Arrivo un po’ tardi con il post circa la seconda giornata relativa al Search Engine Strategies 2008 qui a New York.
Non mi dilungherò molto.
Dopo un’abbondante colazione all’Evergreen arriviamo all’Hilton Hotel.
Come primo “appuntamento” iniziamo con un keynote di Nick Carr, autore del libro “The Big Search” (distribuito ai partecipanti dell’evento) che, tra l’altro, ha un sottotitolo fichissimo: “Rewiring the world. From Edison to Google”.
Ore 11, primo vero speech.
Mi torna alla mente Francesco e decido di seguire “Ads in a Quality Score World”; partecipano, tra gli altri, Yahoo! e Google.
Tutti gli interventi vedono come argomento principale il Quality Score che, passo passo, viene analizzato in lungo ed in largo, senza, naturalmente, scendere troppo nel dettaglio.
Come tag per rappresentare quanto detto mi vengono in mente: CTR, caricamento della pagina, landing page, user.
Ore 13.30, al rientro dalla pausa pranzo, tavola rotonda con titolo interessante: “Universal Search“.
Sono presenti un po’ di personaggi, che onestamente non conosco, ed un responsabile di Google.
Quest’ultimo, poverino, bersagliato di domande “taglienti” proprio in merito alla Universal Search.
Perchè?
Beh, perchè Google diventa, o sta diventando, sempre di più una pagina di destinazione che, spesso, permette di “soddisfare” l’esigenza direttamente dalla SERP.
Questo cambia non poco il modello di business per Google e per gli advertiser, comunque vi rimando al post di Marco Loguercio che ha fatto delle ottime considerazioni a riguardo.
Stile “don’t be evil” nella risposta di Google: “proviamo solo a portarvi al miglior risultato nel più breve tempo possibile“.
Tag per questo speech: Google, maybe are you becoming a little more evil?
Ore 15.15, speech sponsorizzato.
Leggo le proposte e noto un “Google: what’s new with Google Analytics and Website Optimizer?“…mi fiondo!
Arrivo al massimo un minuto in ritardo e la sala è già piena; inizio in piedi ma poi riesco a ricavarmi un posticino tra un signore distinto di New York ed una ragazza di Boston.
Alla “cattedra”, Avinash Kaushik.
Meraviglioso. Avinash è davvero un grandissimo personaggio. Unisce le notevoli competenze a delle capacità di comunicazione non indifferenti: il messaggio arriva chiaro e tondo, anche per me che l’inglese riprendo a masticarlo proprio in occasione di questo evento.
Interessanti anche le dimostrazioni circa Google Website Optimizer.
Tag per questo speech: Avinash.
Alle 16.45 inizia l’ultimo speech della giornata: “Landing Page, Testing and Tuning“.
In sala, in ordine di apparizione, ci siamo: io, Marco, Miriam, Lucia e Daniela (the italian corner
).
Lo speech non è dei migliori; lo speaker ci mostra alcuni risultati ottenuti facendo split test e multivariable test, ma non scende troppo nello specifico.
Il vero protagonista è, invece, proprio lo speaker: Tim Ash di SiteTuners.com.
Un vero professionista delle presentazioni: si sa muovere, coinvolge il pubblico (anche distribuendo sei pezzi da 20 dollari al pubblico…davvero!), ti tiene sveglio, bravo! Per certi versi, e forse per affinità di tema, mi ha ricordato Enrico Madrigrano.
Tag per questo speech: test, test and test.
A domani.
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