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gen/09

La quadratura del cerchio

Shazam iPhone App

[Questo post è stato scritto da un Mac User...da me :D ]

Sai, o dovresti sapere (scherzo :P ), del keynote conclusosi qualche giorno fa in occasione del MacWorld 2009 a San Francisco.
E’ stato un keynote storico perchè:

  • non è stato tenuto da Steve Jobs;
  • è stato l’ultimo keynote di sempre.

Poi conosci, o dovresti conoscere, le novità introdotte in occasione dell’evento: iTunes senza DRM, nuovo MacBook Pro, iWork09 e iLife09.

Forse però non sai, perchè è un aspetto passato un po’ in secondo piano, che ora, dall’iPhone, puoi acquistare musica senza che tu sia necessariamente connesso ad una rete wireless, poichè è stata accettata, in questo senso, anche la connessione UMTS.

Probabilmente, detta così, la questione lascia un po’ il tempo che trova; lascia però che ti disegni una dinamica: sei in macchina con la radio accesa, passano una canzone che ti piace ma che non conosci o della quale non ricordi il titolo, lanci Shazam (un’applicazione per iPhone in grado di ascoltare un brano, fare un match con un enorme database e darti un output) quindi (ora) con la connessione UMTS accedi all’iTunes Store (prima ti restituiva un errore), volendo ascolti la preview ed acquisti “on air” il brano ed infine lo puoi riascoltare magari pure nelle casse della macchina, se ti sei divertito con uscite audio, impianti stereo e cavetti.

Ho fatto qualche screenshot per far “vedere” come accade il tutto.

1) Passano una canzone; si attiva Shazam, si preme il tasto “Tag Now” e lui inizia ad ascoltare il brano con un intervallo di tempo definito nelle impostazioni; quindi fa un confronto con il database al quale si appoggia e ti fornisce un output. Nello screenshot che segue la “homepage” del software con tutti i tag da me registrati ad ora;

Shazam Tag List

2) Quando Shazam fornisce l’output del singolo individuato, dopo averne riportato delle informazioni, aggiunge anche la possibilità di accedere all’iTunes Store (vedi screenshot che segue):

Shazam Single Tag

3) Cliccando su “Preview and buy…” si accede all’iTunes Store e qui, come puoi vedere, posso ascoltare un’anteprima della canzone e procedere all’acquisto;

iTunes Store via iPhone

4) Una volta completata questa fase, il brano e disponibile sotto iPod -> Playlist -> Acquistati.

iPod

Non è impressionante? Apple, al keynote, ha affermato di aver venduto 6 bilioni di singoli; sono curioso di leggere il dato dell’anno prossimo. :)

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Commenti

niguli scrive,

gennaio 14, 2009 @ 11:05

Shazam è senza dubbio la migliore app per iPhone (per lo più gratuita) ed infatti è stata eletta migliore app dello Store del 2008 (http://bestappever.com/awards/2008/bapp)… e pensare che c’è ancora chi si lagna sulle novità dell’ultimo Macworld ;)

Francesco scrive,

gennaio 14, 2009 @ 11:18

Questa cosa è fantastica anche se da sempre mi batto contro la politica del singolo, lo so lo so, sono giurassico, ma mi piace pensare che un disco sia concepito per essere ascoltato tutto intero.

Però ammetto che nessuno lo fa più, sono i produttori ad incoraggiare il singolo e comunque la cultura che passa dai media, alle “nuove generazioni” è proprio questa.

Vabbè, considerazioni nostalgiche a parte, trovo Shazam mostruoso, ma continuo a tifare per il sistema “intelligente” di Last.Fm :)

Gran bel post

Marco scrive,

gennaio 14, 2009 @ 12:53

Grazie, Francesco. :)

Non mi sento di dire che Shazam sia un’alternativa a Last.fm.
E tanto meno il viceversa.

Per quello che concerne il singolo, essendo cresciuto a pane e vinile, pure io sento questo tipo di nostalgia; però c’è da dire che una volta il disco era prodotto per essere un’unica entità, un racconto, dove i singoli brani erano dei capitoli dello stesso. Quasi quasi non si riusciva a carpire il vero messaggio del disco se non ascoltandolo nella sua interezza; i dischi di un tempo raccontavano generazioni attraverso fatti e sentimenti…ascoltarne solo un pezzo sarebbe come dire che Woodstock è solo una cittadina degli Stati Uniti (grazie a Gianmaria per la correzione). :)

Oggi non è più così; la musica è cambiata e, lasciamelo dire, non ci sono più gli artisti di una volta. Oggi i produttori spingono per il singolo perchè l’artista di turno, purtroppo, non ha una preparazione sufficiente per andare oltre il singolo stesso e quindi cercano di massimizzare il poco che si ritrovano in mano.

E’ un peccato.
La musica era un’arte; ora è un’industria. Con tutto quello che ne deriva.

Gianmaria scrive,

gennaio 19, 2009 @ 15:45

Ciao Marco, leggo quando posso il blog… ci sono post decisamente interessanti!
… lasciami dire che la musica è ancora un’arte e che ci sono parecchi dischi che vanno ancora ascoltati nella loro interezza… basta saper cercare e scegliere, soprattutto non basandosi su quello che ci propinano i mass media… :D

Certamente per molti aspetti l’industria la fa da padrone, ma succede lo stesso con l’editoria o con il cinema, ma fare film e scrivere libri rimane un’arte… poi dipende cosa si legge e si guarda.

Un scoperta dell’ultima settimana:
- Esperanza Spalding – Junjo (23 anni) :) ) http://www.myspace.com/esperanzaspalding

PS Woodstock è nello stato di NY (http://it.wikipedia.org/wiki/Festival_di_Woodstock)

Marco scrive,

gennaio 19, 2009 @ 15:51

@Gianmaria

Che piacere rivederti qui. :)
Mi piace la tua frase [...]fare film e scrivere libri rimane un’arte… poi dipende cosa si legge e si guarda.[...].
La quoto in toto.

P.S. Grazie per l’indicazione: correggo subito!

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