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gen/08

Everywhere advertising

Non molto tempo fa ho ricevuto un messaggio sul cellulare di un amico che stava continuando una di quelle fastidiose catene di Sant’Antonio che si sono trasferite dalle email agli sms.

Il titolo, ironico, di questo post, nasce proprio dal contenuto di quel messaggio.

Il tentativo, altrettanto ironico, era quello di voler sembrare una petizione per fermare le apparizioni televisive di Lino Banfi (peccato, mi rendo conto proprio ora che il blog è morto) in occasione della promozione del suo nuovo film “Un allenatore nel pallone 2“.

Ora, non voglio certo criticare Lino Banfi, anzi, ho ancora qualche lacrima da parte dai tempi di (il vero) “L’allenatore nel pallone” e “Vieni avanti cretino”, per dirne due su tutti.
Piuttosto vorrei focalizzare l’attenzione su questo, ribatezzato da me (credo), “everywhere advertising“.

Un altro caso simile è accaduto in occasione della promozione del nuovo libro di Mike Bongiorno e, sostanzialmente, si tratta di una vera e propria invasione del testimonial del caso in qualsivoglia trasmissione televisiva.

L’aspetto che ha richiamato la mia attenzione è stato il fatto che, nonostante i dichiarati rapporti tra Rai e Mediaset (non proprio amichevoli), nelle due occasione, sia Lino Banfi che Mike Bongiorno, sono transitati da “Che tempo che fa” di Fabio Fazio a “Buona Domenica” di non so chi, tanto per enunciare una trasmissione “a testa”.

Non faccio considerazioni ne tanto meno esprimo giudizi, però mi e vi lascio con questo dubbio non troppo chiaro: come mai, in occasione di promuovere libri o film, i testimonial vanno “a reti unificate”? Non suona strana questa “alleanza” tra due aziende che non perdono tempo di farsi la guerra?

Ma soprattutto, (noi) telespettatori, siamo davvero così imbecilli che, a furia di bombardarci in ogni dove ed in ogni quando, il libro di Mike vuoi vedere che alla fine ce lo compriamo? :P

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in Advertising, Considerazioni · TrackBack URL

Commenti

Active121 scrive,

gennaio 31, 2008 @ 10:53

Ciao Marco,
quando si tratta di presentare un film o un libro made in Italy tutti i vip si fanno invitare in Rai e Mediaset in tutte le trasimissioni e telegiornali possibili, fa parte della strategia degli old media generalisti: l’importante è esserci ovunque, qualcuno del target lo becchi.
La strategia può funzionare per uno come Mike, il cui possibile target (con tutto rispetto) immagino sia composto da suoi coetanei…
Con Lino Banfi, e con chi ha un target più giovane, avrebbe più senso utilizzare anche il web marketing per una comunicazione meno generalista e più targettizzata..ma la strada è ancora lunga.

Fran scrive,

febbraio 1, 2008 @ 13:01

Repetita adjuvant dicevano i latini e credo che sia una cosa ancora valida.
Sai che per colpire il tuo inconscio un messaggio devi vedertelo 9 volte, ma generalmente lo percepisci solo una volta su 3. Quindi una marketta deve passarti davanti agli occhi 27 volte e alla 27° comincerai a pensare che forse dovresti farci un pensierino…

Vedrmo dove finiremo con l’advertsing…

Ciao ciao

diggita.it scrive,

febbraio 5, 2008 @ 10:12

Everywhere advertising…

Non molto tempo fa ho ricevuto un messaggio sul cellulare di un amico che stava continuando una di quelle fastidiose catene di Sant’Antonio che si sono trasferite dalle email agli sms….

marco scrive,

febbraio 5, 2008 @ 10:15

@ Fran
Eh già! :)

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