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feb/07

Pattichiari.it, capire di più per scegliere meglio, in banca

Tempo fa scrissi un post circa la proposta del Governatore della Banca d’Italia (Mario Draghi) si eliminare la tassa di chiusura del conto corrente presso le nostre banche. Nel post manifestavo la mia approvazione in quanto credo che questa possa essere una soluzione per aumentare la concorrenza tra le banche e diminuire i costi che gravano sulle spalle dei clienti.
Dalle mie statistiche denoto che l’argomento, non il post nello specifico in quanto non contiene particolari informazioni, ha stimolato l’interesse di parecchi utenti, così ho pensato di indicare una risorsa nella quale si possono trovare informazioni veramente interessanti.

Pattichiari.it.
Lo slogan del sito è “capire di più per scegliere meglio, in banca”.
In sostanza si tratta di un consorzio, formato da più di 100 banche, che si impegna di far capire in maniera semplice e diretta i prodotto finanziari e quelli che possono essere più adatti alle esigenze di ognuno.
Mette a confronto le varie banche (anche con paragoni in termini di prezzo) ed aiuta a capire, in base al profilo del cliente (studente, imprenditore, dipendente), quali sono i prodotti finanziari più indicati, il tutto per migliorare il rapporto tra banche e cittadini, imprese e famiglie.
Il sito l’ho scoperto grazie ad un amico che lavora in banca, lo spirito di iniziativa mi è piaciuto e, riallacciandomi al discorso della chiusura del conto corrente, ho pensato di dedicarci un post.

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in Economia · TrackBack URL

Commenti

Luca scrive,

ottobre 16, 2007 @ 00:06

Ehm, a mio avviso hai equivocato un pò sulla situazione.
Con il consueto ritardo sono arrivate le semestrali delle banche (l’ultima pubblicata pochi giorni fa).
Nelle semestrali del 2007 (relative alle società quotate nella borsa italiana) le aziende industriali hanno registrato un -7,49% degli utili, le banche un +27,45%……….
Poi, volendo, si può anche dire che il nostro sistema bancario è molto più solido di quello di tanti altri paesi, specie quelli anglofoni, ma è un altro discorso.
Piuttosto è vero che sono gonfiati i dati delle organizzazioni dei consumatori sui sovraccosti dei servizi bancari italiani rispetto a quelli degli altri paesi.
Negli altri paesi gli istituti bancari hanno parecchie entrate in più per l’utilizzo molto più diffuso della moneta elettronica, in Italia recuperano qualcosa sui conti correnti.
Tuttavia, quando le banche estere entrano nel capitale di quelle italiane, non si verificano mai miglioramenti per i clienti.

marco scrive,

ottobre 16, 2007 @ 09:02

grazie per l’intervento, Luca.
molto chiaro :-)

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