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ago/07

Frequenza di posting estiva

Mentre scrivo questo post dall’ufficio (sono in ferie ma sono pure senza internet a casa), guardo l’orologio: sono le 15.11 di Lunedì 6 Agosto, sono qui dalle 9.00, per sistemare alcune cose e devo ancora pranzare.
Sto programmando i post per cercare di coprire quanti più giorni possibile viste le ferie (dovrei essere in spiaggia in questo momento), ma le idee proprio non saltano fuori.
Portate pazienza, ma mi vedo costretto ad abbassare la frequenza di posting, speriamo che Google (non va mai in ferie lui?), abbia un po’ di clemenza.
:-)
Alla fine ce l’ho fatta a coprire tutto il periodo delle vacanze! Hi hi hi

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Commenti

fradefra scrive,

agosto 9, 2007 @ 07:47

Pensi sempre al posizionamento, eh? :D

Scherzi a parte, non t’è passato per la mente che forse Google potrebbe trovare strano che in certi periodi la frequenza resti fissa?

Altra cosa. Se scheduli la pubblicazione dei post, ricorda di mettere ore sempre diverse, salta un giorno ogni tanto e qualche volta fanne due.

Le sai già queste cose, no? Diciamolo per gli altri :D

marco scrive,

agosto 15, 2007 @ 15:20

ciao francesco!
no no, non le sapevo, consigli utilissimi!
a dire il vero, nella schedulazione, imposto un’ora a caso ma compresa sempre in un arco di 2/3 ore quindi, prendendola alla larga, posto più o meno sempre nello stesso arco di tempo.
l’avevo deciso sulla base dell’orario delle visite dello spider di google: sempre in prossimità dell’alba (più o meno)(ora locale).
così, prima di fargli fare colazione, gli volevo portare pure il giornare con qualche notizia fresca ogni mattina. :-D
come al solito, comunque, il tuo commento mi ha offerto un ottimo spunto di riflessione e pure per un post: infatti vorrei capire se, come suggerisci tu, può addirittura non avere effetto contrario il fatto di essere così costanti anche in particolari periodi più “calmi”.
mumble mumble
:-D

Frequenza di posting scrive,

agosto 21, 2007 @ 09:54

[...] Riprendo questo post di Marco e quest’altro (sempre di Marco) per dire la mia sulla frequenza di posting costante. [...]

Frequenza di posting costante. Siamo sicuri? scrive,

agosto 21, 2007 @ 10:05

[...] Francesco de Francesco, commentando questo mio precedente post, mi ha messo una bella pulce nell’orecchio e vorrei che ne nascesse una bella discussione, con un suo spazio dedicato, per questo motivo scrivo questo post. [...]

PippeMentali scrive,

agosto 24, 2007 @ 09:40

IMHO, il consiglio di Francesco fa parte di quelle superstizioni che sarebbe meglio lasciar perdere a favore delle cose serie.

Se i contenuti sono buoni/originali cosa vuoi che gliene freghi a Google se l’ora è sempre la stessa o se la cadenza è troppo regolare.

fradefra scrive,

agosto 24, 2007 @ 17:54

Ciao PippeMentali :-)
Tu qualche esperimento l’hai fatto? Io li faccio dal 2001…

Le mie saranno pippe mentali ed ognuno è libero di fare le considerazioni che vuole e portare avanti le sue attività come meglio crede :-)

Sempre a proposito di pippe mentali, io me le faccio da anni su centinaia di progetti, tutti in fondo alle SERP, con clienti che mi inseguono perché rivogliono indietro i soldi e siti che non si trovano neppure a cercare la url della home :-)

In fondo, io a Marco facevo solo una domanda… mica pretendevo di insegnare niente a nessuno :-)

PippeMentali scrive,

agosto 27, 2007 @ 22:40

Francesco, un metodo minimamente scientifico richiede gli esperimenti vanno documentati, le sensazioni non contano nulla.
Alla mia provocazione hai risposto sfoderando il curriculum, rispondimi piuttosto con la dimostrazione che è meglio non postare regolarmente altrimenti Google ci declassa.

Ti faccio un esempio, Madrigrano fa dei corsi in cui presenta esperimenti ma ha l’intelligenza di usare il condizionale nelle sue affermazioni.

fradefra scrive,

agosto 28, 2007 @ 06:35

PippeMentali, se leggi il mio post iniziale, non c’è scritto che si tratta di verità scientificamente dimostrata, come, per inciso, è impossibile per quasi tutto nel posizionamento sui motori.

Se hai frequentato i corsi di Enrico Madrigano, dovresti saperlo, visto che lui stesso lo dice spesso e volentieri. Di prove scientifiche è impossibile farne, per l’alto numero di variabili, per l’impossibilità di isolarle e per l’impossibilità di replicare.

Io non ho bisogno di dare alcuna dimostrazione, per il semplice fatto che non ho motivo e voglia di convincere nessuno. Ognuno è libero di credere, fare o sperimentare ciò che gli pare. Se qualcuno pensa che ciò che io ho detto ha motivi per essere credibile o se pensa che io sia credibile, se vuole si farà le proprie prove, oppure, se ne ha voglia, può sempre chiarmarmi in chat, telefonarmi, scrivermi.

Per quanto riguarda l’intelligenza di usare il condizionale, beh, non basta usare il condizionale per dimostrarsi intelligenti. Per esempio, la si dimostra anche indicando il proprio nome quando si discredita gli altri, invece che celarsi sotto l’anonimato. O no?

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