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mar/07

Il Tè per te

te per te

Il tè rappresenta l’elemento attorno al quale ha ruotato e ruota una parte significativa della storia e della cultura dei popoli orientali.
Scriveva Tian Yiheng nel XVI secolo che il tè si beve “per dimenticare il frastuono”, il che può spiegare l’attuale e crescente interesse per la bevanda naturale e benefica.
Ma il rito del esprime anche una inclinazione alimentare personale in grado di riallacciare ad una sensibilità antica fatta di pace, rispetto, purificazione, tranquillità: le quattro parole che riassumono, semplificandolo molto, lo spirito della Cha No Yu, la cerimonia del tè.
Tre serate (10, 11 e 17 aprile) per conoscere origini, varietà, effetti salutari della bevanda più diffusa al mondo e per sperimentare direttamente i metodi di preparazione, le regole del servizio ed imparare a riconoscerne le qualità sensoriali. Durante gli incontri del corso “Il tè per te”, i partecipanti potranno conoscere le fondamentali tipologie di tè, apprendere le nozioni basilari per preparare correttamente le infusioni ed apprezzarne le caratteristiche sensoriali e benefiche.
Attraverso la presentazione delle diverse tipologie, la preparazione diretta e le degustazioni guidate, si imparerà a farne la classificazione di base, ad apprezzare la diversità esistente, per esempio, fra un Sencha giapponese ed uno Zechuan cinese, nel colore, nel profumo, nel gusto papillare.
Il docente, Piero Muscio, cultore di arti orientali e profondo conoscitore di tè ha organizzato a Brescia, nel 1998, una rappresentazione pubblica della cerimonia del tè. Nella prima serata interverrà Mauro Biancardi, praticante Zen, per presentare la preparazione istantanea del Mat-Cha, utilizzato da quattro secoli nella cerimonia del tè.
Durante il corso, organizzato da Consorzio Aliment e patrocinato dal Comune di Brescia, saranno tratteggiati i caratteri fondamentali di questa bevanda offrendo la possibilità di avvicinarsi direttamente a quel mondo, a quella sensibilità, che trova ancor oggi nelle fragranti foglioline della Camellia Sinensis un elemento unificante e disvelatore.

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Commenti

fradefra scrive,

marzo 29, 2007 @ 14:09

Il tè è la mia passione. Ne compro continuamente e sono stato fortunato per aver potuto bere recentemente il tè bianco degli imperatori cinesi.

marco scrive,

marzo 29, 2007 @ 20:16

figo! il tè degli imperatori! :-)
mah…si scrive tè o thè? :-D

fradefra scrive,

marzo 29, 2007 @ 20:21

Tè si può scrivere in vari modi. Questo è quello italiano.
Si può scrivere anche tea, all’inglese.

marco scrive,

marzo 29, 2007 @ 20:42

tea, giusto!
grazie francesco! :-)

Sabato a Brescia scrive,

aprile 1, 2007 @ 20:20

[...] Ieri, Angela ed io, siamo stati a trovare Achille, alias Trancedesigner nel Forum GT, e la sua famiglia nella loro casa a Brescia. Abbiamo passato una bellissima giornata! Siamo arrivati a ridosso dell’ora di pranzo, quindi, dopo pochi minuti che ci eravamo tolti le giacche, Achille si è messo ai fornelli per preparare salsicce (li le chiamano salamine), costicine, fiorentine e verdure con e senza aglio (meglio con ), il tutto condito con lo squisito olio di Vieste. Ci siamo fatti un’abbondante e deliziosa abbuffata (speriamo che Achille con continui la storiella iniziata da Deborah! ), condita anch’essa da un’ottima compagnia. Dopo quasi un’ora a tavola ci siamo alzati per andare a fare compagnia alla dolcissima Sciscia (Francesca, la figlia di Achille) che si stava guardando il cartone della Walt Disney “La spada nella Roccia” (dopo aver chiesto il parere mio e di Angela ). Tra un caffè e una fetta di torta ci siamo guardati tutto il film, con Angela, Gloria (la moglie di Achille), Sciscia ed io attentissimi alle battute di Mago Merlino, Anacleto e Semola, mentre lo chef Achille è sprofondato in un sommo “importante”…non so come si dice a Brescia, ma quello da noi si chiama abbiocco! Quindi ci siamo andati a fare una passeggiata nel centro di Brescia con la scusa di andare a visitare una mostra sulla Carta della Terra (che merita un post a parte…arriverà!). Mostra che ci fa vedere quanto male abbiamo fatto alla Terra, quanto sarebbe facile (sicuramente molto più facile di quello che sembra) riparare i danni e quanto si rende necessario livellare il gap che divide la società industrializzata dal resto del mondo. E’ stata molto istruttiva come mostra! Dopo qualche altro passo per il centro e dopo esserci gustati un buon tè in compagnia di Gloria e Achille, Angela ed io siamo ripartiti verso casa con la promessa di portare tutta questa bella famiglia in gita a Venezia! ;-) [...]

Mattia Soragni scrive,

aprile 3, 2007 @ 15:29

Lo segnalo a mio fratello…magari lui è interesato dal momento che fa il barman…

Grazie Marco della segnalazione … Ciao!

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