05
lug/07

Ristorante La Ragnatela, Scaltenigo (Venezia)

In occasione del compleanno del papà di Angela (ancora auguri!), siamo andati tutti assieme a cenare al ristorante La Ragnatela a Scaltenigo, vicino a Dolo, in provincia di Venezia.
E’ un ristorante inserito in un sacco di guide autorevoli, marchiato come slow food e impegnato seriamente in iniziative umanitarie (Emergency).
Abbiamo mangiato molto molto bene, in un ambiente elegante ed accogliente.
Pesce, ma non solo, anche agnello, fiorentine, primi molto ricercati e piatti etnici.
Forse proprio questi ultimi erano la particolarità, poiché, per la loro produzione viene fatto largo utilizzo dei prodotti del mercato equo e solidale (utilizzati anche nella preparazione dei dolci).
Personalmente ho mangiato dei bigoi in salsa (bigoli in sugo di cipolla e acciughe), della leggerissima frittura di pesce e un dolce a base di cioccolato del mercato equo e solidale.
Forse, se si vuole trovare assolutamente un neo: l’acustica dell’ambiente, che obbligava a parlare con toni elevati e a creare, infine, una gran confusione nella sala.
In ogni caso, a chi piace mangiare del buon pesce e provare piatti un po’ elaborati, lo consiglio assolutamente.

Ristorante La Ragnatela
Via Caltana 79
Scaltenigo di Mirano, Venezia
Tel. 041 436050
www.ristorantelaragnatela.com

Abbonati al Feed RSSSe questo post ti è piaciuto, puoi decidere di ricevere gratuitamente gli aggiornamenti del blog abbonandoti al Feed RSS. Clicca qui.

in A Tavola · TrackBack URL

Commenti

renato scrive,

novembre 2, 2007 @ 19:15

TENETEMI QULCHE POSTO PER LA MAIALATA DEL 21.
SARò PIù PRECISO TRA QUALCHE GIORNO.
ALLA PROSSIMA
rENATO

chiara scrive,

marzo 11, 2009 @ 02:23

Peccato, si mangia molto bene ma il servizio è pessimo e non ci tornerò mai più: un sabato sera ci hanno fatto aspettare 40 minuti senza minimamente prenderci in considerazione, stavamo per andarcene (e il dramma è che alle 21.45 di un sabato sera, dalle parti di Scaltenigo, dove vai se non hai prenotato prima?) quando è arrivato il cameriere, che non si è neppure scusato inventandosi una palla… che so, troppa gente, il cuoco malato, etc. Il posto poi è orribile, da anni sempre uguale: sembra una mensa aziendale, con luci che ti sparano sopra la testa e danno fastidio, e l’acustica poi ti fa uscire rintronato, soprattutto se c’è gente. Indi, never again…. ed è un peccato, perché si è sempre mangiato bene. Meglio Da Conte, lì vicino…

Marco scrive,

marzo 21, 2009 @ 20:32

Ciao Chiara,

mi dispiace per l’esperienza negativa, però, allo stesso tempo, sono “contento” di leggere un’opinione sincera.

Grazie

Lascia un commento

Forse potranno interessarti...

Non ci sono articoli simili

.