In questo momento sto scrivendo dalla WiFi Zone dell’aeroporto di Amsterdam.
E già questo dovrebbe bastarmi per non farmi star tranquillo dall’entusiasmo.
Ho acquistato 90 minuti di connessione dal mio Mac (12 Euro) e sto qui finchè finiscono, sempre che la batteria non mi abbandoni prima (sto al 58%
) anche se immagino che pure lo stomaco vuoto vorrà dire la sua.
Alle 12 circa inizia il check-in perchè c’è l’imbargo per New York.
Yes…New York.
Quest’anno vado al SES!
Ho già ricevuto “buone” nuove sul fatto che il volo sarà infinito, ma quanto meno mi rallegro pensando al programma definito per domani, sempre che non si riesca ad infilare qualcosa pure stasera:
- sveglia alle 7;
- colazione in uno Starbucks;
- funzione religiosa in una chiesa ad Harlem alle 9;
- metro in direzione Central Park;
- pranzo a base dihHot dog con “dentro tutto”;
- passeggiata in Central Park spaziando tra il Guggenheim ed il Metropolitan Museum;
- taxi in direzione hotel (Paramount Hotel, a pochi passi da Times Square);
- Madison Square Garden per la partita NBA New York Knicks vs Atlanta Haws;
- quindi di nuovo taxi con la speranza di riuscire ad andare al Doma (mitico locale), tra l’altro a due passi da un club dove, molto spesso, eseguono jam session di jazz.
Ah, naturalmente, NON si dorme!

Questa è la visuale del campo per i posti che io e Marco abbiamo acquistato.
Update 17.03.2008: colgo l’occasione del lunch time qui all’Hotel Hilton per fare un update in merito alle giornate di sabato e domenica qui a New York.
Alla fine, sabato sera, ci siamo fatti una bellissima passeggiata da Times Square a Rockefeller Center fino all’Apple Store, quello di fronte uno degli ingressi di Central Park. Quindi abbiamo preso un taxi e ci siamo diretti nel Village, per andare a mangiare un cheeseburger, incredibile, da Florent. Il programma prevedeva una tappa al Fifthyfive, un locale jazz, ma non siamo riusciti a trovarlo; nessun problema, girovagando siamo finiti davanti al Doma e lì, una tazza di Earl Grey, non ce l’ha tolta nessuno.
Domenica, rispetto al programma pianificato non abbiamo visitato il Guggenheim (troppa coda), ma siamo andati a fare un giro con l’elicottero vicino alla Statua della Libertà e sopra a Manhattan, sempre rimanendo nell’area dell’Hudson River, sufficiente comunque per osservare New York come altrimenti non la si potrebbe vedere (tra l’altro si è visto dall’alto Ground Zero…spaventoso! e ancora lì dopo 7 anni). Ah, dopo la partita al Madison (meravigliosa) siamo andati a cenare in un Japanese Barbecue, Gyu-Kaku, dove ho assaggiato la famosissima Kobe, oltre ad un sacchissimo di altre cose…excellent!
Ah, ogni tanto, soprattutto in questi giorni, scrivo qualcosa anche qui, al limite potete sempre iscrivervi al feed per stare aggiornati su quanto succede al SES, tanto mi connetto in ogni singola occasione, qui ci saranno decine di reti wi-fi al colpo!
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