aprile 29, 2011 @ 18:30

Ci sono dei buoni affilatori per le forbici, parlo di forbici per parrucchieri e chi ne parla ora, ha con se dei tecnici di affilatura Giapponesi, si! proprio Giapponesi originali, e a maggior ragione invito tutti i parrucchieri a farsi spiegare cosa è “la forbice”, cosa fa una forbice e sopratutto che danni lascia sui capelli usando lame di scarsa qualità, a maggior ragione invito i Maestri del settore a informare i loro stagisti e studenti.
Non penso sia vero che tutti i parruchieri inconsapevolmente usano la forbice senza sapere quali danni che provocano, è anche vero però!, come anticipato sopra, che la maggior parte degli operatori del settore (da una ricerca di 7 anni fa oltre il 87%) non sono mai stati informati dei molteplici problemi di quando si taglia con forbici di scarsa qualità.
Moltissimi e dico moltissimi di questi, sono del parere, (non indico la percentuale perchè mi vergogno) che quando si usano forbici che costano non più di 130/160 € sia più che sufficente per una forbice di qualità, convincendosi che incidono (tagliano) rispettando la fisica dei capelli.
Con la presunzione, o per chi gli ha venduto l’atrezzo o per la nomea di aziende Giapponsi e pseudo, sopratutto perche è una forbice Giapponese, lame rasoio ect. ect. il made in Japan, siano delle grande lame, quì le barzellette sono a quintalete mega-toniche (concedetemi questi strani termini) e quì la fantasia è GRANDE all’inverosimili, ci si trova con il parrucchiere che è convinto di questo.
Il bello viene dopo, entro 2, max 3 mesi per i più fortunati, si presenta la necessità di affilare la forbice, si va da specializzato “affilatore” che gli toglie il filo a rasoio formando un piccolissimo angolo a 36° tipo dell’affilatura da mola, come un arrotino, che problemi ci sono! per il momento taglia, senza sapere che da ora in poi questo tipo di intervento sulle lame ti ha tolto il filo rasoio.
Cercate l’evidenza parrucchieri miei e vedrete quanto meno soldi spenderete in seguito per le vostre forbici.

CLAUDIO MANI DI FORBICI:

guido scrive,

maggio 10, 2011 @ 17:48

Salve atutti, mi sono trasferito da poco in brasile e sono interessato ad importare forbici da parrucchiere. Ho avuto diversi contatti con produttori Italiani della zona di premana e con una ditta cinese. Gradirei spingere un prodotto Italiano (la leader cam e’ gia’ presente) e gradirei ricevere contatti con ditte che possano offrire un rapporto qualita’/prezzo interessante considerando anche gli alti tassi di importazione. Potete rispondermi qui sul forum o direttamente a info@ciaoplanet.com
Mi piacerebbe inoltre ricevere da emanuele qualche link su dove posso informarmi per poter offrire un servizio di affilatura di qualita’ per forbici da parrucchiere(macchinari da usare,libri,corsi etc..).grazie

emanuele scrive,

maggio 11, 2011 @ 22:08

Ciao Claudio, credo di aver capito che il tuo rapporto con gli arrotini non sia dei migliori , se è così sono rammaricato e non con te ma con i miei colleghi. A riguardo nl’uso corretto delle forbici ho constatato che la maggior parte degli acconciatori non usa correttamente le forbici e soprattutto aquistano le nforbici non per l’ uso adeguato alla forma ,la dimensione e la conformazione della mano ma solo per l’estetica o la marca e quando parli di 130 /160 euro ho clienti che sono convinti che sono cifre altissime x una forbice ,scegliendo forbici che non superano i 30 euro .
Purtroppo l’ignoranza da parte degli acconciatori e arrotini è alta e cio mi fa rabbia perchè sono in pochi quelli che spingono le proprie conoscenze investendo in ricerca

Claudio Z. scrive,

maggio 12, 2011 @ 08:17

Ciao Emanuele, ti saluto e ti scrivo per ringraziarti delle gentile risposta, confermando questa abitudine radicata nel nostro settore.
Non sono mai stato contrario agli arrotini, questa è un’arte per pochi, ma come avrai costatato, molti di questi, fanno apparire la categoria molto, e ripeto, molto scarsa ma non è così perchè anche quì ci sono dei ottimi arrotini, più o meno specializzati ad un atrezzo o l’atro, non parlo solo di affilatori di forbici per il parrucchiere, ma anche di altre attrezzature, certo è che per restare nel mercato o per far quadrare i conti, molte volte accettano tutto o ci si arrangia come si può.
Ci sono ARROTINI E ARROTINI, detto in parole semplici, dei buoni improvvisatori.
Comunque confermo anche la tua effermazione a riguardo di quei parrucchieri che utilizzando un forbice a bassissimi costi, sono questi invece che fanno sminuire la professionalità di quest’ultimi, ormai il dado è tratto, la clientela comincia pian piano a notare queste lacune, solo allo scopo della mera speculazione personale, vergognoso, presentarsi al cliente con eleganti saloni, offrendo un caffè per l’attesa, o con il buon giorno, o il grazie collettivo dello staff, pensano di aver fatto la differenza nel servizio dimostrando modernità.
E vero siamo al ridicolo, Certo che il nostro settore è considerato meno di poco, “il parrucchiere?” cosa vuoi… non voleva studiare, un lavoro di ripiego, poca voglia di lavorare, facile da farsi, questo è quello che moltissimi del nostro settore sono considerati, COMPLIMENTI PER LA NOMEA.
Ecco Emanuele non so da dove scrivi, ma in tutto il territorio è così, mi dispice, e molto, mi dispiace perchè io con questo settore ci vivo e spero mi porti alla pensione, peccato però………..
Ciao Claudio Z.

emanuele scrive,

maggio 12, 2011 @ 09:15

Ciao Claudio,condivido il tuo pensiero perchè è anchenil mio ,purtroppo in tutti i lavori artigianali ,come i nostri , l’eccellenza e di chi ama il proprio lavoro e ne consegue lo spingere le proprie conoscenze a 360 gradi ,ricercando ,sperimentando e studiare
L’arrotino ,come l’acconciatore , deve spazziare la propria professionalità in tutti i settori che riguardano il proprio lavoro e cio significa dalla forbice x sartoria alla forbice da parrucchiere ,dalla tronchesina x estetista al pettine x il taglio dei capelli alla forbice x sfoltire ( croce e delizia DI MOLTI MIEI COLLEGHI ) dalla coltelleria professionale agli nattrezzi x l’agricoltura….cioè tutto cio che taglia ,e il tutto deve essere svolto sempre e comunque rispettando le forme di ogni attrezzo e evitare inutili consumi dovuti solo l’incapacità dell’arrotino di turno…..
ciao a presto …io sono di barletta …puglia

