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nov/06

Lu Stazzu, ristorante sardo

Qualche domenica fa, il mio amore ed io, assieme alle relative famiglie, siamo andati a pranzare in un ristorante sardo perso tra i Colli Euganei: Lu Stazzu, a Turri di Montegrotto, vicino ad Abano.
Per arrivarci lasciate perdere navigatori satellitari e gadget affini, ma aguzzate piuttosto la vista, perchè sembra di essere veramente tra i paesaggi caratteristici di Nuoro, con mille nascondigli e case mimitizzate perfettamente nella natura.
Il ristorante si affaccia su una splendida vallata, dalla quale si può godere di un’ottima vista; provvisto di non troppi coperti, tra cui alcuni all’aperto, si presenta con un’aria del tutto familiare, esso infatti è gestito da un simpaticissimo omone della zona e dalla moglie, di origine sarde.

Nel menu troviamo come primi piatti i gnocchetti sardi in salsa di pomodoro e salsiccia (i famosi malloreddus) e spaghetti aglio, olio e peperoncino cosparsi di bottarga (uova di musciame grattugiate). Come secondo piatto, il titolare propone, giustamente, il porceddu. Personalmente sono rimasto un po’ deluso perchè l’aspettativa da parte mia era alta (un sacco di estati in Sardegna senza mai averlo assaggiato) e purtroppo non ho ritrovato tutto questo riscontro. Per tutta la durata del pranzo, a riempire i bicchieri, del buon vino locale.
Al termine del pranzo si posso assaggiare dei tipici dolci sardi, preparati in casa, accompagnati da un bicchiere di Mirto o di Filuferru (piccola curiosità: sapete perchè la grappa sarda si chiama Filuferru? perchè nel periodo in cui era vietato produrre grappa, i contenitori venivano sotterrati e per poterli localizzare dopo il tempo necessario per la “maturazione”, era sufficiente individuare un filo di ferro che veniva fuori dal terreno).
Mentre si mangia sembra veramente di stare in Sardegna, perchè, non so se è voluto o se è per caso, ma i tempi si dilatano notevolmente; anche per il fatto che il ristorante era pieno e che per i tavoli girava solo il titolare, mentre sui fornelli stava solo la moglie, si è iniziato a pranzare alle 13 e si è finito attorno alle 16.30/17, neanche fosse un pranzo nuziale.
La cordialità e la simpatia del titolare rilassano il cliente, facendolo sentire a proprio agio.
Concludo affermando che abbiamo scoperto veramente un ottimo posticino, decisamente promosso! e consigliato… ;-)

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Commenti

Michele scrive,

novembre 7, 2010 @ 16:53

io ci sono stato più volte, la titolare è molto brava in cucina. Rispetta l’accoppiata buon prezzo e cibo buono. Niente da dire circa la qualità e la quantità delle pietanze: ottimo. Una valida alternativa agli intramontabili bigoli e pollo in salsa dei colli euganei..

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