Ieri sera, grazie al compleanno di un mio collega (auguri Maurì!
), ho avuto modo di continuare il mio “viaggio” tra le cucine straniere, che tanto mi affascinano e incuriosiscono: ho provato la cucina eritrea.
Faccio una piccola premessa: non mi ricordo assolutamente i nomi dei piatti e degli alimenti, in quanto erano termini quasi impronunciabili; unica eccezzione è il “dhalak”, piatto unico a base di carne e verdure.
Il menu presentava un’ampia scelta di carni e pesce (quest’ultimo solo su prenotazione); non esistono primi e secondo piatti, ma solo piatti unici.
La nostra scelta è caduta su tre dhalak e su tre “composizioni” a base di carne; in sostanza ci siamo fatti fare degli assaggini per poter gustare una maggiore varietà di carni.
La prima cosa servita è stata il pane; si presentava arrotolato a mo’ di piadina, di una consistenza molto simile alla gomma (o colla) e con una superficie bucherellata…sinceramente non si presentava benissimo, o quanto meno non invitata ad essere mangiato.
Quindi, oltre ai dhalak serviti su grandi piatti, c’hanno portato le varie specie di carni servite in ciotoline; l’aspetto era molto simile al nostro spezzatino, in quanto i pezzi erano completamente sommersi dal sugo; come tipologie di carni abbiamo assaggiato tritato di manzo piccante (buonissimo), struzzo, bufalo e antilope (molto buono), il tutto accompagnato da verdure cotte al vapore (patate, fagiolini e carote).
A fianco dei piatti c’erano le posate, però gli stessi ristoratori consigliavano di mangiare con le mani!
In sostanza si prendeva una “piadina”, la si srotolava sul piatto e la si cospargeva con le varie carni e relativi sughi, quindi si prendeva un altro pezzo di pane, gliene si strappava un lembo e, a mo di cucchiaio, si prendeva il mangiare utilizzando le mani…caratteristico ma apprezzato!
Sicuramente si tratta di una cucina pesante, con qualche carne piuttosto piccante, però nel complesso sono stato parecchio soddisfatto.
Per il prezzo…beh, ha offerto tutto Maurì, se volete informazioni chiedetele direttamente a lui, anzi, speriamo commenti questo post indicandoci il nome delle pietanza assaggiate ieri sera.
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