emanuele scrive,

maggio 12, 2011 @ 13:21

Ciao Claudio ,sono ancora io e scusa se ti importuno ,ho da porti alcune domande : come mai sei ricorso a tecnici affilatori giapponesi? come li hai contattati ? dopo aver ripristinato i piani delle forbici con le varie pietre ,cosa hanno usato x ripristinare il tagliente?l’ultima domanda è: sei su facebook ? se si non sarebbe piu’ interessante spostare le nostre conversazioni su larga scala ? sarebbe un’esperienza utile smuovere le coscienze e le conoscenze altrui

emanuele scrive,

maggio 12, 2011 @ 13:45

Ciao Guido ,come gia ho scritto sulla mail ,oltre a leader cam e il consorzio di premana ( premax ) che racchiude in se tutti gli artigiani di premana ,in italia ci sono piccoli artigiani come Mastro livi e Pinin ma quest’ultimo importa e non è vero che cosrtuisce personalmente
apprendere l’arte dell’affilatura è un percorso lungo e difficile e non esistono libri o corsi che ti possano aiutare ,l’unica soluzione è venire qui sul posto e spendere molto tempo x poter apprendere quest’arte antica e affascinante
se vuoi puoi contattarmi al num.3292663162

guido scrive,

maggio 12, 2011 @ 16:49

Ciao Emanuele, grazie per le informazioni. La Pinin gia’ la conoscevo, avevo preso contatti anche con henbor e Baruffaldi. La loro produzione mi sembrava di migliore qualita’ rispetto alla cinese Razorline ma ovviamente i prezzi sono molto piu’ alti e difficilmente concorrenziali. La leader cam e’ gia’ presente. Riguardo l’affilatura mi interessava sapere se ci sia un metodo, un test per verificare la bonta’ dell’affilatura. Ad esempio se ci sono macchinari particolari che un arrotino che affila forbici da parrucchiere deve avere. grazie

Mirko scrive,

maggio 12, 2011 @ 18:12

Questa poi…. è veramente da pubblicare sul giornale e quasi quasi fare anche qualcos’altro.
Qui la discussione di questo forum sta scivolando verso il basso… toccando argomenti delicati…

1) La pinin non produce?!?! Da dove deriva tale informazione, prego dichiarare la sorgente.
2) Il consorzio premax raccoglie “TUTTI” gli artigiani? Anche qui, prego indicare la sorgente delle informazioni

3) Henbor….. mhmm… mhmmm…
4) Baruffaldi…. quale? Esistono una decine di aziende Baruffaldi a Premana e la maggior parte sono finitori.
5) Razorline… azienda italiana? Ho capito bene o ho malcompreso… prego delucidare.

Infine… invito (e chi ha orecchi per intendere, intende!!!) a continuare a fare il “suo”… e quello degli altri è meglio che lo lascia stare… ognuno ha la sua specializzazione e non può dare consigli, valutazione, consulenze su argomenti che “ha sentito dire” mettendo in ridicolo i veri professionisti.
Noto con dispiacere che un tipico linguaggio utilizzato è cambiato. E adesso è molto simile al mio… ovvero sia… quello riportato sui miei cataloghi e marketing operativo, o discussioni su altri forum… COPIARE è un reato!!!! Spionaggio industriale anche! MA dopottutto ESSERE artigianto è una virtù… moltissimi lo sono sulla carta, ma non arriveranno mai ad ESSERLO!!!

Aaahhh dimenticavo… ultimo consiglio… esportare il KNOW-HOW non è una cosa nobile… rende la propria nazione sempre più povera! Esportare macchinari, prodotti e tutto ciò che gira intorno è cosa saggia e giusta. Ma il Know-how, assolutamente no! Chi lo fa, commette un’azione contro l’etica di sopravvivenza di una nazione… compreso chi li aiuta (complice). Ma anche questo concetto è troppo nobile per comprenderlo… al cuore non si comanda! Nemmeno ai soldi!

Saluti.

Claudio Z. scrive,

maggio 12, 2011 @ 18:17

Complimenti alla tua regione, la conosco molto bene, per 20 anni ho condiviso la puglia con la mia ex moglie.
Tu mi capisci quando si vive in una regione come la tua non è facile dimenticarla, sperandoci di andare il più spesso possibile a farci le ferie.
Sono daccordo con il tuo resoconto. mi dispiace ma è vero.

1° Risp
Author: emanuele
> Comment:
> Ciao Claudio,condivido il tuo pensiero perchè è anchenil mio ,purtroppo in tutti i lavori artigianali ,come i nostri , l’eccellenza e di chi ama il proprio lavoro e ne consegue lo spingere le proprie conoscenze a 360 gradi ,ricercando ,sperimentando e studiare
> L’arrotino ,come l’acconciatore , deve spazziare la propria professionalità in tutti i settori che riguardano il proprio lavoro e cio significa dalla forbice x sartoria alla forbice da parrucchiere ,dalla tronchesina x estetista al pettine x il taglio dei capelli alla forbice x sfoltire ( croce e delizia DI MOLTI MIEI COLLEGHI ) dalla coltelleria professionale agli nattrezzi x l’agricoltura….cioè tutto cio che taglia ,e il tutto deve essere svolto sempre e comunque rispettando le forme di ogni attrezzo e evitare inutili consumi dovuti solo l’incapacità dell’arrotino di turno…..
> ciao a presto …io sono di barletta …puglia

2° Risposta
Ti dico la verità, da anni importo forbici di qualità del Giappone e circa 4/5 anni fà, istituendo poi un centro assistenza per le mia azienda (Togiya, http://www.togiya.it) prettamente da tecnici Giapponesi.
Sono a capo di questa bella azienda con grandi soddisfazioni di marketing e rapporto con tutta la clientela di questi anni, e a tal proosito con i nomi più antisonanti dello stailing Mondiale. Vedere per credere.
No non sono su facebook, non ho il tempo materiale ma quando posso mi cimento con Skipe (Il mio indirizzo e claudiozanon221056)
essendo professionalmente immediato per i vari accordi e collaborazioni i miei contatti nel varie località extra continentali. Ho visto poi quel tuo collega che ti ha scritto delle forbici ì, un momento vedi fagli vedere le nostre e poi vedi se ci abbandona, sopratutto quando poipotrà usufruire del nostro centro di assistenza Italia.
Non volevo farmi pubblicità ma prova un giorno a toglieti lo sfizio di guardarci tu e il tuo amico e poi fammi uno squillo che ti richiamo., ti renderai conto il perchè delle mie accorate estenazioni.
Ciao e grazie buona serata ora devo incontrare con il nostro collega che disytribuisce il nostro marchio in Turchia.

