Post archiviati nella categoria Web Marketing

29
ott/08

La Gazzetta dello Sport: viva le cose che funzionano…bene

La Gazzetta dello Sport si sposa benissimo con il cappuccino e la brioches, la mattina, precisamente tra le 9.30 e le 10.30, quando è già un po’ che stai lavorando ma hai bisogno della prima pausa.

Però in questa sede vorrei parlare d’altro; sempre di Gazzetta dello Sport, ma sotto un altro aspetto.

Quelli della Gazzetta sono sempre stati molto attivi ed attenti per quello che riguarda il web.
Dall’apprezzato sito, alla creazione di un social network (GazzaSpace), fino alla realizzazione di un paio di pagine alla fine del giornale con delle “news dal mondo” ripescando parecchi temi trattati online.
Insomma, dimostrano di essere attenti, sul pezzo e reattivi.

Un paio di settimane fa ne ho avuto ulteriore conferma e desideravo condividere il tutto con voi.
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27
ott/08

Fare buzz. Ma dove?

Ho un blog.
Contemporaneamente lavoro per una SEM Agency, un’agenzia che lavora nel settore del web marketing.

Qualche settimana fa ho avuto l’occasione di trovarmi “dall’altra parte”.
Significa che per “una cosa” (non posso spingermi oltre), mi sono ritrovato a dover individuare dei blogger/opinion leader da coinvolgere…in questa “cosa”, appunto.

E’ stata un’attività difficile, lunga, scrupolosa ma divertente.
In più di un’occasione mi sono ritrovato a pormi questa domanda:
provo a coinvolgere un blogger che fa un casino di pagine viste al giorno autorevole, oppure rinuncio ai grandi numeri ed individuo una risorsa che parla ad un’audience molto verticale, targhetizzata, della serie pochi ma buoni? Insomma, per intenderci, provo a sentire via Skype Luca Conti oppure mando una mail a Davide Pozzi, il cui blog è fortissimamente orientato al SEO (oltre ad essere estremamente autorevole nel suo dominio di competenza)?
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22
ott/08

I contatti nei Social Network: il nuovo (spam) ROI

Mi fa davvero piacere quando un’azienda si inserisce nella conversazione.
Sono molto vicino a Nicola Zago di Lago, in questo senso.
Ed ho parlato a tutti, qui in ufficio, di questa iniziativa di EA Sport relativamente al “Jesus Shot” (vi rimando al video su YouTube ed alla spiegazione su NinjaMarketing).

Però c’è modo e modo.
Cioè, non è che basta un numero per decretare il successo o meno di un’iniziativa, soprattutto nel Social Media Marketing, dove sono altre le KPI di riferimento: molto più qualitative che quantitative (e per questo difficili da misurare).

Mi spiego meglio e scusatemi la confusione, ma è un nodo che mi porto dietro da diverso tempo.
La prendo larga: le case history.
Le case history sono sempre stato qualcosa di molto particolare; la funzione principale è quella di fare da vetrina, “per farsi belli” con i prospect, e va bene così, ci mancherebbe.
Però nella case history c’è una sorta di licenza poetica che ci permette di definire il successo della stessa chiamando in causa qualsiasi tipo di numero, aspetto, fenomeno. Qualsiasi.
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