
Oggi sono stato allo Smau 2006, tenutosi in fiera a Milano, in zona Rho-Pero.
Di tutti gli appuntamenti in lista, me ne ero segnato uno in particolare: “BLOG e INFORMAZIONE: quali opportunità per le aziende”.
Ho pensato di scrivervi un riassunto di tutte le considerazioni fatte, analizzando intervento per intervento tenuto dai vari ospiti.
Svoltosi in un piccolissimo stand, dall’ingresso semi-nascosto grazie ad una tenda, ha visto partecipare un alto numero di ascoltatori (posti a sedere completi e gente in piedi!) e uno staff di ospiti non indifferente.
L’evento è stato organizzato da Marco Montemagno, amministratore delegato Blogosfere, ed ha visto come moderatore della discussione Emilio Carelli, direttore di Sky Tg24; sono intervenuti: Mauro Lupi (se volete, potete chiamarlo anche Mario…a quanto afferma egli stesso è primo su Google anche con la key “Mario Lupi”…è vero, serp), presidente di AdMaiora (è stata veramente una piacevolissima sorpresa vedere il suo nome sul tavolo non appena sono entrato nello stand!), Luca De Biase, responsabile NOVA (supplemento del Sole24Ore) e come “case history” Andrea Andreutti, web marketing manager di Samsung Italia, Gianpaolo Sacchini, web manager di ferrariworld.com, Sergio Veneziani, senior vice president corporate di Edelman Italia e Andrea Zappia, vice president marketing promotion e new business di Sky Italia.
Il convegno è iniziato con una breve introduzione di Carelli che ha passato subito la palla a Marco Montemagno, il quale ha descritto in brevi parole e con qualche slide, il fenomeno dei blog, con dati relativi alla crescita (il numero di essi raddoppia ogni sei mesi!!!) ed esempi di chi, con i propri blog, sta facendo vere e proprie fortune.
Quindi è intervenuto Mauro Lupi, che si è concentrato sull’approfondire più nel dettaglio il tema principale della discussione, e cioè i “corporate blog”, ovvero i blog per le aziende, che lui preferisce definire “business blog“, visto che alla fine, si va a vedere sempre il solito ROI.
Lupi ha esposto, dal suo punto di vista, i quattro elementi chiave dei business blog:
- passione, è necessario metterci passione quando si inizia e si aggiorna un blog, perchè questa trasparirà dalle parole dell’autore, e sarà un forte incentivo sul fidelizzare o meno i lettori;
- rivolgersi alle persone, non ai consumatori, quindi lasciar perdere l’idea che il blog sia uno strumento di marketing;
- essere credibili, ovvero rendersi conto che con il blog non si vende, non si fa OVERSELLING, bisogna porsi alle persone così come si discuterebbe di fronte ad una tazza di caffè;
- scrivere spesso, il blog nasce per essere sviluppato costantemente!
- link, link, link, citando uno slogan di Weinberger “no link no web“, e affermando che la paura di inserire troppi link che portano fuori dal nostro sito è infondata, in quanto, se vendiamo prodotti di qualità , saranno gli utenti stessi a ritornare, nel caso contrario, possiamo essere sicuri di non essere tra i loro bookmarks!
Quindi la palla è stata passata in sequenza ad Andreutti di Samsung Italia, a Zappia di Sky, a Sacchini di Ferrariworld.com ed infine a Veneziani di Edelmano Italia.
Dai loro interventi estrapolo i passaggi più importanti:
- il nuovo sito di Sky avrà un occhio di riguardo particolare per la community, andando a creare non un sito istituzionale, bensì un sito broadband;
- il responsabile di ferrariworld.com afferma che non è necessario scrivere bene, ma piuttosto è necessario parlare alla gente;
- Veneziani fa due giuste affermazioni: la prima evidenzia la paura aziendale nei confronti dei blog, in quanto posso essere espressi commenti negativi nei confronti del prodotto (ricorda comunque che, se si parla male del prodotto, e non lo si fa direttamente sul blog dell’azienda…lo si farà comunque da qualche altra parte) e la seconda è la crescente necessità delle aziende di essere informati di quello che si dice in rete, per questo sottolinea il valore della rassegna stampa e del sapere “ascoltare la rete“;
Sottolineo che da tutti gli interventi “case history” si è evidenziato un forte fenomeno di automoderazione tra i lettori di un blog: anche se un utente dovesse parlare male del prodotto, ci sarebbero comunque gli altri utenti a moderare la discussione entro i limiti, e Sacchini sottolinea il fatto che spesso, l’utente che critica, è in realtà un utente che desidera solo essere preso in considerazione dell’azienda stessa.
Piacevolissimo e molto interessante l’intervento che ha chiuso il convegno, quello di De Biase. Estrapolo i punti salienti di quanto detto dal responsabile di NOVA, supplemento del Sole24Ore:
- le persone hanno un blog, le aziende tendenzialmente no e questo si riallaccia al timore espresso nell’intervento precedente di Veneziani;
- è molto importante il “pubblico attivo”, inteso come connubio tra il tempo vivo delle persone e le relazioni tra queste…da qui il concetto di “bene relazionale“…fondamentale per la vita di un blog;
- una parola strettamente legata al fenomeno di blog è “regalo”, ed estendendo il concetto si arriva ad un’altra parola: “gratis“, che correla ad esempio, il concetto di aprirsi un blog e le piattaforme disponibili per farlo (open source);
- è cambiato il modo di vendere! Niente più manipolazioni, imbrogli, martellamenti pubblicitari…c’è sete di trasparenza e questa si vede vedere anche dal blog dell’azienda;
Dedico le ultime due righe ad una considerazione interessante fatta da Andreutti come risposta ad una domanda di un ascoltatore, nella quale egli evidenziava il fatto che i commenti di un blog rimangono lì, disponibili per tutti e rintracciabili grazie ai motori di ricerca, questo aiuta i clienti sopratutto nel momento dell’acquisto, perchè se una volta la critica al prodotto si faceva in negozio e rimaneva tra il cliente ed il negoziante, oggi tutti posso vedere e leggere i pensieri dei consumatori, quindi…trasparenza!
un paio di foto ricordo dalla giornata allo Smau2006

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