Ciao Claudio ,sono ancora io e scusa se ti importuno ,ho da porti alcune domande : come mai sei ricorso a tecnici affilatori giapponesi? come li hai contattati ? dopo aver ripristinato i piani delle forbici con le varie pietre ,cosa hanno usato x ripristinare il tagliente? l’ultima domanda è: sei su facebook ? se si non sarebbe piu’ interessante spostare le nostre conversazioni su larga scala ? sarebbe un’esperienza utile smuovere le coscienze e le conoscenze altrui

Claudio Z. scrive,

maggio 12, 2011 @ 18:30

Complimentoi mirco sono con te claudio ciao e scusa la fretta.
ciaoooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!::::::::::::::::::::::::::

guido scrive,

maggio 12, 2011 @ 18:30

cia Mirko,
per Baruffaldi, presi contatto con la fratelli baruffaldi (sig. andrea) non so se ce ne siano altri. Con la Pinin presi contatto con il distributore per il sud america che si trova a panama e mi diceva che producevano una linea economica prodotta all’estero.La razorline e’ cinese, ho appena ricevuto dei campioni e come dicevo prima la qualita’ e’ inferiore. se hai delle ditte da consigliarmi puoi rispondermi qui o mandarmi una mail a info@ciaoplanet.

emanuele scrive,

maggio 13, 2011 @ 15:02

Pinin non produce l’intero catalogo delle forbici da parrucchiere e x assurdo sono quelle che non produce ,ma importa,ad essere le piu’ interessanti e degne di nota ,il resto è di buona qualità con decorazioni inutili e con costi alti ,una produzione ,x quanto riguarda le borbici da parrucchiere ,simile alla henbor chge ha costi molto piu’ competitivi
chiedo venia x la citazione ” tutti gli artigiani di premana sono riuniti nel consorzio Premax ” …in effetti non tutti lo sono
anche esportare i nostri macchinari all’estero significa esportare il nostro Know How perchè si devono istruire le maestranze all’uso di quel macchinario
…dare consigli non significa esportare il nostro saper fare ancor meno x il mestiere dell’arrotino dove c’è bisogno di anni di praticandato e tanta passione x raggiungere un discreto livello …Ps consigliare non vuol dire farsi pagere
in ultimo : per me una forbice da parrucchiere deve avere 3 requisiti fondamentali
Acciao di alta qualità ,Forma , e AFFILATURA …..Al mondo ci sono poche aziende capaci di produrre con tutte e 3 le caratteristiche ,,,,,in Italia non ci sono ditte capaci di tale impresa,,….in altri settori si

Emanuele scrive,

maggio 15, 2011 @ 23:41

Sai Mirko ..condivido il tuo pensiero a riguardo dei veri artigiani e le loro Vitu’ ,però prima di esprimere un giudizio su questo o quell’ artigiano devo aver esaminato il loro operato
non posso esprimermi sul tuo operato perchè non conosco i prodotti della tua azienda “Agrital italia ” così come tu non puoi dare giudizi sul mio modo di essere Artigiano

Mirko scrive,

maggio 17, 2011 @ 01:35

Caro Emanuele, colgo l’occasione di rispondere tono su tono, punto per punto… non mi piace fraintendimenti tra noi…

1) Innanzitutto riportare nomi, marchi ect… e scrivere opinioni o resoconti su di loro, si tratta di “recensione giornalistiche”… materia da “capo redattore” che deve essere iscritto all’albo per offrire determinate garanzie.
Pertanto… tutti i nomi sopra citati… con relativa recensione senza autorizzazione potrebbe causarti grosse rogne… tra l’altro hai anche citato il nome (scritto male) del mio gruppo societario…

2) Più volte hai sottolineato di essere “artista”, quindi conoscerai perfettamente il rispetto che sussiste tra artista e artista, ovvero sia, quello di non violare l’opera di altrui…. i nomi citati, sono miei concorrenti, di cui conosco perfettamente i titolari… potrei scrivere poemi… non lo faccio!!!!
Saresti d’accordo che un esperto macellaio recensisca la tua “tecnica” di affilatura? Non credo… ma se lo facesse un’altro tuo collega, sono sicuro che approveresti, anche semplicemente per migliorarti, o avere un bellissimo encomio per continuare a fare bene la tua passione… o sbaglio? Ma il rimane il fatto, che qualsiasi valutazione espressa dal tuo collega, ti farebbe male dal punto di vista morale.

3) se vuoi valutare i miei manufatti, cerca nel tuo magazzino.. hai tantissimi marchi che hai acquistato direttamente da officine mie affiliate… :-)

4) Nei punti precendenti sono stato piuttosto duro… nel caso che non mi sono fatto capire, ripeto il solito argomento con parole diverse…
Vedi Samuele… se tu dovessi “fallire” nella tua impresa… anche se hai un’Arte diversa dalla mia… anch’io fallirò (noi produttori falliremo)… forse non nello stesso giorno.. forse non il giorno seguente… ma sicuramente fallirò.
Se il tuo lavoro non viene fatto bene, il macellaio non riuscirà a fare il suo lavoro… quindi fallirà… e pure te…. e successivamente io… siamo tutti collegati!!!

Osserva attentamente il modo di operare dei Giapponesi… non esportano il KNOW-HOW… esportano macchinari… prodotto… qualità… filosofia… ect..ect… hanno insegnato qualcuno ad affilare? Hanno insegnato le tecniche di forgiatura?
Ma hanno finanziato il film “l’ultimo samurai” per esportare la loro cultura nel mondo… ed eccoti ste benedette forbici made in japan… dall’uscita di quel film, sono incominciati i nostri guai (quando dico “nostri” intendo di noi produttori in genere).
Una volta esportate la cultura… eccoti.. la cucina.. .l’arredamento… i macchinari di produzione… il climatizzatore con pompa made in japan.. ect..ect… e pensare che l’Italia era il primo produttore mondiale di elettrodomestici… scusa se è poco!!!!
Ovviamente per fare le cose ci vogliono le conoscere pratiche… ecco… queste per caso sono state esportate dal Giappone? Non mi pare… i tecnici “affilatoi” arrivano direttamente dal Giappone… per offrire assistenza…
questa si chiama “ETICA”… ed ha che fare con il benessere di sè, delle proprie aziende, e del proprio paese…
Se per caso conosci l’Arte del coltellinaio… ti dovrebbe essere chiara l’idea del benessere del proprio paese… potrei scrivere pagine e pagine sull’ARTE… ho ben 11 codici (manoscritti) tramandati dai miei avi… solo 4 ne ho tradotti in un italiano comprensibile… Premana ne aveva uno… è stato derubato… purtroppo!!!! Trucci e segreti scappati all’estero… pensaci un po’ a cosa ho appena scritto.. e fammi sapere.

Grazie per la comprensione.

