24
lug/08

I commenti sono importanti

Si legge spesso che la Web Analytics dovrebbe iniziare a considerare anche l’engagement come metrica utile e significativa per la misurazione del successo di un sito web.

Quando si parla di blog o risorse che consentono l’inserimento di commenti, proprio questi ultimi, non solo dal mio punto di vista, dovrebbero essere ridefiniti come KPI specifiche dell’engagement.

Fermo restando che dovrebbe sempre prevalere l’approccio qualitativo, vale a dire che non serve a nulla avere mille commenti se poi nessuno di essi porta un reale contributo ai contenuti pubblicati, confermo la mia idea che la media del numero di commenti per post, oppure il numero di commenti totali per un dato periodo, possono essere degli indici validi per misurare il successo di un sito.

Fatta tutta questa bellissima premessa, vi chiedo: nei vostri blog rendete agevole l’inserimento dei commenti da parte dei vostri utenti? Avete installato delle features che possono rendere l’esperienza migliore?

Alcune funzioni, che trovo davvero comode, sono la possibilità di ricordare i miei dati quando commento per la seconda volta un blog oppure quella di poter ricevere via mail la notifica di eventuali ulteriori commenti, magari proprio in risposta al mio.
Ma altre potrebbero essere anche relative al captcha, oppure al numero di campi ed al tipo di informazioni richieste all’atto dell’inserimento.

Voi come vi siete comportati in questo senso?

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in Blogosfera, Considerazioni, Web Analytics · TrackBack URL

Commenti

fradefra scrive,

luglio 24, 2008 @ 13:23

Però suggerirei di stare attenti anche ad una cosa.
Vi sono argomenti che si prestano ai commenti ed altri no. Di certe cose, comunque ne scrivi, non avrai commenti. Questo però non significherà che la cosa non interessi. Quindi potresti avere dei post interessantissimi, seguitissimi, con molti link in-bound e nessun commento.

Anche l’autore e la firma, contano. In settori diversi dal nostro (noi markettari, bisogna ricordarselo, non facciamo testo) la gente è timida. Se Rita Levi Montalcino scrivesse un post, nessuno si azzarderebbe a mettere un commento. Non perché sia sbagliato metterlo, ma perché le persone sono timide ed hanno sempre paura dei giudizi.

Ovviamente, Marco, tu col tuo sito hai poco modo di far prove, perché il target è comunque di tipo “molto internettiano”. Su maisazi.com, per esempio, dove il target è un appassionato di cucina, un cuoco, un ristoratore, ci sono post apparentemente morti, che invece generano email (non commenti). Sì, molti mi scrivono in privato e quando gli chiedo come mai non hanno messo un commento, mi danno le risposte più strane.

Il numero medio di commenti, quindi, ha un suo significato, ma dobbiamo prestare molta attenzione a non confrontare cipolle con patate. Il valore deve essere confrontato a parità di settore e target, almeno (e poi ci sarebbero anche altre cose).
Da solo non può definire se un sito è interessante o no. Potrebbe essere molto fuorviante.

Ovviamente concordo sul fatto che occorra fare molto e bene per stimolare l’interattività :)

Mi scuso per la lunghezza :)

marco scrive,

luglio 24, 2008 @ 15:35

Sono assolutamente d’accordo.
Rimango convinto che sia una metrica importante a prescindere per tutti quei siti che permettono all’utente di dire la loro.

Ma confermo, dal canto mio, che va analizzata nei contesti ed affianco ad altre metriche.
Quindi a seconda del target, del settore, ma anche a seconda della natura del contenuto, della lunghezza, dell’affinità dello stesso con il resto del post.

Come non significa che zero commenti costituiscano un post morto, alla stregua, mille non lo possono taggare come “post of the year”.

Va tutto incrociato.

Un po’ come le visite ed il rimbalzo, per non scendere troppo nello specifico.
Se ho mille visite da Google, ma l’80% per chiavi fuori tema che generano bounce non posso sbandierare in giro quelle mille visite come un traguardo raggiunto, perchè hanno un valore intrinseco veramente basso.

Alla stregua i commenti; preferisco questo tuo commento, anche se dovessi passare di qui solo una volta l’anno, piuttosto che una sfilza di contributi del tipo “bravo”, “bello”, “hai ragione”, solo perchè ho tolto il nofollow dai commenti.

Come in tutte le metriche è necessario scendere nel dettaglio.

Rimango convinto comunque del fatto che, data per assodata la qualità dell’analisi che ci deve stare dietro, i commenti possano essere una bella KPI per misurare l’engagement utili a definire, in parte, il successo o meno di un sito.

Grazie, Francesco. :)

web copywriter scrive,

agosto 10, 2008 @ 21:40

Ciao Marco,

mi permetto di suggerirti un plugin che contribuisce a mantenere alto il livello di engagement: Comment Redirect (http://yoast.com/wordpress/comment-redirect/), che consente di redirigere l’utente che ha commentato per la prima volta sul tuo blog ad una pagina di ringrazionamento.
Ciaoo
Francesco

Premiare i propri utenti scrive,

settembre 8, 2008 @ 08:28

[...] trovi questo blog interessante? Iscriviti al Feed RSS per tenerti aggiornato. Grazie per la visita! E’ da diverso tempo che, relativamente all’obiettivo di questo blog, la mia attenzione si sta spostando sugli [...]

FeedFooter [Feed Marketing Plugin] scrive,

settembre 22, 2008 @ 07:57

[...] Chi mi segue da almeno un paio di mesi saprà che mi sono orientato in maniera decisa verso quelle KPI che possono definire il successo di un blog, anche di un blog orizzontale, che però si allontanano un po’ delle “solite” [...]

Fonti di aggiornamento…in regalo [Feed Marketing Tip] scrive,

gennaio 2, 2009 @ 19:22

[...] concentrando sempre di più su altre metriche che possono definire o meno il successo di un blog (KPI). Mi sono ritrovato molto costante ad andare, ogni giorno, a vedere gli iscritti al feed su [...]

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