Volevo spendere qui qualche riga per condividere le impressioni in merito all’evento che si è tenuto ieri (19 Febbario 2009) a Treviso, presso la Fondazione Benetton, organizzato da Nord Est Creativo, “Social e Business Networking“.
Un evento interessante, ben strutturato e con relatori preparati; non era facile inquadrare questa vastissima tematica (il social networking), però con i contributi di chi è intervenuto si è riusciti a fornire una visione d’insieme, anche se non completamente esaustiva (ci sarebbero volute ben più di due ore, altrimenti).
A getto ricordo:
- l’introduzione di Maurizio Salamone che ha presentato il tema specificando che la dinamica sociale dietro il social networking, in realtà, si ritrova in moltissime cose della nostra vita quotidiana, essendo la comunicazione uno dei primi stimoli dell’uomo;
- l’intervento di Nicola Zago che ha riportato la case di Lago soffermandosi sull’utilizzo degli strumenti a disposizione (nel caso specifico una intranet) fino a farli propri della vita aziendale condividendo i risultati in termini di velocità e abbassamento del tempo dei processi (enterprise 2.0);
- Massimo Melica, avvocato, il cui speech, come quelli di tutti i suoi colleghi quando intervengono sulla tematica internet, richiama parecchio la mia attenzione: privacy, furto d’identità, possesso dei dati sensibili;
- Matteo Brunati, aka dagoneye, (al quale finalmente ho dato un volto) che ha tenuto un intervento davvero davvero interessante su microblogging (Twitter) e web semantico;
- Mauro Gasparini, quasi compaesano, che ho realmente conosciuto solo in occasione di questo intervento quale persona estremamente intelligente, di cultura e con un fortissimo senso dell’umorismo (tra l’altro coautore del terzo sito di satira più visitato in Italia, spinoza.it).
- inoltre gli interventi di Silvia Toffolon sull’innovazione, di Gino Tocchetti sull’ecosistema 2.0, di Enrico Marchetto sul “Networking e l’orientamento al consumo” e di Gianluigi Zarantonello sul mobile social networking.
Proprio in merito a quest’ultimo speech vorrei dire la mia; forse perchè me lo sono studiato e preparato per benino in occasione di un intervento. Nello specifico mi riferisco a due concetti trasferiti (per riassumo per comodità):
- quello che vediamo via mobile è lo stesso internet che vediamo via desktop;
- su iPhone vengono sviluppate applicazioni che non permettono di andare oltre l’iPhone stesso.
Rispondo in ordine:
- la prima affermazione è vera a metà, anzi, è vera “ieri”; oggi vediamo “lo stesso internet” solo perchè i device mobile sono arrivati “tutti in pochissimo tempo”, ma non è esatto affermare che un domani vedremo gli stessi contenuti solo che attraverso un device diverso; internet, ed i contenuti, si adatteranno andando a formare un canale parallelo. I contenuti da far leggere agli utenti sono diversi (più corti, più snelli, che vanno subito al sodo), la modalità di fruizione è diversa (meno pagine viste), gli elementi grafici e l’usabilità sono diversi (pulsanti/bottoni molto più evidenti, grandi; menu di navigazione più annidiati), i punti di conversione e le call to action sono diverse (indirizzi, riferimento geografici, telefonate); insomma, diverso;
- non mi trovo in sintonia nemmeno con la seconda affermazione; com’è stata messa giù sembrava quasi che fosse stata Apple a sviluppare un’app per iPhone per Facebook che girava solo lì, invece si tratta di Facebook che ha sviluppato app dedicate ai diversi device che occupano oggi il mercato (un altro bellissimo esempio è quello di Evernote); quindi niente “lobby“.
Un’ultima nota in merito al format, visto che Maurizio a fine serata mi ha chiesto un parere: confermo che avrei preferito uno spazio per domande e risposte quanto meno alla fine delle due ore; le domande (e le relative risposte) sarebbero state “per tutti” e più persone avrebbero potuto togliersi un dubbio comune. La scelta della cena alla fine è stata molto bella, un momento per fare vero social networking, purtroppo qualcuno ha colto l’occasione, però, per tornare a casa, quindi “si sono persi” degli interlocutori.
Forse la formula speech+Q&A+cena sarebbe stata ancor più vincente.
Ultimissima nota (giuro): Maurizio qui si augura che la conversazione ed il confronto possano proseguire online; personalmente avrei colto l’occasione dell’evento per dare il “la” a tutto ciò preparando, per esempio, un gruppo su Flickr, pubblicando l’indirizzo del profilo su Facebook, confermando un “hash” per Twitter ed il microblogging, fornendo agli ascoltatori wifi od un’area coperta da segnale UMTS.
In ogni caso sono soddisfatto dell’evento; spero che sia il primo di altri.
Approfitto di questa parentesi per salutare gli amici che eramo presenti all’evento.
Due citazioni doverose “saltate fuori” dalla serata:
- “effetto Polly Anna” (di Enrico Marchetto);
- “figa ce n’è?” (di Mauro Gasparini).
(Qui il link alla pagina dell’evento su Facebook)
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