Enzo scrive,

maggio 18, 2011 @ 19:43

Ho letto con interesse tutta la vs. conversazione, e devo dire che in parte è tutto vero ed in parte è tutto falso quello che avete detto.
Io sono un semplice arrotino per passione e ritengo che ogni qualsiasi mestiere si possa fare in un mondo di modi diversi, bisogna solo essere in grado di mettersi a disposizione del cliente, capire le sue necessità e, se si è in grado, risolvere i suoi problemi.
Tutto qui.
Se avete problemi riguardanti l’affilatura, o la lucidatura a specchio di forbici, anche chirurgiche, e coltelli di tutti i tipi, tranne che dentati,mi trovate a
San Pietro Vernotico in via Carrozzo N° 72 (72027) BRINDISI
oppure c/o
cagnazzoenzo@hotmail.com

emanuele scrive,

maggio 19, 2011 @ 21:57

Ciao Mirko ,grazie per aver risposto, proverò ad esporre le mie considerazioni :
ho citato nomi ,marchi ed altro perchè ritengo sia giusto che la gente sappia quali sono le realtà produttive di alcune aziende che operano nel settore delle forbici da parrucchiere ,perchè ritengo non sia correto spacciare per Italiani prodotti non costruti in Italia
Dov’è finito il know-how che ha contradistinto il made in italy famoso in tutto il mondo?Sono stanco di quelle aziende,e non solo di quelle produttrici di forbici da parrucchiere,che vendono il falso prodotto Italiano e mi rendo conto del rischio a cui vado incontro
Artisti sono tutti quegl’artigiani che svolgono il loro lavoro con fantasia ,Passione ,dedizione quasi maniacale accettando il confronto e le critiche ,sia che arrivino dai clienti che da colleghi,questo fa si che si cerchi la causa degli errori commessi e di migliorare ulteriormente e questa è la mia filosofia che mi ha permesso di migliorare costantemente, ma questo non significa che io sia arrivato o di saper tutto ed ogni successo non è altro che il raggiungimento di una meta mentre il traguardo è ancora molto lontano.
E’ vero e sacrosanto cio che dici della cultura giapponese ,ritengo però ,che noi Italiani non siamo da meno ,abbiamo cultura,tradizioni , mezzi ,intelletto ,estro e quel pizzico di fantasia che ci contradistingue: e allora perchè non rimboccarsi le maniche e dimostrare quanto valiamo ?

A presto e grazie xla tua pazienza

emanuele scrive,

maggio 20, 2011 @ 11:54

Ciao mirko ,ho dimenticato di dire che rispetto le opere e il lavoro di colleghi seri ma definiresti Artista colui che spaccia per sua un’opera realizzata da un’altro ? IO NO!!!

emanuele scrive,

maggio 20, 2011 @ 12:13

Ciao Enzo , potresti specificare in cosa abbiamo ragione e cosa no?
do per scontato che il dialogo con la clientela sia necessario in caso di lavori particolari o richieste particolari , la passione e l’amore x il proprio lavoro sono i primi mattoni per un lavoro di qualità ma non basta ,a tutto questo bisogna aggiungere la ricerca e lo studio : la ricerca di nuovi materiali e tecnologie per migliorare la qualità del prodotto finale , e lo studio dei materiali che si lavora e dei materiali utilizzati x la lavorazione ….nel tuo caso lo studio degli acciai e delle mole utilizzate

Enzo scrive,

maggio 21, 2011 @ 01:42

Ciao Emanuele.
Un mestiere artigianale, lo si intraprende perchè chi lo svolge ha bisogno di confrontarsi giornalmente, sia con la gente (la clientela) che con i problemi relativi l’attività svolta.
Riguardo poi lo specificare ragioni e torti, mi riferivo solo al fatto che il mestiere dell’arrotino, è molto particolare, perhè in teoria tutte le persone che hanno bisogno di affilare un qualsiasi strumento, si dovrebbero recare personalmente dall’artigiano, perchè ognuno di noi ha caratteristiche diverse: forza nelle mani, velocita di esecuzione, tipologia del materiale che deve essere tagliato ecc… In base a questi fattori l’artigiano deve essere in grado di eseguire una affilatura idonea. Ti faccio un esempio.
Io non posso affilare due forbici da parrucchiere identiche come marca e misura allo stesso modo per un ragazzo che ha 20 anni, e una ad un signore che ne ha 65 con magari un principio di artrosi alle dita dovuto ad una vita di lavoro.
Quindi, per concludere i materiali devono essere di buona qualità, su questo non si discute e non sto qui a fare nomi di produttori, pero’ la mano dell’artigiano resta per me, sempre di fondamentale importanza.
Il discorso attrezzatura, è ancora piu’ complicato, perchè ognuno ha il PROPRIO modo di lavorare, e le mole devono essere costruite con caratteristiche tecniche su misura per l’utilizzatore, sempre che le grosse aziende produttrici diano ascolto ad un semplice arrotino di paese, a meno che, non ci sia un rapporto già consolidato nel tempo. In questi perodi ti lascio immaginare cosa può significare tutto cio’per un giovane voglia intraprendere questo mestiere.
Caro Emanuele spero nel mio piccolo di esserti stato di aiuto.
Ti saluto.
Ciao Enzo.

Mirko scrive,

maggio 21, 2011 @ 02:46

scusate, ma ho perso il filo del discorso :D
X Emanuele… più o meno stiamo dicendo la stessa cosa in termini diversi… ti appoggio in pieno.
X Enzo… trovare aziende che realizzano mole su misura è veramente un terno al lotto, oggi come oggi… purtroppo!!! E questo è un grosso deficit che mette in “pericolo” i mestieri particolari come quello di arrotino. Già io, faccio un’enorme difficoltà nel reperire il grezzo, o lo stampato… figuriamoci nella minuteria… ultimamente ho dovuto acquistare un tornio CNC per costruirmi la minuteria su misura come piace a me…
Per quanto riguarda i materiali per le forbici.. è dovuto a tantissimi altri problemi di natura commerciale, quantitativa e distributiva… un esempio pratico.. le forbici per tagliare il cuoio vengono costruite con il solito materiale e forgiatura delle forbici da sarto… sfido io a trovare un produttore specializzato… è impossibile… e se uscisse uno che dice il contrario lo metterei subito alla gogna!!! Per il semplice motivo che nessuna stamperia consegna quantitativi limitati…
Pertanto il problema originario si trasferisce sull’intera asse distributiva e assistenza, quindi anche per gli arrotini… che ri-affilando l’utensile, il taglio non si mantiene come desiderato… chi ci rimette? il produttore innanzittutto, ma l’ignoranza delle clientela (nel senso di ignorare il problema) si trasferisce anche all’orrotino che perde considerazione.
Se poi inseriamo anche merce di importazione… le quantità si riducono sensibilmente… le stamperie producono materia prima sempre meno.. e il prodotto italiano degenera nella qualità…
insomma… è un casino!!!
Auguro comunque, buon lavoro a tutti…

