Sono appena tornato dal convegno “Top of the Blogs – Gli influenti della blogosfera”, tenutosi a Milano, presso il locale “Le Biciclette”.
L’incontro era l’occasione per presentare in via ufficiale la collaborazione nata tra TECHNORATI ed EDELMAN.
Erano presenti Sergio Veneziani (Edelman Senior Vice President Corporate), Peter Hirshberg (Technorati Chairman e Chief Marketing Officer) e Guillaume Du Gardier (Edelman Director of Online Communications Europe).
Tra il pubblico ho riconosciuto Luca Conti di Pandemia, Lele Dainesi (che volevo salutare ma è scappato un po’ prima! qui fa la lista dei VIB (very important blogger) presenti) ed altri utenti intravisti al convegno allo SMAU sui corporate blog (ah, ho anche visto moltissimi Mac Book che mi hanno fatto una gola incredibile!).
Il convegno è iniziato con una breve introduzione di Veneziani che ha identificato i blog come un fenomeno complesso ed ha definito noi blogger (dai…mi prendo dentro pure io!) come un’utenza diversa da quella dei media tradizionali; quindi ha passato la parola a Peter Hirshberg (che si è registrato con la videocamera quasi tutto il convegno) che, come battuta di presentazione, ha chiesto ai presenti quanti avessero un blog personale e quanti ne gestivano uno aziendale.
Quindi si è presentato Guillaume Du Gardier, dalla cui introduzione estrapolo una frase che mi è piaciuta: “Web as express of you”.
I due ospiti internazionali (questa cosa ha dato, secondo me, un tocco in più al convengo…l’unico problema era che il mio inglese era un po’ arrugginito, vuoi vedere che magari vado a lavorare in Irlanda?!?) hanno quindi illustrato, attraverso slide, diversi dati statistici circa l’attività dei blogger (quando, quanto e cosa postano) pescando dal database di Technorati, ovviamente!
Di seguito un po’ di considerazioni fatte sulle prime slide, per capire, con i numeri, gli sviluppi della blogosfera mondiale:
- in USA, U.K. e Francia, un quarto della popolazione legge blog almeno una volta alla settimana;
- il numero dei blog nel mondo raddoppia circa ogni sei mesi;
- rispetto a tre anni fa, il numero dei blog nel mondo è 100 volte maggiore;
- grazie ad una tag cloud, abbiamo visto che il linguaggio più diffuso è quello inglese (39%), seguito poi dal giapponese (31%)…noi italiani occupiamo il 2%;
- nel diagramma che rappresenta la quantità di blog attivi, in relazione alla linea del tempo, si vede che c’è un incremento immenso della nascita di nuovi blog in corrispondenza di eventi di carattere globale;
Poichè, in queste slide, è stato preso come target di riferimento, l’intera blogosfera mondiale, si è giunti alla conclusione che Technorati è, probabilmente, il miglior strumento per cercare post, soprattutto scritti in lingue straniere.
Quindi si sono analizzati i quattro concetti chiave di Technorati e di chi, come azienda (brand), si avvicina alla blogosfera:
- FIND
- LISTEN (altrimenti non ho idea di cosa di dica in giro circa il mio brand)
- ENGAGE (per esempio tramite i trackback, ma più in generale si parla di fidelizzazione dell’utenza)
- EMPOWER
Successivamente si è passati al cuore della discussione, l’influenza. Grazie ad un grafico costruito studiando i 100 blog più influenti per regione, si è visto il punto di maggior interesse (soprattutto per chi, deve iniziare ad “ascoltare” la blogosfera, per avvicinarsi, perchè, come è stato detto dopo, bisogna avvicinarsi con calma e un passo alla volta).
Poi ancora slide e ancora dati, questa volta cercando di analizzare in maniera più dettagliata, per nazione. Si è visto che in Francia il 30% del blog è costituito da blog personali, che l’argomento di maggior interesse è la cucina e che non si parla di business blog; in Italia il 27% dei blogger discute di politica, e poco di aziende…da qui si sottolinea nuovamente questo non-rapporto tra aziende e blog e Veneziani ci tiene a precisare che l’intento del convegno è proprio questo, o per lo meno un primo passo.
Infatti un consiglio per le aziende è stato di riferirsi a conversazioni sia a livello locale che globale, considerando il fatto che il dialogo locale stesso è influenzato da media e blog, locali, appunto.
Prima di chiudere si è analizzato il comportamento (behaviour) dell’utente, e si è evidenziato che, come fonte di ispirazioni per nuovi post ci sono sempre i siti dei media, che poi sono gli stessi blogger a linkare e sui quali dicono la loro.
Finalmente la parola agli spettatori e, sinceramente, mi aspettavo una cosa tipo SMAU, tre domande e poi tutti a casa, invece, si è accesa la discussione.
Il tutto è partito da un ottimo intervento, da me condiviso, di un blogger (che avrei voluto conoscere, ma mi è scappato pure lui!) che faceva notare una cosa: nella classifica dei 10 blogger più influenti in Italia (che ha fatto rumore in rete ancora prima del convegno di oggi) vediamo al primo posto il blog di Beppe Grillo e poi il sito Sette In Condotta; con tutto il rispetto parlando, ovviamente, il blogger non poteva credere che questi due blog influenzino la blogosfera italiana ed ha suggerito di sostituire il termine “influenti” con “più linkati”…d’altronde è proprio il link la misura sulla quale Technorati ha stilato la classifica.
Gli ha risposto con una battuta il webmaster di Sette In Condotta, che gli stava pure seduto dietro, però ho notato comunque un tono “nobile”, con il massimo rispetto e con il sorriso tra le labbra…questa cosa mi è piaciuta tanto, come mi è piaciuto un sacco il rapporto tra i blogger: persone che si conoscono in rete, che in realtà si vedono relativamente poco, ma che quando si incontrano è come se fossero vecchi amici
Tornando a noi, la questione della “classifica” ha mosso un po’ gli animi, però Veneziani ha spostato subito il discorso facendolo tornare sul potenziale utilizzo aziendale dei blog
Infine si è risposto alle ultime domande (ascoltatori veramente attivi) e ci si è dati appuntamento alla prossima volta!
Ciao!
p.s. per le foto attendo news dal mio compagno di viaggio “a sorpresa” Nicola di Lago.it!
ecco! le foto del convegno sono qui
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