18
mag/07

BarCampVeneto a Marghera

Un ringraziamento particolare ad Alberta di WebDieci che ha gentilmente scritto questo articolo per marcoziero.it dopo aver vissuto il BarCamp di Marghera…grazie! ;-)

Lunedì scorso ho passato la giornata al Vega, a Marghera, dove la Regione Veneto aveva organizzato una giornata dedicata alla diffusione della cultura digitale.
Il titolo del convegno era: “Condividere la conoscenza. Un’opportunità per diffondere la cultura digitale”.
Dopo una prima parte della mattinata dedicata ai saluti delle autorità, Bruno Salomoni, dirigente della Direzione Sistema Informatico della Regione Veneto, ha parlato di quello che sta facendo la Regione Veneto per l’e-Government.
E’ già la seconda volta che ho l’occasione di ascoltare ad un convegno Bruno Salomoni e il suo staff, tra cui Gianluigi Cogo (Responsabile sperimentazione tecnologie Innovative di Regione Veneto) e ho avuto un’ottima impressione di questo dipartimento, contrariamente a quanto di solito si pensa delle capacità di innovazione degli enti pubblici.
A seguire ci sono stati gli interventi dei partners di Regione Veneto, nell’ordine:

  • Giacomo Mason (Intranet manager) che ha parlato di Intranet e community professionali, di come deve cambiare l’utilizzo della Intranet seguendo la teoria della coda lunga: non poche informazioni per tutti, ma tante informazioni per pochi;
  • Carlo Marchini (Responsabile Google Enterprise Italia) ha spiegato qual è la filosofia aziendale di Google: i prodotti si rivolgono sempre all’utente finale, ma sempre più si sente l’esigenza di trasferire le tecnologie che gli utenti usano a casa anche in azienda;
  • Alberto Masini (Business development manager public sector Microsoft Italia) ha argomentato di come le persone e la conoscenza sono al centro del rinnovamento aziendale e di quali sono gli strumenti implementati da Microsoft per favorire questo processo;
  • John Campitelli (Sr. Software Strategist IBM/Lotus Italia): ha parlato di come IBM per prima ha capito il potenziale del Web 2.0 in quanto favorisce con una tecnologia innovativa l’interazione e la collaborazione delle persone all’interno dell’organizzazione aziendale;
  • Marco Sbodio (Portal Solution architect Hp Italia): ha discusso del semantic web come estensione del web, dove all’informazione viene dato un significato ben definito, la grande innovazione del web 2.0 è che è l’utente a produrre i contenuti.

Al pomeriggio poi è iniziato Bar Camp, inizialmente il mio interesse per l’iniziativa era soprattutto curiosità di capire come si sarebbe svolta la cosa.
Praticamente l’iscrizione era libera e chiunque voleva esporre il proprio lavoro, poteva farlo previa iscrizione.
Ognuno aveva a disposizione circa quindici minuti.
Gli interventi erano molti e questo ha richiesto che i relatori esponessero contemporaneamente in due sale diverse. L’atmosfera era più rilassata e informale rispetto alla mattina, con birre offerte a tutti a metà pomeriggio e spritz a fine giornata!
Dei quattro interventi che ho potuto ascoltare, segnalo sicuramente l’intervento di Enrico Marchetto che con la Facoltà di Sociologia dell’Università di Trieste e altri partners tra cui Punto Informatico e Swg, ha fatto un’indagine su chi sono i bloggers chiamata Diario aperto.
Vladi Finotto ha portato invece l’esperienza della Facoltà di Economia di Cà Foscari, in particolare del Corso di Laurea Specialistica in Economia e Gestione delle Reti che ha creato un portale Economiadellereti.it in cui gli studenti possono comunicare con i docenti, trovare offerte di stage e soprattutto possono entrare in contatto con aziende e il mondo del lavoro.
Di seguito alcuni degli stessi studenti del medesimo corso di laurea hanno presentato Unieconomia.it, la community gestita dagli studenti di Economia, in cui gli studenti possono scambiarsi informazioni, appunti, materiali didattici sui corsi di laurea o altre informazioni pratiche.
Ho trovato meno interessanti gli interventi di Gianni Marconato e di Roberto Minerva.
Il primo ha parlato dell’utilizzo del web 2.0 nella formazione professionale in Provincia di Bolzano (il caso Pionieri).
Mia personalissima opinione riguardo questo intervento è che è stata resa noiosa una cosa interessante.
Mi spiego: sicuramente la sperimentazione della Provincia di Bolzano è interessante, ma non si può spiegare un progetto solo con slides esplicative senza neanche mostrare il sito, troppo astratto!
Roberto Minerva di Telecom Italia ha fatto una presentazione dei prodotti aziendali: noiosissima e fuori luogo! Sarà anche per la poca stima che nutro nei confronti di Telecom (chiunque abbia avuto a che fare con i call center penso mi possa capire :-) ) ma proprio non mi è piaciuto.
Nel complesso la giornata è stata un’esperienza interessante, sia per le persone che ho conosciuto sia per le diverse esperienze presentate. Spero che venga ripetuta il prossimo anno.

Abbonati al Feed RSSSe questo post ti è piaciuto, puoi decidere di ricevere gratuitamente gli aggiornamenti del blog abbonandoti al Feed RSS. Clicca qui.

in Fatti di vita quotidiana · TrackBack URL

Commenti

Marco scrive,

maggio 18, 2007 @ 03:35

Voi due non me la raccontate giusta. Spetta che torno…

Matteo scrive,

maggio 18, 2007 @ 15:22

Iniziativa sicuramente interessante, ma a che pro farla di lunedì? In questo modo si sono coinvolti solo gli addetti del settore a discapito della cittadinanza comune (ma anche i professionisti che non sono così liberi di gestire il proprio tempo); in barba allo slogan: “Condividere la conoscenza. Un’opportunità per diffondere la cultura digitale”.
Difatti se non erro gli altri barcamp italici sono stati organizzati nel fine settimana proprio per agevolare la partecipazione di tutti. Mah.

marco scrive,

maggio 18, 2007 @ 15:30

quoto Matteo!
mi sarebbe piaciuto andare, ma lunedì, da che mondo e mondo, si lavora!
andremo a quello di treviso a tettembre! ;-)

Lascia un commento

Forse potranno interessarti...

.