emanuele scrive,

maggio 21, 2011 @ 13:27

Ciao Enzo ,ultimamente c’è un fiorire di arrotini e ,per quanto riguarda la mia zona ,nessuno lo fa per passione o x confrontarsi con la clientela ma solo x scopi economici garegiando con altri colleghi ,che come lui , non hanno dalla loro ne tradizione e tantomeno passione ,ne consegue una guerra di prezzi al ribasso….che delusione
E’ vero lo stesso oggetto non avrà la stessa affilatura che varierà in base alle specifiche del cliente e questo lo si nota in particolare sui coltelli e le forbici da laboratorio ma non sulle forbici da parrucchiere dove ,dopo anni di ricerche , si puo utilizzare un unico tipo di affilatura che possa sodisfare sia il giovane che il piu’ anziano , le uniche varianti saranno le punte cioè piu’ sottili x le sfumature e piu’ tonde x lo slide ( taglio scivolato )
Non è vero che che non si possa usufruire di mole studiate x noi ,con MAGNI ABRASIVI e con MOLE MAB ho studiato mole in grado di assolvere anche ai lavori piu’ gravosi ( l’affilatura di mannaie e coltelli da colpo ) e ripetuti .Queste mole hanno la caratteristica di non ovalizzarsi , maggiore taglienza e il mantenimento integro del profilo …è vero anche che sono aziende da cui mi servo da anni ma credimi ,sia i rappresentanti che le aziende sono state felici di aiutarmi ,ne consegue ,come ho gia detto,bisogna investire in ricerca e studio .Ora le mole MAB sono commercializzate anche da Fraraccio con esiti piu’ che positivi …e questa è solo una parte del mondo degli abrasivi
Come avrai ben capito sono anch’io un Arrotino e vivo ed opero nella stessa tua regione
ti auguro buon lavoro e spero in un dialogo sempre piu’ aperto e costruttivo

emanuele scrive,

maggio 22, 2011 @ 21:13

Ciao Mirko , ho una domanda da farti e spero che almeno tu possa darmi le informazioni adeguate :
Esiste un tipo di laser che si possa usare x affilare ?
In un passato molto prossimo avrei detto che si trattasse di un’eresia , ma adesso non so piu’ cosa pensare ….ti spiego : c’è una ditta francese che commercializza un coltello garantendone la durata del taglio x 25 anni perchè hanno usato un connubio tra acciai speciali e affilatura eseguita al laser
L’altra è ARS ,azienda giapponese , che nel suo catalogo ha forbici da pota con doppia affilatura al laser
Sia l’una che l’altra aazienda ,anche se contattate, non hanno fornito spiegazioni ,infine sono stato contattato da una parrucchiera sarda che ha detto di aver visto di persona affilare le sue forbici con il laser ma non mi ha detto dove
Spero tu possa aiutarmi a capire ….ciao a presto

Enzo scrive,

maggio 24, 2011 @ 11:15

x Emanuele non per contraddirti pero’ un artigiano SPERIMENTA SEMPRE, io sto usando un metodo di affilatura e lucidatura innovativo sperimentato e super collaudato da me, che mi sta dando GRANDI soddisfazioni, in quanto da quando ormai lo uso in modo costante non ho piu’ probremi e lamentele.
Pensa solo a quelle povere ragazze che usano le forbici per rifilare i capi che escono dalle sartorie industriali che lavorano per ore con le rasafilo; stesso discorso vale per i parrucchieri e le sarte. Per quel che riguarda le forbici da potatura io preferisco il perno conico, che è stato apprezzato quest’ anno per la prima volta anche nel Trentino.
Devo comunque dirti che in base ad alcuni dettagli da te espressi ho sicuramente capito dove sei di casa.
Non sarebbe male qualche volta, anche se di passaggio, prendere un caffè insieme, sia al centro che ad una 50ina di km piu’ a sud sud della puglia.

x Mirko
Io ho trovato un modo molto semplice per togliermi dagli impicci di affilare attrezzi di qualita’ scadente, con ovviamente pessimi risultati, che consiste nel dirlo subito clienti , appena mi consegnano l’ attrezzo, che la qualità dell’ oggetto è molto scarsa e che non conviene affilarlo.
Naturalmente questa è una valutazione che va fatta in meno di un secondo e deve essere veritiera perchè, il cliente ha fiducia in te e non puoi rischiare di perderlo se un’ altro artigiano il lavoro glielo esegue a regola d’ arte.

x Tutti gli altri che stanno leggendo….
Un lavoro artigianale oggi, è difficilissimo da farsi per tutte le difficoltà che si incontrano giornalmente, però se fatto bene, forse non ti dà la ricchezza, ma senza dubbio ti da delle soddisfazioni ENORMI.

Ciao a tutti
Enzo.

emanuele scrive,

maggio 24, 2011 @ 21:47

Ciao Enzo, Grazie x il caffè sarà un piacere ed un onore
I VERI artigiani SPERIMENTANO SEMPRE ma non è sempre così ,anzi siamo in pochi in italia ad avere la voglia di migliorarsi ricercando nuove techniche di affilatura e nuovi materiali in grado di migliorare il lavoro e la qualità del lavoro offerto…conosco coleeghi che hanno in laboratorio solo 2 o 3 mole su cui fanno di tutto e addirittura conosco un collega del nord che ha solo una mola …li chiami artigiani?
In italia esiste un’associazione di Arrotini ed io sono il vice presidente e ne vedo di tutti i colori
Noi famiglia Doronzo utilizziamo una tecnica simile alla tua da circa 50 anni con la differenza che di lucido resta una fascia larga circa 1 millimetro, ….ti faccio una domanda : hai capito prechè da quando usi lucidare il taglio dei coltelli o delle forbici tu non hai piu’ problemi ?
In quanto alle forbici x la potatura puoi spiegarmi cosa intendi x perni conici?parli delle forbici tradizionali x la pota tipo daprile o maggipinto o giustino ?
Sono Emanuele Doronzo e vivo ed opero a Barletta
Ps ..credo che tu utilizzi solo i nastri …vero?

Enzo scrive,

maggio 25, 2011 @ 08:55

Ciao Emanuele io ho intrapreso questa attività dopo che mio padre è mancato.
Ora però mi sono talmente appassionato che è diventata come una malattia; sono comunque passati 12 anni.
Ti dico comunque che quando devo fatre un lavoro particolare, faccio fare l’analisi dell’ acciaio che devo utilizzare.
La finitura (lucidatura) la controllavo, prima di arrivare a conclusione, al microscopio.
Io non ho mai usato carta abrasiva a nastro per lucidare.
La lucidatura su qualsiasi oggetto CHE IO ESEGUO è di almeno 1,5 cm. oppure in base alle richieste può essere totale su tutta la superficie, naturalmente NON con un solo passaggio.
Il miroscopio si è reso necessario quando MI SONO AVVENTURATO nell’ affilare strumenti di chirurgia e micro chirurgia con lame di max 1 cm. di lunghezza.
QUANDO IL GIOCO SI FA DURO, E’ PIU’ BELLO GIOCARE.
Ti ringrazio per il “VERO” e lusingato di parlare con il vice presidente degli arrotini.
A presto
Enzo.

