Durante le festività natalizie mi sono potuto dedicare alla lettura.
Tra le varie cose lette e studiate ho ritagliato del tempo (ben speso), per la lettura di questa tesi e di questo libro (anche se il libro devo ancora finirlo).
Trattando il medesimo argomento, i corporate blog o blog aziendali, è chiaro che ho visto citare, nei medesimi scritti, le stesse case history circa i blog aziendali di successo in Italia: Ducati, Samsung, Google.
Non voglio criticare il lavoro svolto dai due autori, anzi, posso solo ringraziare per avermi dato la possibilità di leggere molto cose interessanti, però, come sempre
, voglio dire la mia.
La prendo larga: qui in MOCA stiamo pensando di far partire un progetto corporate che prevede l’investimento di una fetta di risorse da dedicare ad uno spazio che, semplicemente, potremmo definire un blog (anche se, nella reatà non sarà così), perciò, probabilmente, certi aspetti che riguardano il corporate blog, li prendo di petto.
Tornate ai Brand citati sopra: Ducati, Samsung, Google…
Quello che dico io è questo: troppo facile!
L’ottica con la quale mi pongo è la seguente: utilizzare il blog come mezzo di comunicazione per concretizzare una realtà che riesca a ritagliarsi uno spazio nel mercato attuale.
Che è ben diversa da: utilizzare il blog per inserirsi nella conversazione tra domanda ed offerta cogliendo l’occasione per rafforzare il rapporto con l’utente finale favorendo l’ascolto piuttosto che l’imposizione di messaggi pubblicitari.
Per quanto siano belli entrambi, desidero focalizzare la mia attenzione sul primo aspetto, perchè è quella la vera sfida.
E’ troppo facile creare un corporate blog di successo quando ti chiami Google.
Si tratta piuttosto di un ulteriore strumento per fidelizzare e conoscere l’utente, ma Google poteva inventarsi qualsiasi cosa, sarebbe stata subito “cool” comunque.
Invece, la cosa difficile, è riuscire ad imporsi per mentalità, originalità, trasparenza ed apertura utilizzando come strumento di comunicazione il blog.
Quella sarebbe una bella case history.
Certo non posso dimenticare la bella realtà di Lago.it, dietro la quale c’è anche il mio amico Nicola Zago, però è anche vero che il prodotto offerto si presta bene per il tipo di comunicazione di cui stiamo parlando.
Mi piacerebbe invece scovare e studiare un’azienda che lavora in maniera più diretta con e sul web e che, con l’aiuto di un corporate blog, è riuscita a ricavarsi un suo piccolo spazio nel mercato.
Lì si che ci sarebbe da studiare ed imparare.
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