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giu/09

Meemi: social network e microblogging [di Alex Badalic]

[Questo post è stato scritto da Alex Badalic]

meemi

Ehi, conosci già Meemi, il social network / microblog tutto italiano?

Meemi è il modo più semplice per condividere testi, citazioni, immagini, link preferiti, organizzare eventi con familiari ed amici, collezionare video, conoscere nuovi amici e seguire la loro presenza nel “rumore di fondo” di ogni giorno attraverso la condivisione delle loro emozioni.

Il primo agosto festeggiamo il secondo compleanno di questa piattaforma quasi familiare, una community di persone a cui piace non prendersi troppo sul serio e dove lo sfottò amichevole è la regola.
Meemi è cresciuto. Abbiamo rifatto la grafica ed abbiamo un nuovo layout (compresa una riorganizzazione dei menù). Ora puoi visualizzare i messaggi sia come discussioni (thread) che come flusso naturale (stream). Ed è arrivata anche una nuova versione mobile (http://meemi.com/m/) raggiungibile dal tuo telefonino o dal tuo iPhone.

Vuoi una lista delle nuove funzionalità? Eccoti accontentato:

  • Autocompletamento degli screen name nella sezione privata (rende più semplice inviare un messaggio privato ad uno o più amici)
  • Discussioni private (molto utile in un gruppo di lavoro)
  • Ricerca (ora è possibile ricercare utenti o tutti i meemi scritti da una determinata località)
  • Calendario (per condividere ed organizzare i propri eventi, vedere quelli condivisi dai propri amici e i compleanni dei nostri contatti)
  • Compleanni (ti vengono segnalati i compleanni dei tuoi contatti nella barra laterale)
  • Impostazione dei canali direttamente dal testo, come in Twitter (scrivendo una parola preceduta dal cancelletto “#” si crea automaticamente un canale)
  • Nuvola totale e giornaliera dei canali di ciascun utente e dei suoi amici (una funzione presente da sempre ma che ora è molto più evidente)
  • Possibilità di condividere a propria volta i post (con il reshare si dà più visibilità ad una notizia che vogliamo far leggere anche ai nostri amici)
  • Condivisione di immagini da webcam (mostra il tuo faccione e le tue emozioni su Meemi)
  • Invio dei post con testi e immagini via email (utile soprattutto per gli utenti iPhone, ma non solo per loro: tutti possono inviare foto dal proprio cellulare al loro indirizzo su Meemi e, con i modelli più recenti, anche MMS)

Sei curioso di vederci all’opera? Puoi iscriverti, gratis naturalmente, su http://meemi.com.
Provalo, ne vale la pena! ;)

Ma arriviamo alla vera ragione di questo messaggio. Meemi cerca sponsor e finanziatori per continuare il suo percorso e realizzare tutte le altre idee che abbiamo in serbo per la nostra piattaforma.
Qualche anticipazione? Beh, video in tempo reale, chat tra utenti, gruppi e un sacco di altre novità.

Noi siamo convinti sia un ottimo investimento, ma non ti chiediamo certo di crederci sulla parola, siamo di parte, molto di parte!
Se vuoi più informazioni su Meemi e sulle sue potenzialità, scrivi a enrico@meemi.com, che ti fornirà tutte le informazioni che ti possono servire.

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Commenti

Webbando scrive,

giugno 12, 2009 @ 21:33

Interessantissimo! Mi iscrivo appena posso

facebook iscrizione scrive,

agosto 5, 2009 @ 14:53

sembra interessante…

Marco scrive,

agosto 10, 2009 @ 11:31

Grazie.
Anche il nickname sembra “interessante”. :D

OnlineTutorial scrive,

agosto 10, 2009 @ 13:04

ahah… hai ragione, volevo strafare : )

OnlineTutorial scrive,

agosto 10, 2009 @ 13:59

mmm…però scusami, il campo url lo puoi tranquillamente togliere dal template di wordpress se non vuoi mostrare l’url di chi commenta l’articolo
stà bene il primo, ma il secondo non lo capito, mhà

Marco scrive,

agosto 10, 2009 @ 14:28

Non è che non voglio mostrare l’URL di chi commenta.
Ma avendo tolto il nofollow è facile attirare utenti a caccia di “link facili” che commentano in maniera, scusami, superficiale, quanto scritto.
Il commento “sembra interessante…” mi porta a pensare che, in realtà, il post non sia nemmeno stato letto e lo sforzo, da parte tua di inserire un commento, sia volto a guadagnare un link piuttosto che a dare un contributo reale alla discussione.
Da quando ho tolto il nofollow mi è capitato diverse volte di affrontare questa dinamica ed, in ogni caso, il tuo ultimo commento mi conferma quanto sopra: la tua attenzione è più volta al link che al post.
In ogni caso, se torni un attimo indietro, vedrai che degli oltre 3.000 commenti presenti in questo blog, quelli moderati si possono contare sulle dita di due mani.
Buona lettura.

giochi scrive,

agosto 26, 2009 @ 04:05

A parte la polemica sullo spam, tornando al succo del post, c’è tutto un fervore attorno al microblogging, che parte da twitter e si generalizza a tutte le piattaforme similari (conosco meemi da quando era una beta pubblica svariati mesi fa e non è altro che un clone ben realizzato di twitter, niente grandi invenzioni e genialate per quanto su questo tema si possa innovare..) ma io non riesco a cogliere l’effettiva utilità di servizi in cui esprimere idee, concetti, emozioni e quant’altro con meno caratteri di un sms, forse perchè reputo di gran lunga più utile e coinvolgente il social “vero” di facebook, myspace e company! Mi piacerebbe che qualcuno davvero “credente” nel microblogging mi spiegasse cosa mi sfugge ^_^

Andrea Leti scrive,

agosto 30, 2009 @ 17:15

Proverò questo social non appena mi arriva l’i-Phone.

Complimenti per il sito. Avete conquistato un nuovo utente!

Complementi ancora.

Andrea

web copywriter scrive,

settembre 10, 2009 @ 16:57

Se ho capito bene, si tratta di una specie di Twitter evoluto?

Max Sestini scrive,

settembre 17, 2009 @ 22:52

Il mio lavoro mi porta a sperimentare continuamente i social networks e, credo di aver ormai raggiunto una certa esperienza, se da un lato meemi rappresenta un successo italiano sui social network, dall’ altro il rischio è che diventi come twitter travolgendo tutto e tutti…. in uno tzunami di informazioni che lasciano il tempo che trovano.

Lorenzo De Santis scrive,

settembre 25, 2009 @ 03:53

Si sembra fatto proprio bene, però mi sembra un esagerazione che diventi come Twitter.. Ci vorrebbe un supporto promozionale veramente super..

Andrea Leti scrive,

settembre 25, 2009 @ 14:09

Bhe si effettivamente..come Twitter è un pò difficile.
Poi Twitter ha la spinta dai colossi americani..

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