Enzo scrive,

maggio 25, 2011 @ 11:41

Scusa Emanuele
non ho finitito di risponderti
Le forbici a cui mi riferivo (perno conico) sono le tipo D’Aprile, Maggipinto.
Dalle mie parti, per la potatura della vigna o degli alberi, si usano solo di questo tipo; le 21″, perchè essendo il perno conico, non ti da’ mai lo scatto nel polso, specie quando il taglio è consistente, a differenza delle tradizionali dove, oltre a consumarsi il perno, si ovalizza anche il foro.
Un saluto anche a Mirko, perche’ nella foga del discorso con un altro eperto del settore, visto che oggi è molto difficile trovare un interlocutore nell’ ambito di lavori artigianali ,l’ho lasciato un poco da parte.
Ciao a tutti
Enzo

emanuele scrive,

maggio 25, 2011 @ 21:59

Ciao Enzo ; mi spiego ….usi i nastri x la prima fase di lavorazione del coltello ? x la lucidatura usi di certo il feltro o il sisal o i disci di stoffa con le relative paste che possono essere di colore blu ,rosa ,bianche o marroni ….giusto?
Anche le forbici con il perno conico hanno problemi di usura e ovalizzazione dl foro ,qui da noi usiamo solo castellari e vesco ,la prima introdotta da me circa 11 anni orsono e la seconda da circa 1 anno con risultati uguali o superiori alla castellari ,cv’è anche un modello della stafor ottima x l’uliveto ….tutte queste hanno il taglio battente e credimi sono eccezionali ed hanno messo in serio pericolo Daprile e Maggipinto a tal punto che daprile ha cessato la produzione ed ora importa il prodotto già finito
nella mia famiglia io sono la terza generazione di arrotino ,ho 46 anni e svolgo, questo lavoro fantastico, da 36 anni
Buona serata a te Enzo

emanuele scrive,

maggio 26, 2011 @ 09:30

Ciao Enzo dimenticavo …sono veramente colpito ,positivamente , che in alcune nfasi della lavorazione ti avvalga del microscopio ….con te siamo solo in 3 a farlo
comunque la lucidatura fa si che sul tagliente siano ridotte le microrigature lasciate dalle mole di grana piu’ grossa ,ne consegue un taglio piu dolce ,preciso e duraturo ..però la semplice lucidatura non basta ad eliminare totalmente le micro rigature ,sicuramente usi mole di grana sempre piu’ fine o paste di diversa granulometria
ti auguro buon lavoro … apresto

Enzo scrive,

maggio 26, 2011 @ 16:44

Ciao Emanuele.
Io non ho mai usato natri abrasivi, non ho neanche una mola predisposta per l’utilizzo dei nastri.
Io uso soltanto per finitura e lucidatura ruote lamellari Flap per la prima fase di lucidatura ( rimozione delle righe conseguenti l’ affilatura ) e Flap misto tela per la finitura; naturalmente con struttura diversa (granulometria) in base al grado di finitura e lucidatura richiesto.
Sono lusingato di essere nei primi tre posti nell’ utilizzo del microscopio, pero’ ormai quella è storia vecchia, fa ormai parte di quella valigia di esperieza, che comunque ogni tanto la si riapre per metterci dentro nuove cose.
Ribadisco il piacere di questo dialogo, che molto onestamente, non avevo mai avuto con nessuno, specialmente attraversso la rete, perchè è questa la mia prima volta che comunico via internet.
comunque ho 49 anni.
Io non voglio entrare nel merito della bontà delle varie marche che operano nel settore delle forbici da potatura, ho voluto soltanto mettere in luce le abitudini dei contadini della mia zona e come io li aiuti a risolvere i loro problemi, molto spesso filettando il perno conico, facendo arrivare la filettatura al vertice del cono circa 2 filetti; permettendo così dopo la spianarura l’accoppiamento perfetto lama-maschio senza laschi.
Ciao a presto e buon lavoro anche a te.
Enzo

emanuele scrive,

maggio 26, 2011 @ 21:53

Ciao Enzo
dopo la sgrossatura uso nastri montati su ruote ad espansione di seguito scoh brite a fogli e scoh brite compresso poi su mola alla gomma grigia che mi affina ulteriormente le micro rigature sul tagliente e infine il feltro con pasta bianca
Per anni ,direi decenni , ho convissuto solo con il mio operato ,chiuso in un bozzolo che ormai diventava sempre piu’ stretto ,l’unico confronto era con me stesso e mio padre ….ho cominciato a visitare fiere e in una di queste mi si è presentata l’occasione di avre contatti con un gruppo di persone intenzionate a creare un’associazione di arrotini e commercianti ….un’esperienza piu’ unica che rara x chi come me ama il propirio lavoro
Visito frequentemente il BIMU ,una fiera dove ho trovato idee x nuove mole e abrasivi ,x chi è alla ricerca di nuove soluzioni la consiglio
Per anni la mia clientela ha chiesto solo le forbici da pota classiche ma quando nel 2000 mi hanno presentato la forbice da pota della Castellari è stato amore a prima vista e per un mese ho comattuto contro i clienti ,che non volevano sentirne parlare …piu’ che altro x il prezzo ,e con mio padre che mi rimproverava di perdre troppo tempo ,alla fine ha vinto la mia testardagine e la mia lungimiranza ,da allora la castellari spopola in puglia e non solo
con questo voglio dire che quel bagaglio di esperienza mi ha permesso di proporre un prodotto molto valido in grado di migliorare il lavoro dell’utilizzatore finale …talvolta dobbiamo avere il coraggio di andare contro corrente
ti auguro buona serata e scusa se mi sono dilungato ma quando parlo dl nostro lavoro mi si illuminano gli occhi

Enzo scrive,

maggio 27, 2011 @ 16:54

Ciao Emanuele.
A differenza di come tu svolgi il tuo lavoro, io non commercializzo niente.
Per me: D’Aprile , Castellari, Falci, Paolucci, Bufalo, Kai ecc… ecc… a dimenticavo, le forbici tosa pecore, le piu’ difficili in assoluto, sono semplicemente,degli acciai da affilare.
Naturalmente non si possono fare tutti allo stesso modo, ed è qui che nasce la passione per questo mestiere, la ricerca continua per nuove tecniche di affilatura.
Buon lavoro
Enzo.

emanuele scrive,

maggio 28, 2011 @ 12:18

Ciao Enzo
E’ vero che ci sono nuove tecniche di affilatura ma quando si tratta di affilare lo stesso oggeto in base alle richieste del cliente ,il modo in cui il cliente usa quel’loggetto rispetto ad un’altro suo collega o alla durezza dell’acciao dell’oggetto ,direi che si tratta di sfumature dell’affilatura base adattata in base a tante varianti

Tutto cio con cui abbiamo a che fare sono semplicemente degli acciai da affilare ma credo sia riduttivo pensare in questi termini …Ogni oggetto che abbiamo tra le mani è un pezzo di storia e di vita del cliente dal quale si evince il modo con cui viene usato ,come lo usa e la cura che ha x quel oggetto…insomma è un libro aperto x chi sa leggere
Per quanto mi riguarda la forbice x la tosatura non è la piu’ difficile perchè sono convinto che nulla è difficile ,direi invece che ci son oggetti che hanno bisogno di piu’ attenzioni dove il piu’ piccolo errore da parte nostra puo pregiudicare la qualità finale
Buon lavoro
Emanuele

Enzo scrive,

giugno 4, 2011 @ 09:59

Ciao Emanuele.
Non ti ho risposto prima, perchè sono stato senza PC.
Sono perfettamente d’accordo con te, è chiaro che DIFFICILE, è un termine semplicistico per comprendersi, perchè come “NOI” ben sappiamo, molte volte, per giorni interi non si pensa ad altro, finchè il problema che stiamo affrontando non si risolve.
Difficile, rappresenta la sfida con noi stessi, la caparbietà con cui si affrontano i problemi quotidiani, dove talvolta bisogna documentarsi anche a livello tecnico prima di procedere alla riparazione, specialmente quando si ha a che fare con acciai inox, dove a differenza degli acciai al carbonio, le caratteristiche sono intrinseche del materiale , non dovute a trattamenti termici secondari.
Per quanto riguarda il discorso degli acciai; al potenziale cliente che ti porta un qualsiasi oggetto da affilare, poco importa di quanto tempo e risorse tu abbia speso per imparare a svolgere quel tipo di riparazione, la cosa importante per lui, o lei , è che l’attrezzo da riparare (affilare) che ti ha portato funzioni bene.
La soddisfazione di aver risolto il problema, resta solo a te, e nessuno te la potrà mai toliere.

