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gen/08

Post vs commenti: chi è più autorevole e rilevante?

Devo essere sincero, non so esattamente dove inserire la considerazione che segue.
Riprende una riflessione nata durante lo speech di Luca Conti al GhiradaBarcamp, quindi relativamente ai blog, al loro rapporto con i media ed ad un modello di business.

Lo scenario, probabilmente, è quello dove un blog scrive una serie di articoli sponsorizzati rischiando, a mio modesto parere, di minare la sua autorevolezza. Ripeto, è un parere personale, dato dal fatto che voglio immaginare che gli utenti si siano in qualche modo affezzionati al blog e che, messi di fronte ad un articolo di natura diversa, per tanto retribuita, si sentano un po’ presi in giro.

Ma tralasciando queste ultime considerazioni, immaginiamo un blogger che scrive una serie di post sponsorizzati per articoli e prodotti di diversa natura.
Immaginiamo che poi il tutto prenda una piega stile Ciao.it, dove gli utenti inseriscono delle opinioni e delle recensioni, questa volta sotto forma di commenti.

Cosa diventa più credibile agli occhi del lettore?
Il commento di un utente che, molto probabilmente, ha utilizzato l’oggetto e che, aggratis, ci dice la sua, oppure il punto di vista del blogger che: è stato pagato per scrivere, forse non ha nemmeno mai visto l’oggetto e magari ne parla pure bene?

Voi cosa dite?
Forse si potrebbero vendere i commenti sponsorizzati, senza taggarli come tali, piuttosto che gli interi articoli.
Sempre che qualcuno già non lo faccia. ;-)

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in Blogosfera, Considerazioni · TrackBack URL

Commenti

Daniel - GenitronSviluppo.com scrive,

gennaio 23, 2008 @ 11:29

Buongiorno a tutti,

personalmente specificherei fra:
A] Blog aziendale
B] Blog-Magazine
C] Blog personale

preludendo sicuramente il fatto che specificherei il post sponsorizzato, concentrandomi sulla qualità del prodotto e non perdendomi in belle parole.

A] Alto valore dei commenti. Un moderatore secondo me sarebbe d’obbligo per spingere la discussione nei dettagli dei prodotti.

B] Medio valore dei commenti. Spingere una discussione verso nuovi punti di vista per affrontare nuovi temi rappresenterebbe la cosa più interessante.

C] Alto valore dei commenti. Sono d’ottimo aiuto e soprattutto spunto quando questi ampliamento fattori affrontati nel post e temi ad esso inerenti.

L’obiettivo secondo me è quello di dirigere comunque verso una qualità dell’operato.

I commenti sponsorizzati si potrebbero tranquillamente vendere (ci avevo pensato anch’io), se però assolutamente apportano valore aggiunto altrimenti si cade nella solita sponsorizzazione (anzi chi fosse interessato me lo faccia sapere per il mio web-magazine) …

Buon lavoro a tutti!

Daniel – GenitronSviluppo.com

diggita.it scrive,

gennaio 23, 2008 @ 15:13

Post vs commenti: chi è più autorevole e rilevante?…

Devo essere sincero, non so esattamente dove inserire la considerazione che segue.
Riprende una riflessione nata durante lo speech di Luca Conti al GhiradaBarcamp, quindi relativamente ai blog, al loro rapporto con i media ed ad un modello di business….

Paolo scrive,

gennaio 23, 2008 @ 19:40

un blog di suo, permettendo i commenti, accetta di avere un confronto con chi legge e commenta e, a parer mio, il concetto di autorevolezza è ovviamente messo in discussione. Questo è il bello di un blog. Se un’azienda deve fare un comunicato ufficiale, la cui autorevolezza non può o non deve essere compromessa pubblica un annuncio senza permettere interazioni con commenti o pareri.

Active121 scrive,

gennaio 24, 2008 @ 11:25

Io per prima perdo la fiducia nell’autorità di un blog non aziendale quando scopro che fa il promotore di giorno in giorno per il miglior offerente. Per mantenere la fiducia il blogger secondo me dovrebbe essere trasparente e dire: sono stato contattato dalla ditta xy che mi ha fatto provare z, e poi dire i propri commenti, scatenando così un dialogo aperto con i consumatori del prodotto facendolo diventare un ciao.it in versione blog.

marco scrive,

gennaio 25, 2008 @ 10:08

@ Paolo
Hai sollevato una bella questione: pensi che “di default” un’azienda ed il suo corporate blog non debbano attivare i commenti e le discussioni perchè ci tengono in maniera particolare alla loro reputazione? E se avessero installato un blog proprio per crearsela questa reputazione?
Io credo che se voglio criticare un prodotto od un servizio non ho bisogno dello spazio ufficiale dell’azienda, mi basta un sito di opinioni e recensioni, tanto, comunque, il messaggio (all’azienda ed ai suoi futuri potenziali clienti) arriva lo stesso. Che ne pensi?

@ Active121
Ottima considerazione. Grazie del contributo! :-)

Paolo scrive,

gennaio 25, 2008 @ 10:24

@marco

Ciao, credo che un’azienda apra un blog per avere un miglior contatto con la clientela e, quindi, i commenti è giusto che siano attivi per ricevere feedback: pareri, opinioni, suggerimenti, critiche.
Quello che intendevo dire io è che il blog va usato per questo e quindi “di default” c’è una lotta di autorevolezza tra post e commenti. Il tutto è ovviamente a fin di bene per entrambe le parti in quanto c’è un confronto.
Se un’azienda non vuole aver minata l’autorevolezza di una sua “dichiarazione” non deve utilizzare un blog per questo ma una fonte intoccabile (dal punto di vista dell’autorevolezza) come ad esempio una news in stile “ANSA”.

marco scrive,

gennaio 25, 2008 @ 10:26

@ Paolo
Quoto. :-)

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