Con questo ultimo post desidero condividere alcune considerazioni circa le ricerche interne che si possono effettuare all’interno di un blog.
Chiaramente, le considerazioni nascono dall’analisi della Long Tail interna di questo blog, per tanto si rifanno allo specifico caso di un blog orizzontale.
Relativamente ai requisiti, questa volta, credo che non sia necessario il fatto che un blog generi una quantità considerevole di traffico.
Tanto meno mi sento di definire un profilo per l’utente, ma, concedetemelo, mi aspetto quanto meno che rispetti i più tradizionali “canoni 2.0” di un utente che si è perso nella blogosfera: passare, freneticamente e rimbalzando, da un blog all’altro, aggiungendone uno sì e due no all’aggregatore, dedicando meno di 60 secondi ad ogni pagina sulla quale atterra.
Per tanto, alla luce di quanto appena detto, mi sento di riassumere che, dal mio punto di vista, la Long Tail interna dovrebbe essere costituita da quelle parole chiave che vanno a ricollegarsi ad un particolare contenuto che ha fatto breccia nella memoria dell’utente.
Io spesso faccio questo ragionamento: “qual è quel blog dove c’era quel post su…?”; alla domanda, trovo risposta, semplicemente, effettuando delle ricerche, all’interno di questo e di quel blog sperando di ripescare l’articolo ricercato.
Quindi le ricerche interne potrebbero ricondurre ad articoli che, magari più di altri, sono stati ritenuti di qualità e che hanno riscosso quindi successo nella mente dell’utente.
A tali aspetti, comunque, ne vanno aggiunti altri come le ricerche dai motori, i preferiti e i siti di social bookmarking volendo individuare un metro di misura della bontà dei post.
La Long Tail interna poi potrebbe essere costituita da termini legati a:
- ciò che l’utente ricollega al blog;
- ciò che l’utente ricollega al blogger;
- nulla; cioè termini ai quali, probabilmente, non si riesce a dare un perchè;
- tentativi di rintracciare contenuti che però sono presenti in altri blog (come nell’esempio di come io, di solito, ricerco all’interno dei blog).
Che dite, c’è altro?
Vostre considerazioni?
Aggiungo di seguito i link alle altre puntate di questa serie di post circa la web analytics sulle ricerche interne di siti web di varia natura:
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