Ciao a presto,
e buon lavoro anche a te.
Enzo

emanuele scrive,

giugno 4, 2011 @ 19:13

Ciao Enzo
Pensavo di essere stato un po duro e che non volessi piu’ rispondere .
Per anni ho avuto solo me stesso come parametro di giudizio,ho raggiunto traguardi impensabili x altri perchè sono stato, e lo sono ancora ,molto severo con me stesso ,tutto questo deriva da un’amore spasmodico x il mio lavoro e ormai ho superato la fase in cui x giorni o addirittura mesi mi rovellavo la testa x cercare la soluzione a problemi di affilatura o cercare nuove tecniche ….questo non significa che io abbia gettato la spugna anzi , il non aver posto limiti e barriere alle mie conoscenze ,mi permettono di trovare in pochi minuti la soluzione piu’ adatta al problema sia che si tratti di natura tecnica o il modificare l’affilatura x un attrezzo completamente nuovo x me
Sarò forse un deficente ma mi eccito come un bimbo a cui hanno regalato un nuovo giocattolo quando mi arrivano forbici da parrucchiere di nuovi clienti e in condizioni pessime ,perchè in quei casi devi mettere in campo tutte le tue conoscenze
Gli acciai inox e i relativi trattamenti termici sono strettamente legati tra loro x cui il loro studiuo ci puo permettere ,nel caso in cui conosciamo la scheda tecnica del pezzo da trattare ,di eseguire la giusta affilatura e accorgimenti da prendere ,altrimenti resta la nostra esperienza che non è cosa da poco

La soddisfazione maggiore è il riconoscimento da parte del cliente che l’opera è stata eseguita a regola d’Arte….a noi resta l’obbligo morale ed etico che ogni oggetto da Noi affilato riceverà le giuste attenzioni,il rispetto delle forme e degli acciai senza inutili consumi

Ti saluto e ti auguro un buon fine settimana
A presto
Emanuele

Enzo scrive,

giugno 5, 2011 @ 08:29

Cioao Emanuele.
Comprendo perfettamente il tuo sentirti in determinati periodi “diverso”.
Trovare piacere lavorando è ormai cosa da stupidi, per i tempi che corrono.
Io mi sento uno stupido,sono felice di esserlo ed ora sono ancora più contento,perchè ne ho conosciuto un’ altro che la pensa come me.

Buona domenica
Enzo

Enzo scrive,

giugno 5, 2011 @ 10:53

X Rosario.
Risposta al commento del 05 marzo 2011

Ho dimenticato qualche giorno fa di farti una domanda.
Tu tagli i capelli con la mano destra oppure sei mancino?

Ciao Enzo.

emanuele scrive,

giugno 5, 2011 @ 21:59

Ciao Enzo
Benvenuto nel club ,sempre piu’ ristretto , degli Stupidi

Ciao ciao …a presto
Emanuele

Enzo scrive,

giugno 18, 2011 @ 19:39

Ciao Emanuele, è un po’ che non ci sentiamo.
Per me è comunque più comodo su:
cagnazzoenzo@hotmail.com

A presto
Enzo.

emanuele scrive,

giugno 22, 2011 @ 21:22

Ciao Enzo
Hai ricvuto la mail ?

A presto Emanuele

Enzo scrive,

giugno 23, 2011 @ 01:22

Ciao Emanuele, meno male che riesco ad aprire questo blog.
Non è un buon momento per il mio PC, comunque, ho letto il messaggio grazie ad un amico.
Di persona non lo conosco però, ne avevo sentito parlare.
a presto .

Enzo.

emanuele scrive,

luglio 12, 2011 @ 21:49

Ciao Enzo
Scusa se ti scrivo qui ma involontariamente ho cancellato la tua mail che mi accingevo ad aprire percui non so cosa hai scritto ,potresti rimandarla? ….scusami

Ciao a presto
Emanuele

giovanni giacci scrive,

agosto 11, 2011 @ 21:40

sono un coltellinaio da cinque generazioni e vi posso assicurare che le forbici giapponesi sono le migliori.io le riprendo il filo quando non tagliano piu’e il risultato e’ eccellente,tagliano come nuove

emanuele scrive,

agosto 17, 2011 @ 21:52

Ciao Giovanni ,,perdonami ma sei Arrotino o coltellinaio? Le forbici Giapponesi sono fantastiche ….ma che siano giapponesi

giovanni giacci scrive,

agosto 21, 2011 @ 01:11

CIAO EMANUELE.SONO UN ARROTINO DA CINQUE GENERAZIONI E X ME NON ESISTONO SEGRETI DI COLTELLI O FORBICI.VALUTO L’ACCIAIO E LE AFFILO IN BASE ALLA LORO DUREZZA O DOLCEZZA.USO UNA MOLA ADA ACQUA A 900 GIRI DI MARCA NORTON.TUTTI I GIORNI MESSA A PUNTO E DIAMANTATA E RETTIFICATA.HAI RAGIONE BISOGNA FARE ATTENZIONE CHE LE FORBICI SIANO VERAMENTE GIAPPONESI XCHE’ CI SONO I PAKISTANI CHE LE STANNO IMITANDO,ANCHE CON UN BUON RISULTATO,MA SI NOTANO SUBITO CHE SONO DEI FALSI.ATTENZIONE NON TUTTI POSOONO VEDERE CHE SONO FALSE,MA SOLO UN ESPERTO.IO APPENA LE VEDO LE RICONOSCO SUBITO.CCC EMANUELE ALLA PROSSIMA.MANDAMI UNA FORBICE CHE NON USI E TE LA RIMANDO INDIETRO NUOVA

giovanni giacci scrive,

agosto 21, 2011 @ 01:23

AZZ.SCUSA EMANUELE NON AVEVO CAPITO CHE FACESSI L’ARROTINO.PIACERE DI CONOSCERTI,MI CHIAMO GIACCI GIOVANNI DI SANT’ELENA SANNITA,MOLTO AMICO DI FRARACCIO.SOLO CHI NON FA L’ARROTINO NON SA QUANTO E’ BELLO QUESO MESTIERE.METTERSI IN DISCUSSIONE TUTTI I GIORNI SIGNIFICA AMARE QUESTO MESTEIRE COL SUO ODORE DI RUGGINE CHE TI PORTI APPRESSO.-SCUSA X PRIMA PENSAVO FACESSI IL PARRUCCHIERE

