Anche l’occasione della colazione allo Starbucks vicino all’Hotel Hilton è valida per pianificare la serata, l’ultima serata, a New York.
In realtà pensiamo più al giorno successivo (in teoria MOmA più shopping a Soho) che alla sera, per tanto, alle 21, ci ritroviamo nella stanza dell’hotel a decidere dove andare.
Alla fine optiamo per un ristorante brasiliano.
Non c’ero mai stato. Sapevo che si mangiava parecchia carne, ma non sapevo della modalità “fino a quando sono pieno!“; in sostanza, appoggiato sul tavolo, hai un cartellino con le facce di due colori diversi: verde e rosso. Quando è sul verde i camerieri passano a portare la carne, quando è rosso ti saltano; il bello è che puoi, in pratica, stare in pausa e poi riprendere. Per tanto, con il medesimo prezzo, si mangia finchè la pancia non esplode. ![]()
L’atmosfera molto bella, il cibo molto buono, la NBA in tv e un Bayles “on the rocks” a chiudere la cena…ottimo!
Prima di uscire chiediamo al cameriere se c’è un locale jazz nelle vicinanze, ce ne indicano uno che sembra carino ma che, purtroppo, è chiuso; chiediamo informazioni circa altri concerti e ci lasciano un giornalino con i vari eventi della città; leggiamo e vediamo che al Vanguard c’è Joshua Redman che suona. Non ci guardiamo nemmeno, usciamo e prendiamo il primo taxi che ci capita a tiro; in meno di 10 minuti siamo lì ma l’entusiasmo si ghiaccia quando vediamo il cartello “Sold out” (a proposito di “sold out”, il 22, al Radio City Music Hall si esibisce Aretha Frankin). Proviamo a scendere comunque e cerchiamo di convincere il buttafuori a farci entrare, ma nulla; quando apre la porta per rientrare vediamo per un attimo il trio jazz: l’atmosfera è magica, è invitante, decidiamo quindi di sederci sulle scale per godere di qualche nota ma il buttafuori torna e ci dice che è vietato sostare sulle scale…peccato!
Imperterriti ci mettiamo quindi alla ricerca di un altro locale jazz. Il nome ce l’avevamo: the 55, il cinquantacinque, dovevamo solo trovarlo. Trovato!
Ci mettiamo in coda e dopo una decina di minuti siamo dentro: una blues/jazz jam session di basso, batteria, chitarra e piano…meraviglioso! Davvero!
Alle 01:30 rientriamo; ora sono le 02:17…facciamo che vado a letto e ci sentiamo Venerdì, o Sabato, per il post circa l’ultimo giorno di SES.
Notte!
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