WebTV, ovvero guardare la TV (o più correttamente dei contenuti video) sul computer, chiaramente connessi online.
WebTV sembra sia quasi la keyword/moda del momento: nascono progetti (davvero interessanti), se ne parla quasi ovunque, si organizzano pure dei camp.
Ricordo poi che nell’azienda dove lavoravo prima di MOCA, il mio titolare aveva questa “fissa” della WebTV (mi fermo al concetto, senza addentrarmi in merito a quelli che sarebbero stati gli utilizzi e i contenuti passati).
Personalmente non mi ha mai convinto e credo che mai mi convincerà.
Penso che il “fermarsi” a guardare qualcosa sul proprio computer connessi ad internet sia esattamente il contrario di quello che si sta delineando come il comportamento standard dell’internauta, ovvero passare da una pagina all’altra soffermandosi su ciascuna, in media, meno di 30 secondi.
Addirittura una recente ricerca, anche se concentrata sui blogger, affermava che una larga percentuale non dedica ad internet ed al proprio blog più di mezz’ora al giorno…i blogger, che considero importanti fruitori della rete, figuriamoci chi internet lo utilizza per lavorare o lo utilizza una volta ogni tanto.
In ogni caso, non voglio esprimere giudizi universali, anche perché sarei proprio l’ultimo della lista a poterlo fare, però cerco un po’ di analizzare il mio “internet modus operandis” e, contemporaneamente, il mio approccio ai contenuti video e credo che mai mi fermerei più di un paio di munuti a prendere visione di un filmato.
Ho notato che, appena clicco sul pulsantone play dei video su youtube, butto immediatamente l’occhio sul tempo totale del video e se è troppo lungo, sospendo la visione perché, purtroppo, “non ho tempo da perdere”, nel senso che, mi rendo conto, sono affetto da quella malattia che ha colpito adesso gli internettiani, ovvero non soffermarsi troppo su una pagina.
Per questo credo che la WebTV non avrà tutto questo riscontro, per carità, nei confronti di chi la fa mi auguro faccia un gran successo, ma ho le mie perplessità a riguardo.
E’ vero che i video sono il contenuto del momento, d’altronde basti guardare il successo di Youtube o anche solo il fatto che, giustamente, si sta iniziando a parlare di videomarketing e di come Google, per esempio, stia studiando forme di video advertising, però, tornando al caso di Youtube, forse una delle componenti che ha contribuito al successo del portale è stato proprio il fatto che, comunque, non si trattava di video di lunga durata, visto che il limite, in termini di tempo, è di 10 minuti, insomma, quattro risate assicurate ma nel giro di solo un paio di minuti.
Credo che la WebTV sia comunque in linea con quella che è la strada che si è intrapresa, ovvero sempre-tutti-connessi-ovunque, ma proprio perché vedo dei fortissimi ritardi, soprattutto in chiave nazionale, sono scettico circa il successo che potrà avere questo mash.
Chiaramente è un’opinione personale che, altrettanto chiaramente, si basa su esperienze ed impressioni del sottoscritto però, lavorando in internet circa 10 ore al giorno, quelle poche volte che riesco a guardarmi un po’ di televisione buttato sul divano è proprio perché di internet non ne voglio più sapere e, infine, con tutte le cose che ci sono da leggere per tenersi aggiornati, figuriamoci se c’è il tempo di guardare pure la televisione (Simpsons a parte!
).
Per chiudere, e per chiarire, l’opinione che ho espresso non si vuole schierare contro i video, anzi, ma piuttosto contro il voler prendere un mezzo di diffusione e comunicazione (la televisione)(anche se, oramai, di comunicazione vera se ne vede ben poca) e inserirlo in un contesto che non è quello suo naturale (internet), soprattutto sulla base di quello che sta diventando il comportamento degli utenti che, alla luce di quanto visto negli ultimi anni, sono stati l’unica componente ad avere veramente influenzato la rete e tutti i suoi maggiori protagonisti (motori di ricerca in primis).
Tutto qua.
Staremo a vedere…hi hi hi!
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