giovanni giacci scrive,

agosto 21, 2011 @ 18:02

ciao emanuele riprendo alcuni tuoi pensieri,prima ti dico che io e te amiamo questo mestire alla foliia,io mi metto tutti i giorni in gioco.x quanto riguarda le mole mab sono daccordo con te solo su alcuni punti.e’ vero che non si deformano.e’ vero che quella di grana 70 con un ottima legatura ti da soddisfazioni su mannaie inox e mezzo colpi,ma e’ pur vero che la norton se la tieni in ordine tutti i giorni ti fa uscire una ralla piu’ viva.e la norton grana 90 e’ molto adatta x le forbici.io nel mio negozio ho una norton 80,una norton 90,una mab 70,nastro a espansione,feltri di vari tipi,panno veloce x togliere il filo solo ai victory.sai una cosa?sono felice di aver incontrato un artigiano come te.

giovanni giacci scrive,

agosto 24, 2011 @ 23:28

scusa una domanda emanuele.ma sei di sant’elena sannita?cc alla prossima

emanuele scrive,

agosto 26, 2011 @ 23:53

Ciao Giovanni ,mi chiamo Emanuele Doronzo e siamo arrotini da circa 100 anni .
E’ vero ..amo il mio lavoro alla follia ed ogni giorno è un continuo mettersi in gioco un continuo sperimentare e ricercare nuove tecniche di affilatura e nuovi materiali per migliorare l’affilatura …..purtroppo non tutti i miei colleghi la pensano così e questo a discapito della nostra categoria
Le mole ..croce e delizia della mia categoria …..non usiamo Norton da oltre 20 anni perchè care e non affidabili ,usiamo Magni e Mab e con entrambe ho portato avanti ,x quasi 5 anni, un programma di ricerca ottenendo ,sia con l’una che con l’altra azienda,mole in grado di sopportare sollecitazioni prolungate mantenendo intatto il profilo e una taglienza maggiore
In laboratorio ho mole ad acqua ,mole in bachelite ad acqua ,mole in bachelite a secco, scoh brite a fogli e compresso di diverse grane ,mole in gomma grigia di varie grane ,nastri abrasivi ,di diverse grane e diverse qualità ,su ruote ad espansione ,felri, mole di stracci ,mole in CBN e diamantate e nastri diamantati
Quale Fraraccio conosci?
ti saluto e spero di trovare presto un tuo post

emanuele scrive,

agosto 27, 2011 @ 14:38

Ciao Giovanni
dimenticavo …non sono di sant’elena sannita ma di barletta ,tu vivi e lavori a Sant’elena?

giovanni giacci scrive,

agosto 28, 2011 @ 19:56

cc emanuele te lo detto l’altra volta mi fa piacere trovare un collega che ama il lavoro come lo amo io ma non mi hai risposto se sei di sant’elena sannita,io sono la quinta generazione della mia famiglia in qualita’ di arrotino e opero nella zona di napoli.il fraraccio che conosco e’ domenico .sono due fratelli figli di michele fraraccio ei fu.posso farti una domanda?x caso hai mai usato la mab grana 70 con legatura diversa dalla 70 normale?
scusa non avevo letto il secondo post tuo.non sei di sant’elena ma non vuol dire nulla chi ama il proprio lavoro puo’ nascere in qualsiasi posto del mondo.la differenza da sant’elena e frosolone e che loro tolgono il filo con gli stracci mentre noi santelenesi lo spezziamo sulla mola.mi sa che in base alla zona in cui operi il lavoro principale sono le forbici da pota,invece nella mia zona il lavoro principale sono le fabbriche di confezioni ,forbici da lavoro x scarpe e attrezzi di manicure e poi via via coltelli da macelleria e tanto altro.x combattere la globalizzazione cinese nel mio negozio rifiuto di affilare roba di scarsa qualita’ acquistata ai supermercati,perdo l”introito ma rimango fedele a me stesso.la domeica giro x i mercatini in cerca di qualcosa che abbia a che fare con il nostro mestiere compro coltelli vecchi ma che abbiano una storia alle spalle.poco tempo fa ho acquistato una bicicletta da arrotino completa di attrezzatura e funzionante.mi ricordava mio nonno.e se ti dico la cifra rimani sbalordito.30 euro.non mi prolungo,quando si tratta di parlare del nostro mestiere starei ore e ore intere.ciao alla prossima.3336747231questo e’ il mio numero di cellulare

emanuele scrive,

agosto 30, 2011 @ 08:01

Ciao Giovanni
Conosco Domenico e Antonio ,sono i miei fornitori ed ho conosciuto Michele ….una persona stupenda
Di sicuro le mole della mab le prendi da domenico ,lui vende mole leggermente modificate rispetto a quelle che uso ,mi spiego :se modifichi la grana devi anche modificare la distanza dei grani altrimenti mangia meno di una mola grana 80, io uso mole grana 80
Frosolone e sant’elena hanno dato i natali a molti arrotini ,e ne conosco diversi, ma la zona che ha creato centinaia di Arrotini sparsi x tutto nil mondo e la val rendena …io sono un caso isolato
nella mia zona non ci sono solo agricoltori ma maglierie ,confezioni ,ricamifici ,tomaifici e calzaturifici,per non parlare di macellerie ,supermercati e molto altro ma quello che piu’ mi affascina è il mondo dei parrucchieri ed estetiste perchè vario e mai uguale ,dove la pre4cisione e la cura dei particolari fa la differenza .

emanuele scrive,

settembre 25, 2011 @ 14:58

Ciao Giovanni
Devo ringraziarti x le forbici della 2 Cigni….sono stupende …solo pochi malati come Noi possono apprezzare oggetti come quelli ,ricchi di storia e di una sorta di fascino che sa di antico…..ancora grazie
Come va il lavoro? Qui va benissimo ma le vendite no…..anche le grandi aziende hanno seri problemi ….soffriremo ancora x molto
A presto Giovanni
Ciao ciao

giovanni giacci scrive,

settembre 29, 2011 @ 22:09

cc emanuele mi fa piacere che hai apprezzato il regalo,sono forbici stupende,ne ho ancora un bel po’.il lavoro va bene ma non mi applico piu’ di tanto.chi vuole la qualita’ alla fine viene da noi,ho provato a togliere il filo con il panno di tela che mi ha mandato domenico ma la resa sul taglio e’ minore di quando spezzo il filo sulla mola xche’ la ralla tende subito ad ovalizzarsi e il coltello non risponde piu alla’acciaino,sono solo modi di abitudine ma noi di sant’elena lo abbiamo sempre spezzato sulla mola facendo attenzione a creare una spighetta millesimale.nell’artigianato e nel nostro mestiere in questione non si finisce mai di imparare,ci mettiamo sempre in discussione,anche con una semplice forbicina x le pelli malridotta.cc alla prossima

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