
Questo non è un post scritto da Nicola Briani, ma solo una segnalazione di un suo articolo estremamente interessante.
Come anticipato dallo screenshot di un mio tweet, Nicola è riuscito a manipolare/modificare le query suggerite da Google Suggest nel mentre di una ricerca.
Ha individuato due fattori che possono determinare il completamento del “menu a tendina”:
- il volume di ricerche;
- la forte correlazione tra due o più termini presenti in numerosi documenti archiviati da Google.
Questo perchè il suo caso specifico non riportava un grosso numero di risorse disponibili a fronte di una ricerca e, contemporaneamente, vedeva la massiva presenza dei termini coinvolti nella case in alcuni documenti.
Nell’articolo, inoltre, Nicola fa una panoramica complessiva aggiungendo considerazioni più generiche rispetto al suo caso specifico, adottando esempi di persone note (es. Simona Ventura, Veronica Lario).
In questo senso ha anticipato che desidera fare dei test per non solo eliminare una query suggerita (che è la sua case history), ma anche per modificarne/aggiungerne con l’obiettivo di aumentare la visibilità direttamente da Google Suggest.
Per leggere quindi tutta “la storia” vi invito a cliccare qui ed a contribuire alla conversazione con un commento.
Bravo, Nicola.
P.S.
Ci tenevo anche ad evidenziare come l’iniziale confronto sulle prime osservazione abbia trovato spazio in Twitter all’interno di una conversazione che ha visto coinvolti Nicola, Andrea, Luca ed il sottoscritto.
Per comodità ho fatto un collage qui.
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